La presente ricerca si propone di studiare la menzogna nel racconto di un evento autobiografico, ossia la sostituzione della verità con una versione fittizia. Lo studio mira a fornire informazioni utili per contesti investigativi, osservando la latenza di risposta e il tasso d’errore in risposta a domande formulate in modo inatteso. La menzogna è associata a un maggiore carico cognitivo, che si traduce in un aumento della latenza di risposta. Per ridurre tale carico, chi mente tende spesso a costruire in anticipo una narrazione coerente: questa premeditazione, dunque, può alterare i segnali tipici della menzogna legati alla latenza di risposta. Una soluzione al problema della premeditazione nell’identificazione della menzogna è la tecnica delle domande inaspettate: tali domande non possono essere facilmente anticipate né preparate in anticipo, riducendo così la possibilità di pianificare una risposta. In questo modo si aumenta la probabilità di osservare differenze significative nei tempi di latenza e negli errori commessi tra chi mente e chi dice la verità. Lo studio ha analizzato diversi indicatori comportamentali durante la risposta a domande inaspettate, quali la latenza di risposta, il tasso d’errore e il tasso di imprecisione. I risultati ottenuti confermano che i soggetti bugiardi hanno latenze di risposta maggiori ed un numero più elevato di errori e imprecisioni rispetto ai soggetti onesti. Questi indicatori sono stati successivamente utilizzati per costruire modelli di machine learning finalizzati alla classificazione dei partecipanti come bugiardi o veritieri. I modelli sviluppati hanno raggiunto livelli di accuratezza fino al 96,7%, evidenziando il potenziale delle domande inaspettate nella creazione dell’identificazione automatizzata e di criteri decisionali operativi, adottabili in ambito forense ed investigativo. Pur rappresentando solo un piccolo contributo nella vasta letteratura sulla lie detection, la presente ricerca contribuisce ad ampliare le conoscenze sui correlati cognitivi della menzogna, suggerendo al contempo un possibile ponte tra la ricerca sperimentale e le sue potenziali applicazioni pratiche.

Rilevare la menzogna nel racconto di eventi: l’analisi della latenza di risposta e del tasso d’errore a domande inaspettate. Uno studio sperimentale

ROSA, MARIA VITTORIA
2025/2026

Abstract

La presente ricerca si propone di studiare la menzogna nel racconto di un evento autobiografico, ossia la sostituzione della verità con una versione fittizia. Lo studio mira a fornire informazioni utili per contesti investigativi, osservando la latenza di risposta e il tasso d’errore in risposta a domande formulate in modo inatteso. La menzogna è associata a un maggiore carico cognitivo, che si traduce in un aumento della latenza di risposta. Per ridurre tale carico, chi mente tende spesso a costruire in anticipo una narrazione coerente: questa premeditazione, dunque, può alterare i segnali tipici della menzogna legati alla latenza di risposta. Una soluzione al problema della premeditazione nell’identificazione della menzogna è la tecnica delle domande inaspettate: tali domande non possono essere facilmente anticipate né preparate in anticipo, riducendo così la possibilità di pianificare una risposta. In questo modo si aumenta la probabilità di osservare differenze significative nei tempi di latenza e negli errori commessi tra chi mente e chi dice la verità. Lo studio ha analizzato diversi indicatori comportamentali durante la risposta a domande inaspettate, quali la latenza di risposta, il tasso d’errore e il tasso di imprecisione. I risultati ottenuti confermano che i soggetti bugiardi hanno latenze di risposta maggiori ed un numero più elevato di errori e imprecisioni rispetto ai soggetti onesti. Questi indicatori sono stati successivamente utilizzati per costruire modelli di machine learning finalizzati alla classificazione dei partecipanti come bugiardi o veritieri. I modelli sviluppati hanno raggiunto livelli di accuratezza fino al 96,7%, evidenziando il potenziale delle domande inaspettate nella creazione dell’identificazione automatizzata e di criteri decisionali operativi, adottabili in ambito forense ed investigativo. Pur rappresentando solo un piccolo contributo nella vasta letteratura sulla lie detection, la presente ricerca contribuisce ad ampliare le conoscenze sui correlati cognitivi della menzogna, suggerendo al contempo un possibile ponte tra la ricerca sperimentale e le sue potenziali applicazioni pratiche.
2025
Detecting deception in event narratives: the analysis of response latencies and error rates to unexpected questions. An experimental study
menzogna
latenza di risposta
tasso d'errore
racconto di eventi
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/107790