This paper examines the production, distribution, and use of glass scent bottles between East and West, focusing on the period from Late Antiquity to the Renaissance, with particular emphasis on the Islamic world and Murano production. The study focuses on the relationship between the circulation of aromatic essences, specifically rose water and rose oil, and the development of specific types of glass vessels designed for their storage. Through an interdisciplinary approach combining the history of perfume, the history of glass, and the study of applied arts, the research analyzes production contexts, manufacturing techniques, and the channels through which knowledge was transmitted between the Islamic East and the Mediterranean area.  The first chapter reconstructs the origin and evolution of perfumery practices in Antiquity and the Islamic world, delving into the role of technical treatises, botanical gardens, and essence production centers. Particular attention is given to the formal and stylistic analysis of Islamic glass bottles from the 7th to the 16th century, highlighting typological continuities and transformations. The study of trade routes and cultural exchanges clarifies how models, techniques, and artifacts reached the Venetian area, contributing to Venice’s establishment as the primary European center for luxury glass production.  The second chapter is dedicated to Venetian glass production during the Renaissance, featuring an analysis of the organization of Murano workshops, glass-fusing and processing techniques, and the role of the fioleri guild. Furthermore, the chapter explores the relationship between container and content by examining the production and distribution of perfumes and cosmetics through the figures of muschieri (perfumers) and unguentari (ointment makers) active within the Venetian context and major European courts.  The third chapter proposes a comparative study of Renaissance Murano bottles, starting with specimens held in the Storp Collection. Through a formal, technical, and typological analysis, the research focuses specifically on the shell-shaped bottle, examining its symbolic references and comparing it with similar artifacts preserved at the Metropolitan Museum of Art and with production from Nevers, which was significant for the spread of the façon de Venise across Europe. The analysis highlights the circulation of models and technical expertise, helping to define the role of Venetian glass within the international artistic and industrial landscape.

Il mio elaborato mira ad esaminare la produzione, la diffusione e l’uso dei contenitori da profumo in vetro tra Oriente e Occidente, con un focus cronologico compreso tra l’età tardoantica e il Rinascimento, con particolare attenzione al mondo islamico e alla produzione muranese. L’indagine si concentra sul rapporto tra la circolazione delle essenze aromatiche, in particolare acqua e olio di rose, e lo sviluppo di specifiche tipologie di recipienti vitrei destinati alla loro conservazione. Attraverso un approccio interdisciplinare che unisce storia del profumo, storia del vetro e studio delle arti applicate, la tesi analizza i contesti produttivi, le tecniche di lavorazione e i canali di trasmissione dei saperi tra Oriente islamico e area mediterranea. Il primo capitolo ricostruisce l’origine e l’evoluzione delle pratiche profumatorie nell’Antichità e nel mondo islamico, approfondendo il ruolo dei trattati tecnici, dei giardini botanici e dei centri di produzione delle essenze. Particolare attenzione è dedicata all’analisi formale e stilistica dei contenitori in vetro di produzione islamica dal VII al XVI secolo, evidenziandone continuità e trasformazioni tipologiche. Lo studio delle rotte commerciali e degli scambi culturali consente di chiarire le modalità attraverso cui modelli, tecniche e manufatti giunsero in area veneziana, contribuendo all’affermazione di Venezia come principale centro europeo della produzione vetraria di lusso. Il secondo capitolo è dedicato alla produzione vetraria veneziana nel Rinascimento, con un’analisi dell’organizzazione delle botteghe muranesi, delle tecniche di fusione e lavorazione del vetro e del ruolo della corporazione dei fioleri. Approfondisco inoltre la relazione tra contenitore e contenuto, esaminando la produzione e la diffusione di profumi e cosmetici attraverso le figure dei muschieri e degli unguentari, attivi nel contesto veneziano e nelle principali corti europee. Il terzo capitolo propone uno studio comparativo delle boccette rinascimentali muranesi, a partire dagli esemplari conservati nella Collezione Storp. Attraverso un’analisi formale, tecnica e tipologica, la ricerca si concentra in particolare sulla boccetta a forma di conchiglia, esaminandone i riferimenti simbolici e confrontandola con manufatti analoghi conservati al Metropolitan Museum of Art e con la produzione di Nevers, significativa per la diffusione della maniera veneziana in Europa. L’analisi mette in luce la circolazione di modelli e saperi tecnici, contribuendo a definire il ruolo del vetro veneziano nel panorama artistico e produttivo internazionale.

Il vetro tra Oriente e Venezia: produzione, tecniche e studio comparativo dei flaconi rinascimentali della Collezione Storp tra tradizione islamica, officine muranesi e diffusione façon de Venise.

ARGENTI, GIADA
2025/2026

Abstract

This paper examines the production, distribution, and use of glass scent bottles between East and West, focusing on the period from Late Antiquity to the Renaissance, with particular emphasis on the Islamic world and Murano production. The study focuses on the relationship between the circulation of aromatic essences, specifically rose water and rose oil, and the development of specific types of glass vessels designed for their storage. Through an interdisciplinary approach combining the history of perfume, the history of glass, and the study of applied arts, the research analyzes production contexts, manufacturing techniques, and the channels through which knowledge was transmitted between the Islamic East and the Mediterranean area.  The first chapter reconstructs the origin and evolution of perfumery practices in Antiquity and the Islamic world, delving into the role of technical treatises, botanical gardens, and essence production centers. Particular attention is given to the formal and stylistic analysis of Islamic glass bottles from the 7th to the 16th century, highlighting typological continuities and transformations. The study of trade routes and cultural exchanges clarifies how models, techniques, and artifacts reached the Venetian area, contributing to Venice’s establishment as the primary European center for luxury glass production.  The second chapter is dedicated to Venetian glass production during the Renaissance, featuring an analysis of the organization of Murano workshops, glass-fusing and processing techniques, and the role of the fioleri guild. Furthermore, the chapter explores the relationship between container and content by examining the production and distribution of perfumes and cosmetics through the figures of muschieri (perfumers) and unguentari (ointment makers) active within the Venetian context and major European courts.  The third chapter proposes a comparative study of Renaissance Murano bottles, starting with specimens held in the Storp Collection. Through a formal, technical, and typological analysis, the research focuses specifically on the shell-shaped bottle, examining its symbolic references and comparing it with similar artifacts preserved at the Metropolitan Museum of Art and with production from Nevers, which was significant for the spread of the façon de Venise across Europe. The analysis highlights the circulation of models and technical expertise, helping to define the role of Venetian glass within the international artistic and industrial landscape.
2025
Glass between the Orient and Venice: Production, Techniques, and a Comparative Study of Renaissance Bottles from the Storp Collection in the Context of Islamic Tradition, Murano Workshops, and Façon de Venise Diffusion.
Il mio elaborato mira ad esaminare la produzione, la diffusione e l’uso dei contenitori da profumo in vetro tra Oriente e Occidente, con un focus cronologico compreso tra l’età tardoantica e il Rinascimento, con particolare attenzione al mondo islamico e alla produzione muranese. L’indagine si concentra sul rapporto tra la circolazione delle essenze aromatiche, in particolare acqua e olio di rose, e lo sviluppo di specifiche tipologie di recipienti vitrei destinati alla loro conservazione. Attraverso un approccio interdisciplinare che unisce storia del profumo, storia del vetro e studio delle arti applicate, la tesi analizza i contesti produttivi, le tecniche di lavorazione e i canali di trasmissione dei saperi tra Oriente islamico e area mediterranea. Il primo capitolo ricostruisce l’origine e l’evoluzione delle pratiche profumatorie nell’Antichità e nel mondo islamico, approfondendo il ruolo dei trattati tecnici, dei giardini botanici e dei centri di produzione delle essenze. Particolare attenzione è dedicata all’analisi formale e stilistica dei contenitori in vetro di produzione islamica dal VII al XVI secolo, evidenziandone continuità e trasformazioni tipologiche. Lo studio delle rotte commerciali e degli scambi culturali consente di chiarire le modalità attraverso cui modelli, tecniche e manufatti giunsero in area veneziana, contribuendo all’affermazione di Venezia come principale centro europeo della produzione vetraria di lusso. Il secondo capitolo è dedicato alla produzione vetraria veneziana nel Rinascimento, con un’analisi dell’organizzazione delle botteghe muranesi, delle tecniche di fusione e lavorazione del vetro e del ruolo della corporazione dei fioleri. Approfondisco inoltre la relazione tra contenitore e contenuto, esaminando la produzione e la diffusione di profumi e cosmetici attraverso le figure dei muschieri e degli unguentari, attivi nel contesto veneziano e nelle principali corti europee. Il terzo capitolo propone uno studio comparativo delle boccette rinascimentali muranesi, a partire dagli esemplari conservati nella Collezione Storp. Attraverso un’analisi formale, tecnica e tipologica, la ricerca si concentra in particolare sulla boccetta a forma di conchiglia, esaminandone i riferimenti simbolici e confrontandola con manufatti analoghi conservati al Metropolitan Museum of Art e con la produzione di Nevers, significativa per la diffusione della maniera veneziana in Europa. L’analisi mette in luce la circolazione di modelli e saperi tecnici, contribuendo a definire il ruolo del vetro veneziano nel panorama artistico e produttivo internazionale.
Vetro
Venezia
Flaconi in vetro
Collezione Storp
Profumo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/106913