La presente tesi si occupa di ricostruire la natura dell'approccio italiano alle arti africane, analizzando casi macroscopici relativi alle loro esposizioni più rilevanti susseguitesi su territorio nazionale, dal Novecento fino alla contemporaneità. Le premesse culturali così delineate appaiono efficaci alla comprensione di dinamiche attuali, anche grazie all’analisi di alcuni episodi recenti, rivisti mediante l’utilizzo di cataloghi ufficiali, rassegne stampa, interviste e documentazione fotografica. Il lavoro si articola in due sezioni principali. La prima (capitoli I e II) si occupa di contestualizzare sinteticamente i punti di contatto tra artisti, critici e pubblico di ambito nazionale ed esempi di arti africane nel corso del XX secolo, guardando alle diverse modalità nelle quali si sono verificati (collezioni museali e private, esposizioni, pubblicazioni). La seconda sezione (capitoli III e IV) si cala nel contesto attuale, con alcuni approfondimenti mirati per comprendere, in modo concreto e su livelli differenti, gli esiti dei processi precedentemente sviluppati. A tal fine, vengono indagati due esempi espositivi (Ex Africa, Bologna, 2019; Je suis l'autre, Roma, 2018-19), due modelli di management museale (Museo delle Civiltà di Roma e Museo delle Culture di Milano) e, infine, la pratica contemporanea dell’artista Muholi. Tali analisi hanno l’obiettivo di cogliere continuità e scarti metodologici, similitudini e divergenze, tra passato e presente. Al capitolo V è affidata la riflessione conclusiva, che vuole far emergere i risultati ottenuti dalla ricerca e proporre, infine, alcune prospettive pratiche per un futuro e consapevole avvicinamento critico e curatoriale a tali produzioni e alle relative pratiche odierne.
Esporre "arte africana" in Italia, oggi
FONGARO, SOFIA
2025/2026
Abstract
La presente tesi si occupa di ricostruire la natura dell'approccio italiano alle arti africane, analizzando casi macroscopici relativi alle loro esposizioni più rilevanti susseguitesi su territorio nazionale, dal Novecento fino alla contemporaneità. Le premesse culturali così delineate appaiono efficaci alla comprensione di dinamiche attuali, anche grazie all’analisi di alcuni episodi recenti, rivisti mediante l’utilizzo di cataloghi ufficiali, rassegne stampa, interviste e documentazione fotografica. Il lavoro si articola in due sezioni principali. La prima (capitoli I e II) si occupa di contestualizzare sinteticamente i punti di contatto tra artisti, critici e pubblico di ambito nazionale ed esempi di arti africane nel corso del XX secolo, guardando alle diverse modalità nelle quali si sono verificati (collezioni museali e private, esposizioni, pubblicazioni). La seconda sezione (capitoli III e IV) si cala nel contesto attuale, con alcuni approfondimenti mirati per comprendere, in modo concreto e su livelli differenti, gli esiti dei processi precedentemente sviluppati. A tal fine, vengono indagati due esempi espositivi (Ex Africa, Bologna, 2019; Je suis l'autre, Roma, 2018-19), due modelli di management museale (Museo delle Civiltà di Roma e Museo delle Culture di Milano) e, infine, la pratica contemporanea dell’artista Muholi. Tali analisi hanno l’obiettivo di cogliere continuità e scarti metodologici, similitudini e divergenze, tra passato e presente. Al capitolo V è affidata la riflessione conclusiva, che vuole far emergere i risultati ottenuti dalla ricerca e proporre, infine, alcune prospettive pratiche per un futuro e consapevole avvicinamento critico e curatoriale a tali produzioni e alle relative pratiche odierne.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/106923