I rilevanti progressi compiuti negli ultimi decenni nei campi biomedico e scientifico hanno determinato un sostanziale prolungamento dell'aspettativa di vita, contribuendo a migliorare in modo significativo le condizioni generali di sopravvivenza della popolazione. Tuttavia, l'aumento della longevità coincide con un periodo più esteso di esposizione al rischio di insorgenza di malattie croniche, condizioni di disabilità e situazioni di solitudine o di convivenza prolungata con tali problematiche. In questo contesto, il concetto di fragilità è un costrutto di fondamentale rilevanza soprattutto per l'epidemiologia geriatrica. Esso consente una più accurata identificazione dei soggetti a rischio e permette di ottimizzare le strategie di intervento rivolte alla popolazione anziana, con l'obiettivo di prevenire o ritardare l'insorgenza di esiti avversi sul piano clinico, funzionale e sociale. Tra gli strumenti per misurare il livello di fragilità degli anziani si trova il Frailty Index proposto da Silan et al.: un indice costituito da 8 componenti ordinali, basato sulla teoria degli insiemi parzialmente ordinabili (POSET). Sebbene l'approccio basato sui POSET rappresenti una valida soluzione per l'aggregazione di variabili ordinali, esso non è esente da limitazioni strutturali. La criticità più importante in ottica inferenziale riguarda la dipendenza delle misure basate su POSET dal campione in cui vengono calcolate: esse infatti, basandosi sul confronto di ciascun elemento rispetto al resto del campione per il calcolo del rango medio, sono sensibili a variazioni strutturali di quest'ultimo. Alla luce di queste premesse, il presente lavoro propone e confronta tre differenti approcci inferenziali per la costruzione degli intervalli di confidenza del Frailty Index: 1)il campionamento Bootstrap standard proposto da Efron; 2)una proposta di campionamento Bootstrap pesato, pensato per gestire la sparsità dei profili; 3)una proposta di adattamento metodologico basato sui recenti risultati teorici di Aires e Kahn.
Tecniche per la stima dell'incertezza e degli intervalli di confidenza in indici basati su POSET: applicazione a un indicatore multidimensionale di fragilità
LAKHLA, AYMAN
2025/2026
Abstract
I rilevanti progressi compiuti negli ultimi decenni nei campi biomedico e scientifico hanno determinato un sostanziale prolungamento dell'aspettativa di vita, contribuendo a migliorare in modo significativo le condizioni generali di sopravvivenza della popolazione. Tuttavia, l'aumento della longevità coincide con un periodo più esteso di esposizione al rischio di insorgenza di malattie croniche, condizioni di disabilità e situazioni di solitudine o di convivenza prolungata con tali problematiche. In questo contesto, il concetto di fragilità è un costrutto di fondamentale rilevanza soprattutto per l'epidemiologia geriatrica. Esso consente una più accurata identificazione dei soggetti a rischio e permette di ottimizzare le strategie di intervento rivolte alla popolazione anziana, con l'obiettivo di prevenire o ritardare l'insorgenza di esiti avversi sul piano clinico, funzionale e sociale. Tra gli strumenti per misurare il livello di fragilità degli anziani si trova il Frailty Index proposto da Silan et al.: un indice costituito da 8 componenti ordinali, basato sulla teoria degli insiemi parzialmente ordinabili (POSET). Sebbene l'approccio basato sui POSET rappresenti una valida soluzione per l'aggregazione di variabili ordinali, esso non è esente da limitazioni strutturali. La criticità più importante in ottica inferenziale riguarda la dipendenza delle misure basate su POSET dal campione in cui vengono calcolate: esse infatti, basandosi sul confronto di ciascun elemento rispetto al resto del campione per il calcolo del rango medio, sono sensibili a variazioni strutturali di quest'ultimo. Alla luce di queste premesse, il presente lavoro propone e confronta tre differenti approcci inferenziali per la costruzione degli intervalli di confidenza del Frailty Index: 1)il campionamento Bootstrap standard proposto da Efron; 2)una proposta di campionamento Bootstrap pesato, pensato per gestire la sparsità dei profili; 3)una proposta di adattamento metodologico basato sui recenti risultati teorici di Aires e Kahn.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/105778