In questo elaborato verrà analizzata la figura delle donne all'interno dei laboratori tipografici europei nei secoli in cui la stampa a caratteri mobili si afferma in Europa. Dopo un'introduzione generale che toccherà rapidamente l'invenzione e la diffusione della stampa, il primo capitolo verterà sulle condizioni delle stampatrici in quattro aree europee quali quella francese, quella iberica, quella inglese e quella tedesca per cercare di comprendere la rilevanza che alcuni fattori, come ad esempio la presenza o meno di uno stato centrale o la religione, abbiano giocato nella presenza e nel successo di queste tipografe. Nel capitolo successivo saranno approfondite nello specifico le figure di alcune tipografe provenienti da queste aree così da mettere in risalto eventuali similitudini o differenze nella loro esperienza alla direzione del laboratorio. Infine nel terzo ed ultimo capitolo il focus del discorso verterà sulla penisola italiana, caso particolare in quanto, al contrario delle aree già citate, qui è assente un filone di studi vero e proprio sulla questione. Ci si interrogherà quindi se tale lacuna è da accreditarsi ad una effettiva mancanza di tali figure o se la ricerca abbia sorvolato la questione. Accertata la presenza o meno di tali figure professionali verrà mostrato lo studio della stamperia Marescotti, attiva a Firenze dal 1558 al 1617,che sarà gestita da Margherita Marescotti negli ultimi anni di attività. Questo studio ci servirà per dimostrare non solo la presenza donne in grado di gestire un’attività tipografica ma anche a sfatare un falso mito che forse è alla base del mancato interesse della ricerca in questo ambito, ovvero che i laboratori gestiti da donne erano, in un modo o nell’altro destinati a fallire.
Il Peso del Torchio - Storia della Tipografia Femminile in Europa nel XVI-XVII Secolo
BARACCHI, MICHELE
2025/2026
Abstract
In questo elaborato verrà analizzata la figura delle donne all'interno dei laboratori tipografici europei nei secoli in cui la stampa a caratteri mobili si afferma in Europa. Dopo un'introduzione generale che toccherà rapidamente l'invenzione e la diffusione della stampa, il primo capitolo verterà sulle condizioni delle stampatrici in quattro aree europee quali quella francese, quella iberica, quella inglese e quella tedesca per cercare di comprendere la rilevanza che alcuni fattori, come ad esempio la presenza o meno di uno stato centrale o la religione, abbiano giocato nella presenza e nel successo di queste tipografe. Nel capitolo successivo saranno approfondite nello specifico le figure di alcune tipografe provenienti da queste aree così da mettere in risalto eventuali similitudini o differenze nella loro esperienza alla direzione del laboratorio. Infine nel terzo ed ultimo capitolo il focus del discorso verterà sulla penisola italiana, caso particolare in quanto, al contrario delle aree già citate, qui è assente un filone di studi vero e proprio sulla questione. Ci si interrogherà quindi se tale lacuna è da accreditarsi ad una effettiva mancanza di tali figure o se la ricerca abbia sorvolato la questione. Accertata la presenza o meno di tali figure professionali verrà mostrato lo studio della stamperia Marescotti, attiva a Firenze dal 1558 al 1617,che sarà gestita da Margherita Marescotti negli ultimi anni di attività. Questo studio ci servirà per dimostrare non solo la presenza donne in grado di gestire un’attività tipografica ma anche a sfatare un falso mito che forse è alla base del mancato interesse della ricerca in questo ambito, ovvero che i laboratori gestiti da donne erano, in un modo o nell’altro destinati a fallire.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/107064