Introduzione. La cardiomiopatia aritmogena (ACM) è una patologia ereditaria associata principalmente a varianti nei geni desmosomiali. La penetranza incompleta e l’elevata variabilità fenotipica suggeriscono il coinvolgimento di meccanismi epigenetici, tra cui i microRNA (miRNA), potenziali regolatori molecolari e biomarcatori circolanti. Scopo. Identificare un profilo di miRNA differenzialmente espressi (DE) in ACM mediante un modello in vitro di cardiomiociti derivati da cellule staminali pluripotenti indotte (CMs-iPSC) ottenuti da pazienti portatori della variante DSG2:c.797A>G, e valutarne la rilevanza clinica in campioni sierici. Materiali e metodi. I miRNA extracellulari sono stati analizzati mediante sequenziamento di nuova generazione sul surnatante di colture di CMs-iPSC in differenti stadi di maturazione. I miRNA selezionati sono stati successivamente validati tramite Real-Time PCR nel siero di pazienti con ACM, cardiomiopatia dilatativa (DCM) e controlli sani. Risultati. Sono stati identificati 4 miRNA DE, di cui hsa-miR-125a-5p risulta significativamente sovraespresso nel siero di pazienti affetti da ACM rispetto ai controlli sani (p=0,0021) e consente di distinguere le forme destre da quelle sinistre (AUC=0,788; p=0,005). Inoltre, la combinazione di hsa-miR-6126 e hsa-miR-125a-5p permette di discriminare efficacemente i pazienti con ACM da quelli con DCM (AUC 0,900). Conclusione. hsa-miR-125a-5p emerge come potenziale biomarcatore sierico e possibile elemento coinvolto nella patogenesi dell’ACM.

Profilo di microRNA differenzialmente espressi in un modello in vitro con variante DSG2 c.797A>G: potenziali implicazioni diagnostiche nella cardiomiopatia aritmogena.

MENEGUZZO, ERIKA
2025/2026

Abstract

Introduzione. La cardiomiopatia aritmogena (ACM) è una patologia ereditaria associata principalmente a varianti nei geni desmosomiali. La penetranza incompleta e l’elevata variabilità fenotipica suggeriscono il coinvolgimento di meccanismi epigenetici, tra cui i microRNA (miRNA), potenziali regolatori molecolari e biomarcatori circolanti. Scopo. Identificare un profilo di miRNA differenzialmente espressi (DE) in ACM mediante un modello in vitro di cardiomiociti derivati da cellule staminali pluripotenti indotte (CMs-iPSC) ottenuti da pazienti portatori della variante DSG2:c.797A>G, e valutarne la rilevanza clinica in campioni sierici. Materiali e metodi. I miRNA extracellulari sono stati analizzati mediante sequenziamento di nuova generazione sul surnatante di colture di CMs-iPSC in differenti stadi di maturazione. I miRNA selezionati sono stati successivamente validati tramite Real-Time PCR nel siero di pazienti con ACM, cardiomiopatia dilatativa (DCM) e controlli sani. Risultati. Sono stati identificati 4 miRNA DE, di cui hsa-miR-125a-5p risulta significativamente sovraespresso nel siero di pazienti affetti da ACM rispetto ai controlli sani (p=0,0021) e consente di distinguere le forme destre da quelle sinistre (AUC=0,788; p=0,005). Inoltre, la combinazione di hsa-miR-6126 e hsa-miR-125a-5p permette di discriminare efficacemente i pazienti con ACM da quelli con DCM (AUC 0,900). Conclusione. hsa-miR-125a-5p emerge come potenziale biomarcatore sierico e possibile elemento coinvolto nella patogenesi dell’ACM.
2025
Differentially expressed microRNA profile in an in vitro model carrying the DSG2 c.797A>G variant: potential diagnostic implications in arrhythmogenic cardiomyopathy
Cardiomiopatie
microRNA
genetica
iPSCs
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