Il presente elaborato ha per oggetto l’identificazione dei litotipi impiegati nelle strutture ancora conservate dell’anfiteatro romano di Padova, con l’obiettivo di indagarne l’impiego e la provenienza, e quindi le dinamiche di trasporto e di cantiere e le competenze tecniche delle maestranze. Padova, antica Patavium, si colloca pressoché al centro della regione veneta, in un territorio pianeggiante non lontano dalla Laguna di Venezia, che si trova ad est, e circondato da rilievi: i Colli Euganei, situati circa 15 km a sud-ovest, i Colli Berici e i Monti Lessini ad ovest, e le Prealpi a nord. Nel primo capitolo, dopo una sintesi della geografia dell’insediamento antico, viene delineata la storia di Padova, dalla fondazione all’età tardoantica. Il secondo capitolo presenta la strutturazione del territorio di Patavium: l’agro centuriato, i bacini estrattivi del Veneto e le principali vie di comunicazione che collegavano la città al territorio e agli altri centri. Nel terzo capitolo è proposta una rilettura della letteratura di argomento topografico-urbanistico su Padova romana, presentando i suoi principali contesti archeologici, concentrandosi anche sulle tecniche costruttive e sui materiali in essi utilizzati. Viene quindi presentata una descrizione dettagliata della storia, della struttura, delle tecniche edilizie e dei materiali dell’anfiteatro patavino, basandosi sulla letteratura esistente e su indagini autoptiche. Successivamente, vengono illustrate la metodologia del campionamento dei materiali lapidei prelevati dalle strutture dell’anfiteatro e le analisi archeometriche condotte sui campioni lapidei prelevati dalle strutture dell’anfiteatro, con i risultati ottenuti. Queste consistono nell’analisi in microscopia ottica a luce trasmessa polarizzata (TPL-OM) di 26 sezioni sottili di rocce sedimentarie e magmatiche, finalizzata allo studio petrografico per l’identificazione dei litotipi, e l’analisi tramite fluorescenza a raggi X (XRF) di 10 campioni di rocce vulcaniche euganee, volta a determinarne le caratteristiche chimiche e quindi risalire, tramite confronti geologici, alla cava di provenienza. Infine, vengono illustrate delle proposte di interpretazione dei dati raccolti, soffermandosi sulle questioni di provenienza e di trasporto di materiali, sui modi d’uso della pietra e sull’organizzazione del cantiere edilizio. I risultati delle analisi evidenziano una selezione delle materie prime basata sia sulla facilità di approvvigionamento, sia sulle loro caratteristiche fisico-meccaniche. Inoltre, consentono di avanzare ipotesi sull’organizzazione del cantiere edilizio di uno degli edifici più importanti dell’antica Patavium, aggiungendo un tassello significativo nello studio dell’edilizia pubblica patavina, anche grazie al confronto con altri contesti archeologici cittadini.

L’anfiteatro romano di Padova: l’impiego e la provenienza dei materiali lapidei

RIELLO, ERICA
2025/2026

Abstract

Il presente elaborato ha per oggetto l’identificazione dei litotipi impiegati nelle strutture ancora conservate dell’anfiteatro romano di Padova, con l’obiettivo di indagarne l’impiego e la provenienza, e quindi le dinamiche di trasporto e di cantiere e le competenze tecniche delle maestranze. Padova, antica Patavium, si colloca pressoché al centro della regione veneta, in un territorio pianeggiante non lontano dalla Laguna di Venezia, che si trova ad est, e circondato da rilievi: i Colli Euganei, situati circa 15 km a sud-ovest, i Colli Berici e i Monti Lessini ad ovest, e le Prealpi a nord. Nel primo capitolo, dopo una sintesi della geografia dell’insediamento antico, viene delineata la storia di Padova, dalla fondazione all’età tardoantica. Il secondo capitolo presenta la strutturazione del territorio di Patavium: l’agro centuriato, i bacini estrattivi del Veneto e le principali vie di comunicazione che collegavano la città al territorio e agli altri centri. Nel terzo capitolo è proposta una rilettura della letteratura di argomento topografico-urbanistico su Padova romana, presentando i suoi principali contesti archeologici, concentrandosi anche sulle tecniche costruttive e sui materiali in essi utilizzati. Viene quindi presentata una descrizione dettagliata della storia, della struttura, delle tecniche edilizie e dei materiali dell’anfiteatro patavino, basandosi sulla letteratura esistente e su indagini autoptiche. Successivamente, vengono illustrate la metodologia del campionamento dei materiali lapidei prelevati dalle strutture dell’anfiteatro e le analisi archeometriche condotte sui campioni lapidei prelevati dalle strutture dell’anfiteatro, con i risultati ottenuti. Queste consistono nell’analisi in microscopia ottica a luce trasmessa polarizzata (TPL-OM) di 26 sezioni sottili di rocce sedimentarie e magmatiche, finalizzata allo studio petrografico per l’identificazione dei litotipi, e l’analisi tramite fluorescenza a raggi X (XRF) di 10 campioni di rocce vulcaniche euganee, volta a determinarne le caratteristiche chimiche e quindi risalire, tramite confronti geologici, alla cava di provenienza. Infine, vengono illustrate delle proposte di interpretazione dei dati raccolti, soffermandosi sulle questioni di provenienza e di trasporto di materiali, sui modi d’uso della pietra e sull’organizzazione del cantiere edilizio. I risultati delle analisi evidenziano una selezione delle materie prime basata sia sulla facilità di approvvigionamento, sia sulle loro caratteristiche fisico-meccaniche. Inoltre, consentono di avanzare ipotesi sull’organizzazione del cantiere edilizio di uno degli edifici più importanti dell’antica Patavium, aggiungendo un tassello significativo nello studio dell’edilizia pubblica patavina, anche grazie al confronto con altri contesti archeologici cittadini.
2025
The Roman Amphitheatre of Padova: the use and provenance of stone materials
Padova romana
anfiteatro
materiali lapidei
TPL-OM
XRF
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/108697