La presente ricerca propone un modello narratologico sistematico per l'analisi della colonna sonora cinematografica come istanza narrativa autonoma, con particolare attenzione al cinema europeo dei primi due decenni del XXI secolo. Il punto di partenza è il divario persistente tra l'apparato concettuale della narratologia — elaborato prevalentemente sul materiale letterario e visivo — e la dimensione sonora del testo filmico, rimasta finora priva di una descrizione sistematica sul materiale contemporaneo. Il primo capitolo ricostruisce la genealogia teorica del problema: dalla teoria della focalizzazione di G. Genette e dalla distinzione benvenistiana tra histoire e discours, attraverso gli adattamenti cinematografici di F. Jost e A. Gaudreault (ocolarizzazione e auricolarizzazione) e di E. Branigan, fino alla teoria del punto di ascolto di M. Chion e ai modelli prossemici della messa in scena sonora (M. Fano, T. Van Leeuwen, A. Maasø). L'acquisizione teorica centrale del capitolo è la fondazione dell'auricolarizzazione esterna come categoria narratologica autonoma: un regime narrativo in cui la colonna sonora è costruita secondo il principio dell'auto-eliminazione deliberata dell'istanza autoriale dallo spazio sonoro della diegesi. Il secondo capitolo verifica questa categoria sul corpus filmico, identificando sei mezzi fonografici dell'auricolarizzazione esterna: l'immanenza della colonna sonora alla diegesi e il lavoro con gli indici sonori materializzanti; la casualità apparente come figura retorica del discorso sonoro; la dedrammatizzazione e la desemantizzazione; la deverbalizzazione e la coincidenza del piano sonoro e visivo; l'assenza strutturale di musica non-diegetica. Questi procedimenti vengono analizzati nei film dei fratelli Dardenne, M. Haneke, C. Mungiu, N. B. Ceylan, M. Frammartino e A. Zvjagincev. La tesi centrale della ricerca è che l'agentività narratologica della colonna sonora si realizza non a livello dei singoli eventi sonori, ma a livello della struttura complessiva dell'organizzazione dello spazio sonoro — come retorica dell'obiettività che cancella le tracce dell'enunciazione autoriale pur costituendo, in tale cancellazione, il regime narrativo del testo.

Ascoltare dall'esterno: funzioni narratologiche della colonna sonora nel cinema europeo contemporaneo

KARTSEV, ANDREI
2025/2026

Abstract

La presente ricerca propone un modello narratologico sistematico per l'analisi della colonna sonora cinematografica come istanza narrativa autonoma, con particolare attenzione al cinema europeo dei primi due decenni del XXI secolo. Il punto di partenza è il divario persistente tra l'apparato concettuale della narratologia — elaborato prevalentemente sul materiale letterario e visivo — e la dimensione sonora del testo filmico, rimasta finora priva di una descrizione sistematica sul materiale contemporaneo. Il primo capitolo ricostruisce la genealogia teorica del problema: dalla teoria della focalizzazione di G. Genette e dalla distinzione benvenistiana tra histoire e discours, attraverso gli adattamenti cinematografici di F. Jost e A. Gaudreault (ocolarizzazione e auricolarizzazione) e di E. Branigan, fino alla teoria del punto di ascolto di M. Chion e ai modelli prossemici della messa in scena sonora (M. Fano, T. Van Leeuwen, A. Maasø). L'acquisizione teorica centrale del capitolo è la fondazione dell'auricolarizzazione esterna come categoria narratologica autonoma: un regime narrativo in cui la colonna sonora è costruita secondo il principio dell'auto-eliminazione deliberata dell'istanza autoriale dallo spazio sonoro della diegesi. Il secondo capitolo verifica questa categoria sul corpus filmico, identificando sei mezzi fonografici dell'auricolarizzazione esterna: l'immanenza della colonna sonora alla diegesi e il lavoro con gli indici sonori materializzanti; la casualità apparente come figura retorica del discorso sonoro; la dedrammatizzazione e la desemantizzazione; la deverbalizzazione e la coincidenza del piano sonoro e visivo; l'assenza strutturale di musica non-diegetica. Questi procedimenti vengono analizzati nei film dei fratelli Dardenne, M. Haneke, C. Mungiu, N. B. Ceylan, M. Frammartino e A. Zvjagincev. La tesi centrale della ricerca è che l'agentività narratologica della colonna sonora si realizza non a livello dei singoli eventi sonori, ma a livello della struttura complessiva dell'organizzazione dello spazio sonoro — come retorica dell'obiettività che cancella le tracce dell'enunciazione autoriale pur costituendo, in tale cancellazione, il regime narrativo del testo.
2025
Listening from the Outside: Narratological Functions of the Soundtrack in Contemporary European Cinema
narratologia
colonna sonora
auricolarizzazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/108694