La tutela della salute nell’uso delle piscine pubbliche o di uso pubblico è un Livello essenziale di assistenza di “prevenzione collettiva e sanità pubblica” previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri – D.P.C.M. – 12 gennaio 2017. L’erogazione di tali prestazioni è assicurata dalle attività di vigilanza e controllo svolte dal personale del Dipartimento di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali. Per garantire l’efficacia dell’erogazione dei servizi svolti, il personale deputato al controllo può disporre e servirsi di strumenti gestionali ed operativi per rendere il processo lavorativo qualitativamente migliore. La ricerca di questo elaborato è basata sulla rilevazione di aspetti di debolezza della legislazione, dell’organizzazione e degli strumenti in utilizzo da parte degli operatori che non sempre assicurano l’erogazione di un servizio di alta qualità alla popolazione. Il quesito che riassume la base di questo lavoro è: la checklist è uno strumento valido per effettuare l’attività di vigilanza e controllo in modo uniforme sul territorio ASUFC? I materiali e metodi utilizzati in questo elaborato al fine di rispondere al quesito di ricerca sono suddivisi in quattro fasi consequenziali tra loro. Nella prima parte del lavoro si è studiato il processo attraverso l’utilizzo di strumenti della gestione in qualità, al fine di migliorare la comprensione del contesto e dei riferimenti a supporto dello svolgimento del presente studio. La seconda fase ha previsto l’implementazione della check list individuata, a livello teorico, integrando il documento con ulteriori requisiti emersi attraverso l’analisi della normativa e dei riferimenti tecnico scientifici in materia. La sperimentazione sul campo si è svolta nella terza parte del lavoro ed ha previsto l’utilizzo dello strumento operativo da parte dei professionisti individuati del Dipartimento di Prevenzione durante le attività di vigilanza e controllo previste. L’obiettivo di questa fase è di verificare la validità del documento nel suo complesso a seguito delle integrazioni apportate nella parte precedente del lavoro. L’ultima fase della ricerca ha previsto la restituzione dei riscontri a seguito della sperimentazione della check list e la successiva valutazione ed elaborazione dei risultati ottenuti, che hanno permesso di avanzare delle proposte di riformulazione e miglioramento per alcune parti del documento. Dai risultati raggiunti si può sintetizzare che si è rilevato un riscontro medio alto in termini di facilità di compilazione, appropriatezza dei contenuti ed utilità complessiva dello strumento operativo utilizzato. Parallelamente sono stati apportati anche buoni spunti ed elementi utili per l’elaborazione di modifiche e miglioramenti alla check list provata sul campo. Dalle considerazioni finali si può affermare che il modello utilizzato è stato utile per provare e validare l’efficacia della check list, rendendo lo strumento operativo il punto di partenza per uniformare queste attività sul territorio aziendale nell’ambito del miglioramento continuo. Dagli elementi di miglioramento emersi e considerati dall’applicazione dello studio in questo ambito, tra i quali il miglioramento di strumenti operativi, la possibilità di definire nuovi requisiti di verifica, formazione del personale ed attività di supporto, si può ritenere valida la prova del modello utilizzato anche su altre linee di lavoro.
APPLICAZIONE SPERIMENTALE DI UN MODELLO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA VIGILANZA E CONTROLLO DEGLI IMPIANTI NATATORI IN ASUFC
ORTALI, TOMMASO
2025/2026
Abstract
La tutela della salute nell’uso delle piscine pubbliche o di uso pubblico è un Livello essenziale di assistenza di “prevenzione collettiva e sanità pubblica” previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri – D.P.C.M. – 12 gennaio 2017. L’erogazione di tali prestazioni è assicurata dalle attività di vigilanza e controllo svolte dal personale del Dipartimento di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali. Per garantire l’efficacia dell’erogazione dei servizi svolti, il personale deputato al controllo può disporre e servirsi di strumenti gestionali ed operativi per rendere il processo lavorativo qualitativamente migliore. La ricerca di questo elaborato è basata sulla rilevazione di aspetti di debolezza della legislazione, dell’organizzazione e degli strumenti in utilizzo da parte degli operatori che non sempre assicurano l’erogazione di un servizio di alta qualità alla popolazione. Il quesito che riassume la base di questo lavoro è: la checklist è uno strumento valido per effettuare l’attività di vigilanza e controllo in modo uniforme sul territorio ASUFC? I materiali e metodi utilizzati in questo elaborato al fine di rispondere al quesito di ricerca sono suddivisi in quattro fasi consequenziali tra loro. Nella prima parte del lavoro si è studiato il processo attraverso l’utilizzo di strumenti della gestione in qualità, al fine di migliorare la comprensione del contesto e dei riferimenti a supporto dello svolgimento del presente studio. La seconda fase ha previsto l’implementazione della check list individuata, a livello teorico, integrando il documento con ulteriori requisiti emersi attraverso l’analisi della normativa e dei riferimenti tecnico scientifici in materia. La sperimentazione sul campo si è svolta nella terza parte del lavoro ed ha previsto l’utilizzo dello strumento operativo da parte dei professionisti individuati del Dipartimento di Prevenzione durante le attività di vigilanza e controllo previste. L’obiettivo di questa fase è di verificare la validità del documento nel suo complesso a seguito delle integrazioni apportate nella parte precedente del lavoro. L’ultima fase della ricerca ha previsto la restituzione dei riscontri a seguito della sperimentazione della check list e la successiva valutazione ed elaborazione dei risultati ottenuti, che hanno permesso di avanzare delle proposte di riformulazione e miglioramento per alcune parti del documento. Dai risultati raggiunti si può sintetizzare che si è rilevato un riscontro medio alto in termini di facilità di compilazione, appropriatezza dei contenuti ed utilità complessiva dello strumento operativo utilizzato. Parallelamente sono stati apportati anche buoni spunti ed elementi utili per l’elaborazione di modifiche e miglioramenti alla check list provata sul campo. Dalle considerazioni finali si può affermare che il modello utilizzato è stato utile per provare e validare l’efficacia della check list, rendendo lo strumento operativo il punto di partenza per uniformare queste attività sul territorio aziendale nell’ambito del miglioramento continuo. Dagli elementi di miglioramento emersi e considerati dall’applicazione dello studio in questo ambito, tra i quali il miglioramento di strumenti operativi, la possibilità di definire nuovi requisiti di verifica, formazione del personale ed attività di supporto, si può ritenere valida la prova del modello utilizzato anche su altre linee di lavoro.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/107512