Il presente elaborato analizza le dinamiche gruppali patologiche in prospettiva psicoanalitica, con particolare riferimento ai contributi di Wilfred R. Bion, René Kaës e Didier Anzieu. L’obiettivo è comprendere come specifiche configurazioni inconsce del legame possano favorire la formazione di gruppi caratterizzati da regressione, dipendenza e perdita della soggettività individuale. Attraverso l’analisi clinico-dinamica di due casi emblematici (Manson's Family e People's Temple) vengono esplorati i processi di identificazione, idealizzazione del leader, scissione e proiezione che strutturano il funzionamento settario. Le sette vengono interpretate come spazi psichici gruppali in cui il leader assume una funzione contenitiva e idealizzata, mentre i membri partecipano a patti inconsci che sostengono l’organizzazione patologica del gruppo. I risultati evidenziano come queste dinamiche rispondano a bisogni profondi di appartenenza e sicurezza, ma conducano progressivamente a forme di legame distruttivo e a un indebolimento dell’autonomia psichica individuale, offrendo spunti di riflessione per la comprensione clinica dei fenomeni settari.
Nel cuore dell’orda. Una prospettiva psicoanalitica delle dinamiche gruppali patologiche
ALESSI, AGNESE
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato analizza le dinamiche gruppali patologiche in prospettiva psicoanalitica, con particolare riferimento ai contributi di Wilfred R. Bion, René Kaës e Didier Anzieu. L’obiettivo è comprendere come specifiche configurazioni inconsce del legame possano favorire la formazione di gruppi caratterizzati da regressione, dipendenza e perdita della soggettività individuale. Attraverso l’analisi clinico-dinamica di due casi emblematici (Manson's Family e People's Temple) vengono esplorati i processi di identificazione, idealizzazione del leader, scissione e proiezione che strutturano il funzionamento settario. Le sette vengono interpretate come spazi psichici gruppali in cui il leader assume una funzione contenitiva e idealizzata, mentre i membri partecipano a patti inconsci che sostengono l’organizzazione patologica del gruppo. I risultati evidenziano come queste dinamiche rispondano a bisogni profondi di appartenenza e sicurezza, ma conducano progressivamente a forme di legame distruttivo e a un indebolimento dell’autonomia psichica individuale, offrendo spunti di riflessione per la comprensione clinica dei fenomeni settari.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/107795