Background. Il presente studio indaga le relazioni tra Grazing e variabili psicologiche correlate in un campione di popolazione generale, con l'obiettivo di contribuire alla caratterizzazione psicologica di un comportamento alimentare disordinato ancora scarsamente sistematizzato in letteratura. Il Grazing, definito come l'assunzione ripetitiva, non pianificata e indipendente dal senso di fame di piccole quantità di cibo nel corso della giornata, è stato esplorato in relazione a esperienze traumatiche in età infantile, emotional eating, uncontrolled eating, dissociazione e meccanismi di difesa. Metodo. Alla ricerca hanno partecipato 272 soggetti di popolazione generale (87,1% femmine; età media = 44,72 anni, DS = 13,42; BMI medio = 25,17, DS = 5,33), reclutati tramite sondaggio online. Sono stati somministrati il Childhood Trauma Questionnaire-Short Form (CTQSF), il Three-Factor Eating Questionnaire-Revised 18 (TFEQ-R-18), il Detachment and Compartmentalization Inventory (DCI), il Defense Mechanism Rating Scales Self-Report 30 (DMRS-SR-30) e il Repetitive Eating Questionnaire (Rep(Eat)-Q). Le analisi statistiche hanno incluso correlazioni di Pearson e t-test per campioni indipendenti, con calcolo della d di Cohen. Risultati. Il Grazing è risultato significativamente associato a emotional eating (r = 0.315, p < .001), uncontrolled eating (r = 0.292, p < .001), difese immature (r = 0.185, p < .01), difese mature in direzione negativa (r = −0.175, p < .01) e compartimentazione dissociativa (r = 0.133, p < .05). Nessuna dimensione del trauma infantile è risultata significativamente associata al Grazing. Le analisi di confronto tra gruppi evidenziano ampiezze dell'effetto molto grandi per emotional eating (d = −1.222) e uncontrolled eating (d = −1.220), grandi per difese mature (d = 0.593) e immature (d = −0.628), e medie per distacco (d = −0.367) e compartimentazione (d = −0.503). Conclusioni. Il Grazing si configura come un marker di disagio psicologico in cui il cibo viene utilizzato come regolatore esterno degli stati emotivi: individui con Grazing mostrano una marcata tendenza ad alimentarsi in risposta a emozioni negative e a perdere il controllo sull'assunzione alimentare, ricorrendo più frequentemente a strategie difensive immature. Il coinvolgimento della compartimentazione suggerisce che il Grazing possa configurarsi come un comportamento parzialmente automatico e scarsamente accessibile al controllo consapevole, con il possibile ruolo sottostante di difficoltà nella regolazione emotiva e nella funzione riflessiva
Grazing e fattori psicologici associati: un confronto tra gruppi in un campione di popolazione generale
ETTORI, NICOLE
2025/2026
Abstract
Background. Il presente studio indaga le relazioni tra Grazing e variabili psicologiche correlate in un campione di popolazione generale, con l'obiettivo di contribuire alla caratterizzazione psicologica di un comportamento alimentare disordinato ancora scarsamente sistematizzato in letteratura. Il Grazing, definito come l'assunzione ripetitiva, non pianificata e indipendente dal senso di fame di piccole quantità di cibo nel corso della giornata, è stato esplorato in relazione a esperienze traumatiche in età infantile, emotional eating, uncontrolled eating, dissociazione e meccanismi di difesa. Metodo. Alla ricerca hanno partecipato 272 soggetti di popolazione generale (87,1% femmine; età media = 44,72 anni, DS = 13,42; BMI medio = 25,17, DS = 5,33), reclutati tramite sondaggio online. Sono stati somministrati il Childhood Trauma Questionnaire-Short Form (CTQSF), il Three-Factor Eating Questionnaire-Revised 18 (TFEQ-R-18), il Detachment and Compartmentalization Inventory (DCI), il Defense Mechanism Rating Scales Self-Report 30 (DMRS-SR-30) e il Repetitive Eating Questionnaire (Rep(Eat)-Q). Le analisi statistiche hanno incluso correlazioni di Pearson e t-test per campioni indipendenti, con calcolo della d di Cohen. Risultati. Il Grazing è risultato significativamente associato a emotional eating (r = 0.315, p < .001), uncontrolled eating (r = 0.292, p < .001), difese immature (r = 0.185, p < .01), difese mature in direzione negativa (r = −0.175, p < .01) e compartimentazione dissociativa (r = 0.133, p < .05). Nessuna dimensione del trauma infantile è risultata significativamente associata al Grazing. Le analisi di confronto tra gruppi evidenziano ampiezze dell'effetto molto grandi per emotional eating (d = −1.222) e uncontrolled eating (d = −1.220), grandi per difese mature (d = 0.593) e immature (d = −0.628), e medie per distacco (d = −0.367) e compartimentazione (d = −0.503). Conclusioni. Il Grazing si configura come un marker di disagio psicologico in cui il cibo viene utilizzato come regolatore esterno degli stati emotivi: individui con Grazing mostrano una marcata tendenza ad alimentarsi in risposta a emozioni negative e a perdere il controllo sull'assunzione alimentare, ricorrendo più frequentemente a strategie difensive immature. Il coinvolgimento della compartimentazione suggerisce che il Grazing possa configurarsi come un comportamento parzialmente automatico e scarsamente accessibile al controllo consapevole, con il possibile ruolo sottostante di difficoltà nella regolazione emotiva e nella funzione riflessiva| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/107941