Il presente studio ha avuto lo scopo di verificare se l’introduzione di una nuova informazione critica, successiva allo svolgimento di un’attività, potesse determinare un cambiamento nella posizione dei partecipanti nei confronti dell’attività stessa. Nello specifico, tale cambiamento è stato considerato alla luce della teoria della dissonanza cognitiva (Festinger, 1957). Si presume che tale stato avversivo derivi dall’incoerenza tra le aspettative iniziali e la nuova informazione fornita. Inoltre, lo studio ha indagato il ruolo delle caratteristiche individuali, con particolare riferimento all’ansia, all’impulsività comportamentale e ai tratti stabili di personalità, nel modulare la suscettibilità degli individui a sperimentare dissonanza cognitiva e a modificare la propria posizione nei confronti dell’attività come possibile strategia di riduzione dell’incongruenza. A tal fine è stato sviluppato un paradigma sperimentale, articolato in due sessioni sperimentali, che ha integrato la raccolta di dati derivanti da strumenti self-report (DASS-21, BIS/BAS, NEO-FFI), da un’intervista condotta attraverso un adattamento dello strumento auto-valutativo SIS/SES e da misure comportamentali ottenute attraverso la registrazione dei tempi di reazione dei partecipanti in un compito di categorizzazione di frasi, definito a-IAT. I risultati hanno confermato la capacità dell’a-IAT di rilevare la traccia mnestica del consenso in tutti i partecipanti e tale capacità si è mantenuta anche in presenza di informazioni post-evento e di cambiamenti di posizione. In aggiunta, una quota di partecipanti ha modificato la propria decisione iniziale in seguito all’informazione critica, suggerendo l’intervento della dissonanza cognitiva. Alcune caratteristiche individuali, come il Nevroticismo, l’Estroversione, la Gradevolezza e l’impulsività, hanno dimostrato di avere un’influenza significativa sul cambiamento di atteggiamento. Infine, è emerso un effetto sulla prestazione all’a-IAT da parte delle dimensioni di Coscienziosità, Bas Fun Seeking e BIS. In conclusione, il presente studio rappresenta un primo passo verso l’impiego dell’a-IAT nella valutazione del consenso sessuale e una prima evidenza dell’influenza delle differenze individuali sul cambiamento di posizione post-evento.
Differenze individuali e dissonanza cognitiva in tema di consenso sessuale: uno studio sperimentale.
GANDOLFI, AMBRA
2025/2026
Abstract
Il presente studio ha avuto lo scopo di verificare se l’introduzione di una nuova informazione critica, successiva allo svolgimento di un’attività, potesse determinare un cambiamento nella posizione dei partecipanti nei confronti dell’attività stessa. Nello specifico, tale cambiamento è stato considerato alla luce della teoria della dissonanza cognitiva (Festinger, 1957). Si presume che tale stato avversivo derivi dall’incoerenza tra le aspettative iniziali e la nuova informazione fornita. Inoltre, lo studio ha indagato il ruolo delle caratteristiche individuali, con particolare riferimento all’ansia, all’impulsività comportamentale e ai tratti stabili di personalità, nel modulare la suscettibilità degli individui a sperimentare dissonanza cognitiva e a modificare la propria posizione nei confronti dell’attività come possibile strategia di riduzione dell’incongruenza. A tal fine è stato sviluppato un paradigma sperimentale, articolato in due sessioni sperimentali, che ha integrato la raccolta di dati derivanti da strumenti self-report (DASS-21, BIS/BAS, NEO-FFI), da un’intervista condotta attraverso un adattamento dello strumento auto-valutativo SIS/SES e da misure comportamentali ottenute attraverso la registrazione dei tempi di reazione dei partecipanti in un compito di categorizzazione di frasi, definito a-IAT. I risultati hanno confermato la capacità dell’a-IAT di rilevare la traccia mnestica del consenso in tutti i partecipanti e tale capacità si è mantenuta anche in presenza di informazioni post-evento e di cambiamenti di posizione. In aggiunta, una quota di partecipanti ha modificato la propria decisione iniziale in seguito all’informazione critica, suggerendo l’intervento della dissonanza cognitiva. Alcune caratteristiche individuali, come il Nevroticismo, l’Estroversione, la Gradevolezza e l’impulsività, hanno dimostrato di avere un’influenza significativa sul cambiamento di atteggiamento. Infine, è emerso un effetto sulla prestazione all’a-IAT da parte delle dimensioni di Coscienziosità, Bas Fun Seeking e BIS. In conclusione, il presente studio rappresenta un primo passo verso l’impiego dell’a-IAT nella valutazione del consenso sessuale e una prima evidenza dell’influenza delle differenze individuali sul cambiamento di posizione post-evento.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/108074