I processi di internazionalizzazione che l’economia veneta ha sperimentato nel corso degli ultimi decenni sono stati di assoluto rilievo; da un lato il fenomeno della globalizzazione, per larga parte del periodo sinonimo di liberalizzazione dei mercati, dei capitali e delle persone, dall’altra l’integrazione nell’area dell’euro. In questo arco temporale la geografia economica globale ha subito trasformazioni epocali, la più evidente delle quali è stata il graduale prevalere sui mercati internazionali delle economie del Sud-Est asiatico. L’elaborato indaga in quale modo le esportazioni, tradizionale motore dell’economia veneta, si siano sviluppate e abbiano contribuito alla ricchezza della Regione, con una riflessione incentrata su fenomeni di livello nazionale e internazionale, quali il “quarto capitalismo”. Tramontato con gli anni Settanta il ruolo del capitalismo delle grandi imprese pubbliche e ridimensionato quello dei grandi gruppi privati, infatti, si impongono sulla scena industriale imprese di medie dimensioni in grado di realizzare aumenti di fatturato sorprendenti, proprio grazie alla capacità di proiezione sui mercati internazionali. Costituite perlopiù all’interno di sistemi di produzione territoriali, i distretti industriali, queste forme di organizzazione produttiva saranno in grado di presidiare nicchie di mercato globale con produzioni di eccellenza, assumendo la veste di “multinazionali tascabili” e divenendo alternative rispetto alla grande azienda. E’ in questo quadro di liberazione della piccola impresa dal ruolo di ancella della grande impresa che si verifica l’ascesa del Nord-Est, che diventa il motore del Paese, colmando il divario economico con l’area più progredita, il Nord-Ovest. La ricerca tiene conto anche di fenomeni studiati dalla storiografia strettamente connessi con la crescita della piccola e media impresa, come il capitalismo familiare, forma proprietaria e organizzativa ereditata dal passato ma rimasta cardine in tutto il percorso di industrializzazione. Lo scenario di fondo rimane la globalizzazione, processo che più di ogni altro ha ridisegnato il panorama dell’interscambio mondiale, impegnando tutti gli attori del mercato globale ad un continuo adattamento a nuove e talora inedite sfide.
Evoluzione dell’export veneto nello scenario della globalizzazione. Dagli anni Ottanta ai nostri giorni
MUNARETTO, FLAVIO
2024/2025
Abstract
I processi di internazionalizzazione che l’economia veneta ha sperimentato nel corso degli ultimi decenni sono stati di assoluto rilievo; da un lato il fenomeno della globalizzazione, per larga parte del periodo sinonimo di liberalizzazione dei mercati, dei capitali e delle persone, dall’altra l’integrazione nell’area dell’euro. In questo arco temporale la geografia economica globale ha subito trasformazioni epocali, la più evidente delle quali è stata il graduale prevalere sui mercati internazionali delle economie del Sud-Est asiatico. L’elaborato indaga in quale modo le esportazioni, tradizionale motore dell’economia veneta, si siano sviluppate e abbiano contribuito alla ricchezza della Regione, con una riflessione incentrata su fenomeni di livello nazionale e internazionale, quali il “quarto capitalismo”. Tramontato con gli anni Settanta il ruolo del capitalismo delle grandi imprese pubbliche e ridimensionato quello dei grandi gruppi privati, infatti, si impongono sulla scena industriale imprese di medie dimensioni in grado di realizzare aumenti di fatturato sorprendenti, proprio grazie alla capacità di proiezione sui mercati internazionali. Costituite perlopiù all’interno di sistemi di produzione territoriali, i distretti industriali, queste forme di organizzazione produttiva saranno in grado di presidiare nicchie di mercato globale con produzioni di eccellenza, assumendo la veste di “multinazionali tascabili” e divenendo alternative rispetto alla grande azienda. E’ in questo quadro di liberazione della piccola impresa dal ruolo di ancella della grande impresa che si verifica l’ascesa del Nord-Est, che diventa il motore del Paese, colmando il divario economico con l’area più progredita, il Nord-Ovest. La ricerca tiene conto anche di fenomeni studiati dalla storiografia strettamente connessi con la crescita della piccola e media impresa, come il capitalismo familiare, forma proprietaria e organizzativa ereditata dal passato ma rimasta cardine in tutto il percorso di industrializzazione. Lo scenario di fondo rimane la globalizzazione, processo che più di ogni altro ha ridisegnato il panorama dell’interscambio mondiale, impegnando tutti gli attori del mercato globale ad un continuo adattamento a nuove e talora inedite sfide.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/107150