This thesis investigates Italian citizens’ willingness to pay for improvements in forest management and for the enhancement of forest ecosystem services. Forests play a crucial role in providing a wide range of environmental, social, and economic benefits, including carbon sequestration, biodiversity conservation, hydrogeological protection, and cultural and recreational values. In the context of climate change, increasing wildfire risk, and growing attention to sustainable land management, understanding public preferences for alternative forest policies is particularly relevant. The study combines a theoretical overview of the status of Italian forests and the classification of forest ecosystem services with an empirical analysis based on questionnaire data collected from a large sample of Italian citizens. The survey includes sections on forest familiarity, knowledge of ecosystem services, contingent valuation, and a choice experiment designed to assess preferences for alternative forest management scenarios. The attributes considered in the choice experiment include wood removals, carbon sequestration, habitat quality, wildfire prevention strategies, and an annual national tax. The results show that respondents generally prefer improvements in forest management over the status quo. Carbon sequestration and habitat improvement emerge as the most highly valued attributes, indicating strong public support for climate mitigation and biodiversity conservation. Rewilding-oriented strategies are positively valued, while bioeconomy-based options are appreciated more selectively, with stronger support for the most advanced productive scenario. Wood removals are accepted only to a limited extent, suggesting that productive forest use is considered acceptable when perceived as sustainable. In addition, respondents clearly reject wildfire strategies based exclusively on suppression, showing greater support for approaches that include preventive measures. Overall, the findings suggest that socially acceptable forest policies are those capable of integrating biodiversity conservation, climate mitigation, active risk prevention, and sustainable resource use. The estimated willingness-to-pay values provide useful evidence for the design of public policies and financing mechanisms aimed at strengthening forest ecosystem services in Italy.

La presente tesi analizza la disponibilità a pagare dei cittadini italiani per il miglioramento della gestione forestale e per il mantenimento dei servizi ecosistemici forniti dalle foreste. Le foreste rappresentano infatti una componente fondamentale del capitale naturale nazionale, in grado di generare benefici ambientali, economici e sociali, tra cui approvvigionamento di risorse, sequestro di carbonio, tutela della biodiversità, protezione dai rischi naturali e benefici culturali e ricreativi. In un contesto segnato da cambiamenti climatici, incendi boschivi, eventi estremi e crescente attenzione verso la sostenibilità, risulta rilevante comprendere come la popolazione percepisca tali servizi e quali strategie di gestione consideri più desiderabili. Dal punto di vista metodologico, l’elaborato combina una parte teorica sullo stato delle foreste italiane e sulla classificazione dei servizi ecosistemici con un’analisi empirica basata su dati raccolti tramite questionario. Lo strumento di indagine è articolato in più sezioni dedicate alla familiarità con le foreste, alla conoscenza dei servizi ecosistemici, alla disponibilità a pagare una tassa annuale e a un esperimento di scelta volto a valutare scenari alternativi di gestione forestale. In particolare, il choice experiment consente di stimare il valore attribuito a specifici attributi, quali prelievo di legname, sequestro di carbonio, qualità dell’habitat e strategie di prevenzione e contrasto degli incendi. I risultati mostrano che i cittadini attribuiscono elevata importanza ai servizi ecosistemici forestali, soprattutto a quelli di regolazione e culturali. Le stime econometriche evidenziano una preferenza generale per scenari migliorativi rispetto al mantenimento dello status quo. Tra gli attributi considerati, il sequestro di carbonio e il miglioramento dell’habitat risultano quelli con la più elevata disponibilità a pagare, confermando la centralità delle funzioni climatiche ed ecologiche delle foreste. Le opzioni orientate al rewilding ricevono una valutazione positiva, mentre le strategie di bioeconomia sono apprezzate in modo più selettivo, premiando soprattutto gli scenari percepiti come compatibili con la sostenibilità. Anche il prelievo legnoso è accettato, ma con un valore economico contenuto. Per quanto riguarda il rischio incendi, emerge invece una chiara contrarietà verso approcci fondati esclusivamente sull’estinzione, a favore di strategie che integrino anche misure di prevenzione. Nel complesso, la tesi evidenzia come le politiche forestali maggiormente accettabili sul piano sociale siano quelle capaci di integrare conservazione della biodiversità, mitigazione climatica e gestione attiva del rischio, senza ridurre la foresta a una sola funzione produttiva. Le stime di disponibilità a pagare ottenute forniscono quindi un supporto utile alla definizione di politiche pubbliche, strumenti di finanziamento e interventi di gestione forestale maggiormente coerenti con le preferenze espresse dalla collettività.

STIMA DELLA DISPONIBILITA’ A PAGARE DEI CITTADINI PER SUPPORTARE LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE FORESTE

BOSCOLO GIOACHINA, LUCA
2025/2026

Abstract

This thesis investigates Italian citizens’ willingness to pay for improvements in forest management and for the enhancement of forest ecosystem services. Forests play a crucial role in providing a wide range of environmental, social, and economic benefits, including carbon sequestration, biodiversity conservation, hydrogeological protection, and cultural and recreational values. In the context of climate change, increasing wildfire risk, and growing attention to sustainable land management, understanding public preferences for alternative forest policies is particularly relevant. The study combines a theoretical overview of the status of Italian forests and the classification of forest ecosystem services with an empirical analysis based on questionnaire data collected from a large sample of Italian citizens. The survey includes sections on forest familiarity, knowledge of ecosystem services, contingent valuation, and a choice experiment designed to assess preferences for alternative forest management scenarios. The attributes considered in the choice experiment include wood removals, carbon sequestration, habitat quality, wildfire prevention strategies, and an annual national tax. The results show that respondents generally prefer improvements in forest management over the status quo. Carbon sequestration and habitat improvement emerge as the most highly valued attributes, indicating strong public support for climate mitigation and biodiversity conservation. Rewilding-oriented strategies are positively valued, while bioeconomy-based options are appreciated more selectively, with stronger support for the most advanced productive scenario. Wood removals are accepted only to a limited extent, suggesting that productive forest use is considered acceptable when perceived as sustainable. In addition, respondents clearly reject wildfire strategies based exclusively on suppression, showing greater support for approaches that include preventive measures. Overall, the findings suggest that socially acceptable forest policies are those capable of integrating biodiversity conservation, climate mitigation, active risk prevention, and sustainable resource use. The estimated willingness-to-pay values provide useful evidence for the design of public policies and financing mechanisms aimed at strengthening forest ecosystem services in Italy.
2025
Estimation of Citizens’ Willingness to Pay to Support Sustainable Forest Management
La presente tesi analizza la disponibilità a pagare dei cittadini italiani per il miglioramento della gestione forestale e per il mantenimento dei servizi ecosistemici forniti dalle foreste. Le foreste rappresentano infatti una componente fondamentale del capitale naturale nazionale, in grado di generare benefici ambientali, economici e sociali, tra cui approvvigionamento di risorse, sequestro di carbonio, tutela della biodiversità, protezione dai rischi naturali e benefici culturali e ricreativi. In un contesto segnato da cambiamenti climatici, incendi boschivi, eventi estremi e crescente attenzione verso la sostenibilità, risulta rilevante comprendere come la popolazione percepisca tali servizi e quali strategie di gestione consideri più desiderabili. Dal punto di vista metodologico, l’elaborato combina una parte teorica sullo stato delle foreste italiane e sulla classificazione dei servizi ecosistemici con un’analisi empirica basata su dati raccolti tramite questionario. Lo strumento di indagine è articolato in più sezioni dedicate alla familiarità con le foreste, alla conoscenza dei servizi ecosistemici, alla disponibilità a pagare una tassa annuale e a un esperimento di scelta volto a valutare scenari alternativi di gestione forestale. In particolare, il choice experiment consente di stimare il valore attribuito a specifici attributi, quali prelievo di legname, sequestro di carbonio, qualità dell’habitat e strategie di prevenzione e contrasto degli incendi. I risultati mostrano che i cittadini attribuiscono elevata importanza ai servizi ecosistemici forestali, soprattutto a quelli di regolazione e culturali. Le stime econometriche evidenziano una preferenza generale per scenari migliorativi rispetto al mantenimento dello status quo. Tra gli attributi considerati, il sequestro di carbonio e il miglioramento dell’habitat risultano quelli con la più elevata disponibilità a pagare, confermando la centralità delle funzioni climatiche ed ecologiche delle foreste. Le opzioni orientate al rewilding ricevono una valutazione positiva, mentre le strategie di bioeconomia sono apprezzate in modo più selettivo, premiando soprattutto gli scenari percepiti come compatibili con la sostenibilità. Anche il prelievo legnoso è accettato, ma con un valore economico contenuto. Per quanto riguarda il rischio incendi, emerge invece una chiara contrarietà verso approcci fondati esclusivamente sull’estinzione, a favore di strategie che integrino anche misure di prevenzione. Nel complesso, la tesi evidenzia come le politiche forestali maggiormente accettabili sul piano sociale siano quelle capaci di integrare conservazione della biodiversità, mitigazione climatica e gestione attiva del rischio, senza ridurre la foresta a una sola funzione produttiva. Le stime di disponibilità a pagare ottenute forniscono quindi un supporto utile alla definizione di politiche pubbliche, strumenti di finanziamento e interventi di gestione forestale maggiormente coerenti con le preferenze espresse dalla collettività.
Gestione forestale
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