Il decadimento cognitivo lieve (MCI) è una condizione che colpisce un’ampia porzione della popolazione e che può manifestarsi in diverse malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson. L’MCI è caratterizzato da compromissioni cognitive che possono minare l’autonomia dell’individuo in compiti quotidiani, come quelli che concernono l’utilizzo di numeri o la gestione del proprio patrimonio finanziario. In particolare, le abilità finanziarie (AF) includono sia competenze pratiche di base (ad esempio, contare il denaro) sia competenze avanzate (ad esempio, giudizio e capacità decisionale), che possono basarsi su diverse funzioni cognitive e meccanismi cerebrali. Nell’elaborato ci si prefigge l’obiettivo di studiare la relazione tra decadimento cognitivo lieve e deficit nelle abilità finanziarie in due popolazioni: in individui con MCI come possibile prodromo di Alzheimer (MCI-AD) e pazienti con MCI conseguente alla malattia di Parkinson (MCI-PD). Lo studio descritto integrerà l’analisi di dati cognitivi e psicologici ottenuti durante la valutazione neuropsicologica all’osservazione di aspetti morfologici cerebrali analizzati tramite voxel-based morphometry (VBM). Dalle analisi preliminari, sono emerse differenze significative tra MCI-AD e MCI-PD in alcune funzioni cognitive, come memoria e attenzione, in cui gli MCI-AD performavano peggio rispetto agli MCI PD. Non sono emerse differenze significative tra i due gruppi nelle AF. Analizzando i correlati cognitivi delle AF nei due gruppi di pazienti, negli MCI-AD si osservano associazioni tra abilità numeriche formali, informali e finanziarie con il funzionamento cognitivo generale e con compiti di abilità visuospaziali. Nel gruppo MCI-PD, emergono diverse correlazioni con le abilità numeriche formali. Inoltre, in entrambi i gruppi le abilità numeriche e finanziarie risultano correlate con la cognizione sociale e, nel gruppo MCI-AD, anche con lo stile decisionale dipendente. L’analisi volumetrica rivela correlazioni tra abilità numeriche formali, informali e finanziarie con strutture cerebrali dell’emisfero di sinistra come l’amigdala, il precuneo e il giro temporale inferiore. I risultati dello studio potranno contribuire a una maggior comprensione dei meccanismi cognitivi e neurali sottostanti alle difficoltà in ambito finanziario in popolazioni fragili, fornendo indicazioni utili anche all’impostazione di piani riabilitativi personalizzati, focalizzati anche al miglioramento dell’autonomia e dell’indipendenza nella vita quotidiana.
Le abilità finanziarie in pazienti con deterioramento cognitivo lieve: uno studio di confronto sulle abilità cognitive sottostanti e sui correlati neuroanatomici in diverse eziologie
CHIARO, ILARIA
2025/2026
Abstract
Il decadimento cognitivo lieve (MCI) è una condizione che colpisce un’ampia porzione della popolazione e che può manifestarsi in diverse malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson. L’MCI è caratterizzato da compromissioni cognitive che possono minare l’autonomia dell’individuo in compiti quotidiani, come quelli che concernono l’utilizzo di numeri o la gestione del proprio patrimonio finanziario. In particolare, le abilità finanziarie (AF) includono sia competenze pratiche di base (ad esempio, contare il denaro) sia competenze avanzate (ad esempio, giudizio e capacità decisionale), che possono basarsi su diverse funzioni cognitive e meccanismi cerebrali. Nell’elaborato ci si prefigge l’obiettivo di studiare la relazione tra decadimento cognitivo lieve e deficit nelle abilità finanziarie in due popolazioni: in individui con MCI come possibile prodromo di Alzheimer (MCI-AD) e pazienti con MCI conseguente alla malattia di Parkinson (MCI-PD). Lo studio descritto integrerà l’analisi di dati cognitivi e psicologici ottenuti durante la valutazione neuropsicologica all’osservazione di aspetti morfologici cerebrali analizzati tramite voxel-based morphometry (VBM). Dalle analisi preliminari, sono emerse differenze significative tra MCI-AD e MCI-PD in alcune funzioni cognitive, come memoria e attenzione, in cui gli MCI-AD performavano peggio rispetto agli MCI PD. Non sono emerse differenze significative tra i due gruppi nelle AF. Analizzando i correlati cognitivi delle AF nei due gruppi di pazienti, negli MCI-AD si osservano associazioni tra abilità numeriche formali, informali e finanziarie con il funzionamento cognitivo generale e con compiti di abilità visuospaziali. Nel gruppo MCI-PD, emergono diverse correlazioni con le abilità numeriche formali. Inoltre, in entrambi i gruppi le abilità numeriche e finanziarie risultano correlate con la cognizione sociale e, nel gruppo MCI-AD, anche con lo stile decisionale dipendente. L’analisi volumetrica rivela correlazioni tra abilità numeriche formali, informali e finanziarie con strutture cerebrali dell’emisfero di sinistra come l’amigdala, il precuneo e il giro temporale inferiore. I risultati dello studio potranno contribuire a una maggior comprensione dei meccanismi cognitivi e neurali sottostanti alle difficoltà in ambito finanziario in popolazioni fragili, fornendo indicazioni utili anche all’impostazione di piani riabilitativi personalizzati, focalizzati anche al miglioramento dell’autonomia e dell’indipendenza nella vita quotidiana.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/107782