La libertà umana è un concetto multidimensionale che può essere misurato solo indirettamente attraverso indici compositi. Tra questi, lo Human Freedom Index (HFI) rappresenta uno degli strumenti più completi per il confronto internazionale dei livelli di libertà. La presente tesi analizza la struttura metodologica dello Human Freedom Index, con particolare attenzione alle fasi di normalizzazione e aggregazione degli indicatori elementari. Dopo aver descritto la composizione dell'indice, l'analisi si concentra sui limiti dell'approccio aggregativo ufficiale, basato sulla media aritmetica non pesata e caratterizzato da un'elevata compensabilità tra le componenti della libertà. Per affrontare questa criticità, la tesi propone un metodo alternativo di aggregazione parzialmente non compensativo basato sulla mean–min function, applicato sia in forma non gerarchica, agendo direttamente sulle dodici componenti elementari, sia in forma gerarchica, rispettando la struttura dimensionale dell'indice. La calibrazione dei parametri avviene sulla base della distribuzione empirica dello squilibrio, utilizzando criteri robusti fondati sui quartili. I risultati mostrano come l'introduzione della penalizzazione modifichi in modo sistematico i punteggi e la graduatoria dei Paesi, penalizzando quelli con profili interni disomogenei e premiando quelli con una distribuzione più equilibrata tra le componenti.
Human Freedom Index: un'analisi critica e un approccio alternativo di aggregazione
TAVERNA, MARTINA
2025/2026
Abstract
La libertà umana è un concetto multidimensionale che può essere misurato solo indirettamente attraverso indici compositi. Tra questi, lo Human Freedom Index (HFI) rappresenta uno degli strumenti più completi per il confronto internazionale dei livelli di libertà. La presente tesi analizza la struttura metodologica dello Human Freedom Index, con particolare attenzione alle fasi di normalizzazione e aggregazione degli indicatori elementari. Dopo aver descritto la composizione dell'indice, l'analisi si concentra sui limiti dell'approccio aggregativo ufficiale, basato sulla media aritmetica non pesata e caratterizzato da un'elevata compensabilità tra le componenti della libertà. Per affrontare questa criticità, la tesi propone un metodo alternativo di aggregazione parzialmente non compensativo basato sulla mean–min function, applicato sia in forma non gerarchica, agendo direttamente sulle dodici componenti elementari, sia in forma gerarchica, rispettando la struttura dimensionale dell'indice. La calibrazione dei parametri avviene sulla base della distribuzione empirica dello squilibrio, utilizzando criteri robusti fondati sui quartili. I risultati mostrano come l'introduzione della penalizzazione modifichi in modo sistematico i punteggi e la graduatoria dei Paesi, penalizzando quelli con profili interni disomogenei e premiando quelli con una distribuzione più equilibrata tra le componenti.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/105788