The research examines the Antonio Certani Collection, one of the largest groups of Emilian drawings currently preserved at the Drawings and Prints Cabinet of the Giorgio Cini Foundation in Venice, reconstructing its collecting history. Through the study of archival sources and of the inventory compiled by Cesare Gnudi and Mario Massaccesi in 1955, the work outlines the profile of the musician and collector Antonio Certani. The thesis also illustrates the cataloguing revision process of the collection’s OA records and presents a selection of both published and unpublished figure drawings dated between the second half of the sixteenth century and the early decades of the seventeenth century, analysed from technical-material, stylistic, and attributional perspectives. The examination of the sheets led to the updating of historical and critical data, the verification of traditional attributions, and, in some cases, the proposal of new authorial identifications. The study contributes to enhancing the value of a graphic corpus of primary importance, still largely unexplored.

La ricerca indaga la Raccolta Antonio Certani, uno dei più vasti nuclei di disegni emiliani attualmente conservati presso il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, ricostruendone la storia collezionistica. Attraverso lo studio delle fonti archivistiche e dell’inventario redatto da Cesare Gnudi e Mario Massaccesi nel 1955, il lavoro definisce il profilo del musicista e collezionista Antonio Certani. La tesi illustra inoltre il processo di revisione catalografica delle schede OA della raccolta e presenta una selezione di disegni sia editi sia inediti di figura databili tra la seconda metà del Cinquecento e i primi decenni del Seicento, studiati sia sotto il profilo tecnico-materiale sia sotto quello stilistico e attributivo. L’analisi dei fogli ha portato all’aggiornamento dei dati storico-critici, alla verifica delle attribuzioni tradizionali e, in alcuni casi, alla proposta di nuove identificazioni autoriali. Il lavoro contribuisce a valorizzare un corpus grafico di primaria importanza, ancora in larga parte da esplorare.

La Raccolta di disegni Antonio Certani alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia: nuovi studi e ricerche

D'OVIDIO, FABIO
2024/2025

Abstract

The research examines the Antonio Certani Collection, one of the largest groups of Emilian drawings currently preserved at the Drawings and Prints Cabinet of the Giorgio Cini Foundation in Venice, reconstructing its collecting history. Through the study of archival sources and of the inventory compiled by Cesare Gnudi and Mario Massaccesi in 1955, the work outlines the profile of the musician and collector Antonio Certani. The thesis also illustrates the cataloguing revision process of the collection’s OA records and presents a selection of both published and unpublished figure drawings dated between the second half of the sixteenth century and the early decades of the seventeenth century, analysed from technical-material, stylistic, and attributional perspectives. The examination of the sheets led to the updating of historical and critical data, the verification of traditional attributions, and, in some cases, the proposal of new authorial identifications. The study contributes to enhancing the value of a graphic corpus of primary importance, still largely unexplored.
2024
The Antonio Certani Collection of Drawings at the Giorgio Cini Foundation in Venice: new studies and research
La ricerca indaga la Raccolta Antonio Certani, uno dei più vasti nuclei di disegni emiliani attualmente conservati presso il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, ricostruendone la storia collezionistica. Attraverso lo studio delle fonti archivistiche e dell’inventario redatto da Cesare Gnudi e Mario Massaccesi nel 1955, il lavoro definisce il profilo del musicista e collezionista Antonio Certani. La tesi illustra inoltre il processo di revisione catalografica delle schede OA della raccolta e presenta una selezione di disegni sia editi sia inediti di figura databili tra la seconda metà del Cinquecento e i primi decenni del Seicento, studiati sia sotto il profilo tecnico-materiale sia sotto quello stilistico e attributivo. L’analisi dei fogli ha portato all’aggiornamento dei dati storico-critici, alla verifica delle attribuzioni tradizionali e, in alcuni casi, alla proposta di nuove identificazioni autoriali. Il lavoro contribuisce a valorizzare un corpus grafico di primaria importanza, ancora in larga parte da esplorare.
Disegno
Collezionismo
Bologna
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/107612