l progetto La Via del Ferro consiste in una ricerca geografica realizzata attraverso un prodotto filmico, inserita nel campo della filmic geography, che riconosce al cinema una capacità conoscitiva oltre che illustrativa. Il film diventa così uno strumento di indagine capace di esplorare il territorio non solo attraverso ciò che è visibile, ma anche tramite narrazioni, memorie e immaginari. L’esperienza maturata durante il laboratorio di Landscape Videomaking del corso di Scienze per il Paesaggio ha contribuito alla scelta di sviluppare una tesi filmica, sperimentando il linguaggio audiovisivo come metodo di ricerca. In questo contesto il paesaggio è inteso come una realtà complessa, frutto della co-produzione tra spazio, immagini e pratiche sociali. La ricerca attraversa due valli dell’estremo nord-est del Friuli Venezia Giulia: la Val Canale e il Canal del Ferro, dal confine di Coccau fino alla confluenza tra Fella e Tagliamento. Si tratta di un territorio di confine e di passaggio, storicamente legato a scambi commerciali e infrastrutture. Il “ferro” rappresenta il filo conduttore materiale e simbolico: dalle antiche fucine alla ferrovia, fino alle infrastrutture contemporanee come la Ciclovia Alpe Adria. Il film riflette così sulle trasformazioni del territorio, tra spopolamento, fragilità e nuove possibilità di sviluppo sostenibile.

La Via del Ferro. Una filmic geography su una terra di confine

CAPODIECI, STEFANO
2025/2026

Abstract

l progetto La Via del Ferro consiste in una ricerca geografica realizzata attraverso un prodotto filmico, inserita nel campo della filmic geography, che riconosce al cinema una capacità conoscitiva oltre che illustrativa. Il film diventa così uno strumento di indagine capace di esplorare il territorio non solo attraverso ciò che è visibile, ma anche tramite narrazioni, memorie e immaginari. L’esperienza maturata durante il laboratorio di Landscape Videomaking del corso di Scienze per il Paesaggio ha contribuito alla scelta di sviluppare una tesi filmica, sperimentando il linguaggio audiovisivo come metodo di ricerca. In questo contesto il paesaggio è inteso come una realtà complessa, frutto della co-produzione tra spazio, immagini e pratiche sociali. La ricerca attraversa due valli dell’estremo nord-est del Friuli Venezia Giulia: la Val Canale e il Canal del Ferro, dal confine di Coccau fino alla confluenza tra Fella e Tagliamento. Si tratta di un territorio di confine e di passaggio, storicamente legato a scambi commerciali e infrastrutture. Il “ferro” rappresenta il filo conduttore materiale e simbolico: dalle antiche fucine alla ferrovia, fino alle infrastrutture contemporanee come la Ciclovia Alpe Adria. Il film riflette così sulle trasformazioni del territorio, tra spopolamento, fragilità e nuove possibilità di sviluppo sostenibile.
2025
The Iron Way. A filmic geography on a borderland
documentario
filmic geography
paesaggio
Friuli
Canal del Ferro
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/107070