The bestiary genre was a highly regarded and widespread textual typology in the Middle Ages, as attested by both the innumerable surviving manuscript copies and the works that, starting from this model, innovated and reworked its structure. This is the case of Richard de Fournival's Bestiaire d'Amours, which takes the traditional bestiary structure and adapts it to the themes of courtly love, creating a work aimed at eliciting a reciprocal amorous desire from his lady. This paper is a linguistic, content-related, and philological study of one of the three Franco-Italian versions of the work, preserved in the Ashburnham 123 manuscript, located in the Biblioteca Medicea Laurenziana in Florence. The analysis is accompanied by an edition of the text provided with notes and a critical apparatus.

Il genere del bestiario rappresenta una tipologia testuale molto apprezzata e diffusa nel Medioevo, come attestano sia le innumerevoli copie manoscritte pervenute, sia le opere che, partendo da questo modello, ne hanno innovato e rielaborato la struttura. È il caso del Bestiaire d'Amours di Richard de Fournival, che riprende l'impianto tradizionale del bestiario per declinarlo secondo i temi dell'amor cortese, generando un'opera volta a suscitare la corrispondenza del desiderio amoroso da parte della sua dama. Il presente elaborato si configura come studio linguistico, contenutistico e filologico di una delle tre versioni franco-italiane dell'opera, conservata nel manoscritto Ashburnham 123, collocato nella Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze. L'analisi è accompagnata da un'edizione del testo corredata di note e apparato critico.

Il "Bestiaire d'Amours" di Richard de Fournival nel manoscritto Ashburnham 123 della Biblioteca medicea laurenziana di Firenze: studio ed edizione del testo

SIMEONI, CHIARA
2025/2026

Abstract

The bestiary genre was a highly regarded and widespread textual typology in the Middle Ages, as attested by both the innumerable surviving manuscript copies and the works that, starting from this model, innovated and reworked its structure. This is the case of Richard de Fournival's Bestiaire d'Amours, which takes the traditional bestiary structure and adapts it to the themes of courtly love, creating a work aimed at eliciting a reciprocal amorous desire from his lady. This paper is a linguistic, content-related, and philological study of one of the three Franco-Italian versions of the work, preserved in the Ashburnham 123 manuscript, located in the Biblioteca Medicea Laurenziana in Florence. The analysis is accompanied by an edition of the text provided with notes and a critical apparatus.
2025
Richard de Fournival's "Bestiaire d'Amours" in Manuscript Ashburnham 123 of the Laurentian Library in Florence: Study and Edition of the Text
Il genere del bestiario rappresenta una tipologia testuale molto apprezzata e diffusa nel Medioevo, come attestano sia le innumerevoli copie manoscritte pervenute, sia le opere che, partendo da questo modello, ne hanno innovato e rielaborato la struttura. È il caso del Bestiaire d'Amours di Richard de Fournival, che riprende l'impianto tradizionale del bestiario per declinarlo secondo i temi dell'amor cortese, generando un'opera volta a suscitare la corrispondenza del desiderio amoroso da parte della sua dama. Il presente elaborato si configura come studio linguistico, contenutistico e filologico di una delle tre versioni franco-italiane dell'opera, conservata nel manoscritto Ashburnham 123, collocato nella Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze. L'analisi è accompagnata da un'edizione del testo corredata di note e apparato critico.
Bestiario
Francoitaliano
Amor cortese
Richard de Fournival
Edizione critica
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Simeoni_Chiara.pdf

Accesso riservato

Dimensione 1.09 MB
Formato Adobe PDF
1.09 MB Adobe PDF

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/107043