This dissertation sets out to explore the meaning attributed to the construct of trauma, beginning with early Freudian theory and moving through its subsequent developments in authors such as Sándor Ferenczi and within the object relations tradition. More specifically, the study aims to investigate the role accorded to the body within psychoanalytic formulations, following a theoretical trajectory which, from the examination of traumatic outcomes, proceeds retrospectively towards the bodily origins of the formation of the psychic apparatus. Such a perspective allows for the tracing of a line of continuity between pathology and a mode of development that may be considered sufficiently healthy. By bringing into dialogue the drive model with those contributions that shift the focus towards the subject–object relationship, it becomes possible to identify a point of conjunction between so-called “real” trauma and fantasmatic trauma. Within this framework, body and psyche, together with the maternal function of the object, drive and relation, emerge as profoundly interconnected — configuring themselves as different expressions of a single, unified process. The theoretical considerations developed in the initial chapters are subsequently set alongside findings drawn from a review of the literature, with the aim of understanding how traumatic and bodily experiences take shape within the analytic setting, through clinical references derived from the practice of various analysts.

Il presente elaborato si propone di esplorare il significato assunto dal costrutto di trauma a partire dall’embrionale teoria psicoanalitica freudiana fino alle sue evoluzioni successive in autori come Ferenczi e nel filone delle relazioni oggettuali. Nello specifico, l’obiettivo della tesi è quello di indagare il ruolo rivestito dal corpo all’interno delle formulazioni psicoanalitiche, seguendo un percorso teorico che dallo studio degli esiti traumatici risale alle radici corporee della formazione dell’apparato psichico, in una prospettiva che consente di tracciare una continuità tra il patologico e uno sviluppo che possa definirsi sufficientemente sano. Nel tentativo di mettere in dialogo i contributi del modello pulsionale e modelli che pongono l'accento sulla relazione tra soggetto e oggetto, si individua un elemento di raccordo tra un trauma cosiddetto «reale» e il trauma fantasmatico. All’interno di tale cornice, il corpo e la psiche, l’infans e la funzione materna dell’oggetto, la pulsione e la relazione, risultano essere profondamente interconnessi, configurandosi come aspetti diversi di un medesimo processo o, metaforicamente, due facce di un’erma bifronte. Quanto esplorato nei primi capitoli teorici viene infine messo a confronto con i risultati ricavati mediante una revisione della letteratura, con l'intento di comprendere come i vissuti traumatici e corporei prendono forma nella stanza di analisi, attraverso riferimenti clinici tratti dalla pratica analitica.

Trauma e Memoria corporea: corpo e psiche tra pulsione e relazione

VERBENI, MARTINA
2025/2026

Abstract

This dissertation sets out to explore the meaning attributed to the construct of trauma, beginning with early Freudian theory and moving through its subsequent developments in authors such as Sándor Ferenczi and within the object relations tradition. More specifically, the study aims to investigate the role accorded to the body within psychoanalytic formulations, following a theoretical trajectory which, from the examination of traumatic outcomes, proceeds retrospectively towards the bodily origins of the formation of the psychic apparatus. Such a perspective allows for the tracing of a line of continuity between pathology and a mode of development that may be considered sufficiently healthy. By bringing into dialogue the drive model with those contributions that shift the focus towards the subject–object relationship, it becomes possible to identify a point of conjunction between so-called “real” trauma and fantasmatic trauma. Within this framework, body and psyche, together with the maternal function of the object, drive and relation, emerge as profoundly interconnected — configuring themselves as different expressions of a single, unified process. The theoretical considerations developed in the initial chapters are subsequently set alongside findings drawn from a review of the literature, with the aim of understanding how traumatic and bodily experiences take shape within the analytic setting, through clinical references derived from the practice of various analysts.
2025
Trauma and Somatic Memory: body and psyche in the interplay of drives and relations
Il presente elaborato si propone di esplorare il significato assunto dal costrutto di trauma a partire dall’embrionale teoria psicoanalitica freudiana fino alle sue evoluzioni successive in autori come Ferenczi e nel filone delle relazioni oggettuali. Nello specifico, l’obiettivo della tesi è quello di indagare il ruolo rivestito dal corpo all’interno delle formulazioni psicoanalitiche, seguendo un percorso teorico che dallo studio degli esiti traumatici risale alle radici corporee della formazione dell’apparato psichico, in una prospettiva che consente di tracciare una continuità tra il patologico e uno sviluppo che possa definirsi sufficientemente sano. Nel tentativo di mettere in dialogo i contributi del modello pulsionale e modelli che pongono l'accento sulla relazione tra soggetto e oggetto, si individua un elemento di raccordo tra un trauma cosiddetto «reale» e il trauma fantasmatico. All’interno di tale cornice, il corpo e la psiche, l’infans e la funzione materna dell’oggetto, la pulsione e la relazione, risultano essere profondamente interconnessi, configurandosi come aspetti diversi di un medesimo processo o, metaforicamente, due facce di un’erma bifronte. Quanto esplorato nei primi capitoli teorici viene infine messo a confronto con i risultati ricavati mediante una revisione della letteratura, con l'intento di comprendere come i vissuti traumatici e corporei prendono forma nella stanza di analisi, attraverso riferimenti clinici tratti dalla pratica analitica.
Psicoanalisi
trauma fantasmatico
unità psicosomatica
relazione oggettuale
infans
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/107802