Il presente lavoro si propone di analizzare l’evoluzione dell’arte dei portaessenze nel corso dei secoli, fino al raggiungimento di esiti di notevole raffinatezza formale e tecnica che, nel Rinascimento, trovarono espressione nei cosiddetti bossoletti e, in particolar modo, nei pomander: a tal fine, la trattazione prende le mosse, nel primo capitolo, con una breve introduzione sulle componenti strutturali e tecniche di base nella creazione del profumo, e con un excursus storico dei suoi sviluppi e della sua diffusione attraverso i secoli, sino a traguardare l’ambito cronologico di interesse della ricerca, ovvero il Rinascimento. A quest’ultimo è più specificatamente dedicato il secondo capitolo nel quale si esplora la cultura del profumo nell’Europa rinascimentale, delineando un percorso che dalle rotte commerciali delle materie aromatiche conduce all’analisi delle botteghe veneziane dei “muschieri”, artigiani specializzati nella lavorazione e commercializzazione di sostanze e prodotti profumati. Segue un approfondimento sui libri dei secreti, ovvero ricettari, tra i quali spiccano i Notandissimi secreti de l'arte profumatoria, interamente dedicato alla profumeria. In tale contesto, vengono inoltre evidenziati i molteplici usi del profumo nell’ambiente cortigiano, con particolare attenzione al ruolo di alcune nobildonne distintesi nella produzione letteraria e nella diffusione di modelli estetici e comportamentali legati alla cultura olfattiva. Le diverse funzioni e soprattutto il significato sociale assunto dal profumo, nonché dai contenitori destinati ad accoglierlo, trovano riscontro in alcuni esempi della pittura rinascimentale, selezionati e commentati in questa parte del lavoro. Il terzo capitolo, infine, si concentra più specificatamente sull’analisi e sull’evoluzione di una particolare tipologia di portaessenze, quella dei pomander, in uso tra le élite europee tra il XIII e XVII secolo, dei quali vengono presentati alcuni esemplari di significativo interesse storico-artistico.
Le forme del profumo: «bossoletti», pomander e portaessenze nelle corti del Rinascimento
ROMANO, MATTEO
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro si propone di analizzare l’evoluzione dell’arte dei portaessenze nel corso dei secoli, fino al raggiungimento di esiti di notevole raffinatezza formale e tecnica che, nel Rinascimento, trovarono espressione nei cosiddetti bossoletti e, in particolar modo, nei pomander: a tal fine, la trattazione prende le mosse, nel primo capitolo, con una breve introduzione sulle componenti strutturali e tecniche di base nella creazione del profumo, e con un excursus storico dei suoi sviluppi e della sua diffusione attraverso i secoli, sino a traguardare l’ambito cronologico di interesse della ricerca, ovvero il Rinascimento. A quest’ultimo è più specificatamente dedicato il secondo capitolo nel quale si esplora la cultura del profumo nell’Europa rinascimentale, delineando un percorso che dalle rotte commerciali delle materie aromatiche conduce all’analisi delle botteghe veneziane dei “muschieri”, artigiani specializzati nella lavorazione e commercializzazione di sostanze e prodotti profumati. Segue un approfondimento sui libri dei secreti, ovvero ricettari, tra i quali spiccano i Notandissimi secreti de l'arte profumatoria, interamente dedicato alla profumeria. In tale contesto, vengono inoltre evidenziati i molteplici usi del profumo nell’ambiente cortigiano, con particolare attenzione al ruolo di alcune nobildonne distintesi nella produzione letteraria e nella diffusione di modelli estetici e comportamentali legati alla cultura olfattiva. Le diverse funzioni e soprattutto il significato sociale assunto dal profumo, nonché dai contenitori destinati ad accoglierlo, trovano riscontro in alcuni esempi della pittura rinascimentale, selezionati e commentati in questa parte del lavoro. Il terzo capitolo, infine, si concentra più specificatamente sull’analisi e sull’evoluzione di una particolare tipologia di portaessenze, quella dei pomander, in uso tra le élite europee tra il XIII e XVII secolo, dei quali vengono presentati alcuni esemplari di significativo interesse storico-artistico.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/106940