Il presente lavoro di tesi indaga la complessità della presa in carico di alunni con disabilità certificata (L. 104/1992) e con Piano Didattico Personalizzato (PDP) inseriti in contesti di marcata vulnerabilità familiare. In un tessuto sociale caratterizzato da crescenti fragilità strutturali, l’istituzione scolastica viene analizzata come un fondamentale presidio di welfare educativo, capace di intercettare precocemente i segnali di disagio e attivare percorsi di resilienza. L’indagine adotta un approccio qualitativo-descrittivo basato sullo studio di caso multiplo (cinque casi didattici) e sull’osservazione partecipata presso un Istituto Comprensivo del territorio veneto (denominato “Istituto Alfa”). La ricerca esplora operativamente come il team docente gestisca la vulnerabilità, interpretata non come attributo statico, ma come processo dinamico e multidimensionale influenzato da fattori interdipendenti economici, relazionali, culturali e sanitari. I risultati evidenziano la centralità della relazione educativa quale fondamentale dispositivo di protezione, capace di assolvere funzioni contenitive, abilitanti e compensative rispetto alle carenze del contesto familiare. Un nodo critico emerso riguarda la presa in carico integrata: sebbene il coordinamento tra scuola, famiglia e servizi sia identificato come essenziale, si rilevano persistenti difficoltà di ingaggio dei nuclei fragili e disallineamenti tra logiche istituzionali. In questo scenario, l’insegnante di sostegno evolve in una figura di snodo operativo e mediazione sistemica, che spesso eccede il proprio mandato formale per garantire la continuità educativa. In conclusione, lo studio sottolinea l’urgenza di promuovere una reale corresponsabilità educativa attraverso il co-teaching strutturato e l'Universal Design for Learning (UDL). Richiamando i paradigmi di Bronfenbrenner e Sen, l’elaborato definisce la scuola uno spazio generativo di possibilità, evidenziando la necessità di percorsi formativi specifici per il personale (in particolare figure MAD/Interpello), volti a consolidare quelle competenze riflessive necessarie per trasformare la fragilità in traiettorie di sviluppo.
Il rapporto tra scuola e i contesti di vulnerabilità nelle famiglie in difficoltà
PAMIO, AURORA
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro di tesi indaga la complessità della presa in carico di alunni con disabilità certificata (L. 104/1992) e con Piano Didattico Personalizzato (PDP) inseriti in contesti di marcata vulnerabilità familiare. In un tessuto sociale caratterizzato da crescenti fragilità strutturali, l’istituzione scolastica viene analizzata come un fondamentale presidio di welfare educativo, capace di intercettare precocemente i segnali di disagio e attivare percorsi di resilienza. L’indagine adotta un approccio qualitativo-descrittivo basato sullo studio di caso multiplo (cinque casi didattici) e sull’osservazione partecipata presso un Istituto Comprensivo del territorio veneto (denominato “Istituto Alfa”). La ricerca esplora operativamente come il team docente gestisca la vulnerabilità, interpretata non come attributo statico, ma come processo dinamico e multidimensionale influenzato da fattori interdipendenti economici, relazionali, culturali e sanitari. I risultati evidenziano la centralità della relazione educativa quale fondamentale dispositivo di protezione, capace di assolvere funzioni contenitive, abilitanti e compensative rispetto alle carenze del contesto familiare. Un nodo critico emerso riguarda la presa in carico integrata: sebbene il coordinamento tra scuola, famiglia e servizi sia identificato come essenziale, si rilevano persistenti difficoltà di ingaggio dei nuclei fragili e disallineamenti tra logiche istituzionali. In questo scenario, l’insegnante di sostegno evolve in una figura di snodo operativo e mediazione sistemica, che spesso eccede il proprio mandato formale per garantire la continuità educativa. In conclusione, lo studio sottolinea l’urgenza di promuovere una reale corresponsabilità educativa attraverso il co-teaching strutturato e l'Universal Design for Learning (UDL). Richiamando i paradigmi di Bronfenbrenner e Sen, l’elaborato definisce la scuola uno spazio generativo di possibilità, evidenziando la necessità di percorsi formativi specifici per il personale (in particolare figure MAD/Interpello), volti a consolidare quelle competenze riflessive necessarie per trasformare la fragilità in traiettorie di sviluppo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/108718