This thesis analyzes the reconfiguration of identity in the Baltic States through the lenses of postcolonial studies, decolonial studies, and post-Soviet transitology. This study aims to investigate the condition of liminality in Estonia, Latvia, and Lithuania, nations suspended between European aspirations and a still-persistent structural Soviet legacy. At the core of the research is the analysis of the novel Teatr Užasov (The Horror Theatre) by the Russian-Estonian writer Andrei Ivanov, which portrays the subalternity of the Russian-speaking minority in Estonia. Finally, the study demonstrates how the post-Soviet condition represents an unelaborated trauma, where social marginality emerges as an uncanny presence that challenges official national narratives.

La presente tesi analizza la riconfigurazione identitaria dei Paesi Baltici attraverso le lenti degli studi postcoloniali, decoloniali e della transitologia post-sovietica. Questo studio mira a indagare la condizione di liminalità di Estonia, Lettonia e Lituania, nazioni sospese tra l’aspirazione europea e un’eredità sovietica strutturale ancora viva. Il cuore della ricerca è l’analisi del romanzo Teatr Užasov (Il Teatro degli Orrori) dello scrittore estone-russo Andrei Ivanov, attraverso il quale mette in scena la subalternità della minoranza russofona presente in Estonia. Lo studio dimostra infine come la condizione post-sovietica rappresenti un trauma non ancora elaborato, in cui la marginalità sociale emerge come una presenza perturbante che sfida le narrazioni nazionali ufficiali.

Riesaminare l'etichetta post-sovietica: prospettive postcoloniali nei Paesi Baltici attraverso il Teatro degli orrori di Andrei Ivanov

MENEGHIN, BIAGIO
2025/2026

Abstract

This thesis analyzes the reconfiguration of identity in the Baltic States through the lenses of postcolonial studies, decolonial studies, and post-Soviet transitology. This study aims to investigate the condition of liminality in Estonia, Latvia, and Lithuania, nations suspended between European aspirations and a still-persistent structural Soviet legacy. At the core of the research is the analysis of the novel Teatr Užasov (The Horror Theatre) by the Russian-Estonian writer Andrei Ivanov, which portrays the subalternity of the Russian-speaking minority in Estonia. Finally, the study demonstrates how the post-Soviet condition represents an unelaborated trauma, where social marginality emerges as an uncanny presence that challenges official national narratives.
2025
Reassessing the 'post-soviet' label: postcolonial perspectives in the Baltics through Andrei Ivanov's Theatre of Horrors
La presente tesi analizza la riconfigurazione identitaria dei Paesi Baltici attraverso le lenti degli studi postcoloniali, decoloniali e della transitologia post-sovietica. Questo studio mira a indagare la condizione di liminalità di Estonia, Lettonia e Lituania, nazioni sospese tra l’aspirazione europea e un’eredità sovietica strutturale ancora viva. Il cuore della ricerca è l’analisi del romanzo Teatr Užasov (Il Teatro degli Orrori) dello scrittore estone-russo Andrei Ivanov, attraverso il quale mette in scena la subalternità della minoranza russofona presente in Estonia. Lo studio dimostra infine come la condizione post-sovietica rappresenti un trauma non ancora elaborato, in cui la marginalità sociale emerge come una presenza perturbante che sfida le narrazioni nazionali ufficiali.
Post-sovietico
Postcoloniale
URSS
Paesi Baltici
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/108724