Il diabete di tipo 1 (DT1) è una malattia cronica che richiede un’elevata e continua autogestione quotidiana, spesso associata al “diabetes distress”, un disagio emotivo specifico che può compromettere gli esiti glicemici e la gestione complessiva della malattia riducendo i comportamenti di autocura e l’aderenza al protocollo terapeutico. La regolazione emozionale, processo attraverso cui gli individui modulano l’esperienza e l’espressione delle emozioni, rappresenta un fattore cruciale per il benessere psicologico, al contrario, la disregolazione emozionale è riconosciuta come un costrutto transdiagnostico nei disturbi psicopatologici e nelle patologie croniche. Il presente studio indaga il ruolo del sesso biologico nella disregolazione emozionale e nel “diabetes distress” in giovani adulti con DT1, esaminando l’associazione tra difficoltà di regolazione emozionale, livelli di distress e qualità della gestione della malattia. In particolare, viene valutato se un maggiore distress legato al diabete sia correlato a una gestione meno efficace, includendo aderenza terapeutica e parametri glicemici. Si ipotizza che le donne riportino una maggiore disregolazione emozionale (DERS), un uso più frequente di strategie disadattive di regolazione emozionale come la “suppression” (ERQ) e livelli più elevati di “diabetes distress” (PAID) rispetto agli uomini, e che, indipendentemente dal sesso biologico, una maggiore disregolazione emozionale e livelli più elevati di distress siano associati a una gestione subottimale della malattia. L’analisi si basa su un dataset di partecipanti, comprendente caratteristiche sociodemografiche, variabili biomediche, dati relativi alla gestione del diabete, un’intervista semi-strutturata e tre questionari: “Emotion Regulation Questionnaire” (ERQ), “Difficulties in Emotion Regulation Scale” (DERS) e “Problem Areas In Diabetes Distress Questionnaire” (PAID). Le ipotesi sono state verificate tramite test t di Student, test del chi-quadro, correlazioni di Pearson e regressione logistica. I risultati mostrano che il sesso biologico femminile è un predittore significativo del “diabetes distress” (p = 0.023), mentre la regolazione emozionale emerge come un fattore centrale nella comprensione e nella gestione della malattia. Questi dati suggeriscono l’importanza di interventi psicologici personalizzati e sensibili al sesso biologico per migliorare il benessere psicologico e favorire una gestione ottimale del DT1.
Regolazione emozionale e autogestione del diabete di tipo 1: risultati di uno studio su giovani adulti
MASIERO, GIORGIA
2025/2026
Abstract
Il diabete di tipo 1 (DT1) è una malattia cronica che richiede un’elevata e continua autogestione quotidiana, spesso associata al “diabetes distress”, un disagio emotivo specifico che può compromettere gli esiti glicemici e la gestione complessiva della malattia riducendo i comportamenti di autocura e l’aderenza al protocollo terapeutico. La regolazione emozionale, processo attraverso cui gli individui modulano l’esperienza e l’espressione delle emozioni, rappresenta un fattore cruciale per il benessere psicologico, al contrario, la disregolazione emozionale è riconosciuta come un costrutto transdiagnostico nei disturbi psicopatologici e nelle patologie croniche. Il presente studio indaga il ruolo del sesso biologico nella disregolazione emozionale e nel “diabetes distress” in giovani adulti con DT1, esaminando l’associazione tra difficoltà di regolazione emozionale, livelli di distress e qualità della gestione della malattia. In particolare, viene valutato se un maggiore distress legato al diabete sia correlato a una gestione meno efficace, includendo aderenza terapeutica e parametri glicemici. Si ipotizza che le donne riportino una maggiore disregolazione emozionale (DERS), un uso più frequente di strategie disadattive di regolazione emozionale come la “suppression” (ERQ) e livelli più elevati di “diabetes distress” (PAID) rispetto agli uomini, e che, indipendentemente dal sesso biologico, una maggiore disregolazione emozionale e livelli più elevati di distress siano associati a una gestione subottimale della malattia. L’analisi si basa su un dataset di partecipanti, comprendente caratteristiche sociodemografiche, variabili biomediche, dati relativi alla gestione del diabete, un’intervista semi-strutturata e tre questionari: “Emotion Regulation Questionnaire” (ERQ), “Difficulties in Emotion Regulation Scale” (DERS) e “Problem Areas In Diabetes Distress Questionnaire” (PAID). Le ipotesi sono state verificate tramite test t di Student, test del chi-quadro, correlazioni di Pearson e regressione logistica. I risultati mostrano che il sesso biologico femminile è un predittore significativo del “diabetes distress” (p = 0.023), mentre la regolazione emozionale emerge come un fattore centrale nella comprensione e nella gestione della malattia. Questi dati suggeriscono l’importanza di interventi psicologici personalizzati e sensibili al sesso biologico per migliorare il benessere psicologico e favorire una gestione ottimale del DT1.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/108089