L’elaborato si propone, in un primo momento, di tracciare una concisa panoramica dell’eredità della biblioteca di Milan Kundera, di cui gran parte dei volumi è conservata presso l’archivio della Biblioteca Regionale Morava di Brno. Lo scopo di ricostruire, almeno in parte, il modus operandi dell’autore prende le mosse dall’analisi dei marginalia e delle annotazioni autografe ai testi di stampo prevalentemente filosofico (Nietzsche, Heidegger, Arendt). Oltre a inquadrare gli stadi progressivi della genesi di alcuni romanzi e saggi kunderiani, questi materiali documentano, talvolta, legami di intertestualità classica o moderna. Con una propria, marcata individualità, l’opera di Kundera si inserisce, infatti, nella «storia del romanzo», inaugurata (nell’interpretazione kunderiana) con Cervantes e Rabelais e intesa come processo di «perpetua creazione e ricreazione»; in altre parole, come dinamica stratificazione intertestuale, non confinata, però, alla modernità. Gli interlocutori di questo dialogo con il passato, infatti, non sono solo i moderni divenuti “classici”, ma anche gli antichi e l’antichità. A partire dalla ricerca della presenza esplicita o implicita della tradizione greco-latina, si esamineranno, perciò, le forme della sua rifrazione e ricezione nelle opere di Kundera, con particolare attenzione ai romanzi in cui tali riferimenti – siano essi richiami testuali (ovidiani per esempio), motivi mitologici (come quello di Edipo o di Narciso) o riletture filosofiche (di Epicuro, in particolare) – si presentano con maggiore frequenza ("Amori ridicoli", "La vita è altrove", "L’insostenibile leggerezza dell’essere", "La lentezza"). Seguirà, infine, una proposta di sistematizzazione della pluralità dei riusi dialettici di tali materiali e di collocazione, nel contesto letterario europeo del Novecento, della kunderiana ridefinizione dell’antico.

«Chinarsi sul pozzo del passato». La ricezione della tradizione greco-latina nei romanzi di Milan Kundera

MARTELLA, VITTORIA
2025/2026

Abstract

L’elaborato si propone, in un primo momento, di tracciare una concisa panoramica dell’eredità della biblioteca di Milan Kundera, di cui gran parte dei volumi è conservata presso l’archivio della Biblioteca Regionale Morava di Brno. Lo scopo di ricostruire, almeno in parte, il modus operandi dell’autore prende le mosse dall’analisi dei marginalia e delle annotazioni autografe ai testi di stampo prevalentemente filosofico (Nietzsche, Heidegger, Arendt). Oltre a inquadrare gli stadi progressivi della genesi di alcuni romanzi e saggi kunderiani, questi materiali documentano, talvolta, legami di intertestualità classica o moderna. Con una propria, marcata individualità, l’opera di Kundera si inserisce, infatti, nella «storia del romanzo», inaugurata (nell’interpretazione kunderiana) con Cervantes e Rabelais e intesa come processo di «perpetua creazione e ricreazione»; in altre parole, come dinamica stratificazione intertestuale, non confinata, però, alla modernità. Gli interlocutori di questo dialogo con il passato, infatti, non sono solo i moderni divenuti “classici”, ma anche gli antichi e l’antichità. A partire dalla ricerca della presenza esplicita o implicita della tradizione greco-latina, si esamineranno, perciò, le forme della sua rifrazione e ricezione nelle opere di Kundera, con particolare attenzione ai romanzi in cui tali riferimenti – siano essi richiami testuali (ovidiani per esempio), motivi mitologici (come quello di Edipo o di Narciso) o riletture filosofiche (di Epicuro, in particolare) – si presentano con maggiore frequenza ("Amori ridicoli", "La vita è altrove", "L’insostenibile leggerezza dell’essere", "La lentezza"). Seguirà, infine, una proposta di sistematizzazione della pluralità dei riusi dialettici di tali materiali e di collocazione, nel contesto letterario europeo del Novecento, della kunderiana ridefinizione dell’antico.
2025
«Looking down into the well of the past». The reception of the classical tradition in Milan Kundera's novels
Milan Kundera
marginalia
intertestualità
ricezione
cultura classica
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/108761