Il legno è spesso considerato un materiale innovativo nel campo dell’edilizia, sebbene rappresenti in realtà uno dei primi materiali utilizzati nella costruzione di edifici. Tale scelta non è casuale e trova giustificazione nelle sue favorevoli caratteristiche, quali la lavorabilità, la disponibilità e le ottime proprietà meccaniche che, unite alla sua leggerezza, lo rendono particolarmente adatto a resistere anche alle sollecitazioni sismiche. Nel corso del tempo, il legno ha subito un significativo progresso tecnologico con l’obiettivo di mitigare alcune delle sue limitazioni intrinseche. In questo contesto, l’X-Lam rappresenta una delle più recenti innovazioni: si tratta di un materiale composito estremamente versatile che consente la realizzazione di edifici complessi e sviluppati in altezza, grazie alle sue elevate prestazioni nei confronti delle azioni sismiche. Il comportamento di tali edifici risulta tuttavia complesso da prevedere, rendendo necessaria l’introduzione di semplificazioni e approssimazioni nella modellazione numerica. Tali ipotesi, tuttavia, possono influenzare in modo significativo i risultati ottenuti, conducendo a una rappresentazione del comportamento strutturale potenzialmente distante da quello reale. All’interno di questa tesi si analizzerà come la rigidezza dell’edificio nei confronti delle azioni sismiche dipenda in modo significativo dalle connessioni metalliche impiegate, dalle modalità di valutazione della loro rigidezza e dalle scelte adottate nella loro modellazione. Verrà proposto il confronto tra il modello numerico di un edificio esistente sviluppato mediante differenti approcci di modellazione, osservando come ciascun modello possa restituire un comportamento strutturale differente. Attraverso il confronto con risultati sperimentali si cercherà di individuare quale di tali modelli sia maggiormente rappresentativo del comportamento reale, al fine di ottimizzare il progetto in funzione delle evidenze ottenute. Il confronto sarà sviluppato a partire da analisi lineari, per poi estendersi alla valutazione del comportamento dissipativo della struttura mediante analisi non lineari. Tali analisi consentiranno di studiare i meccanismi di collasso, al fine di verificare la corretta applicazione dei principi della progettazione in capacità previsti dalla normativa vigente.
Modellazione numerica di edifici in Cross-Lam ai fini della progettazione sismica: confronto tra i risultati di analisi lineari e non lineari
POZZEBON, ENRICO
2025/2026
Abstract
Il legno è spesso considerato un materiale innovativo nel campo dell’edilizia, sebbene rappresenti in realtà uno dei primi materiali utilizzati nella costruzione di edifici. Tale scelta non è casuale e trova giustificazione nelle sue favorevoli caratteristiche, quali la lavorabilità, la disponibilità e le ottime proprietà meccaniche che, unite alla sua leggerezza, lo rendono particolarmente adatto a resistere anche alle sollecitazioni sismiche. Nel corso del tempo, il legno ha subito un significativo progresso tecnologico con l’obiettivo di mitigare alcune delle sue limitazioni intrinseche. In questo contesto, l’X-Lam rappresenta una delle più recenti innovazioni: si tratta di un materiale composito estremamente versatile che consente la realizzazione di edifici complessi e sviluppati in altezza, grazie alle sue elevate prestazioni nei confronti delle azioni sismiche. Il comportamento di tali edifici risulta tuttavia complesso da prevedere, rendendo necessaria l’introduzione di semplificazioni e approssimazioni nella modellazione numerica. Tali ipotesi, tuttavia, possono influenzare in modo significativo i risultati ottenuti, conducendo a una rappresentazione del comportamento strutturale potenzialmente distante da quello reale. All’interno di questa tesi si analizzerà come la rigidezza dell’edificio nei confronti delle azioni sismiche dipenda in modo significativo dalle connessioni metalliche impiegate, dalle modalità di valutazione della loro rigidezza e dalle scelte adottate nella loro modellazione. Verrà proposto il confronto tra il modello numerico di un edificio esistente sviluppato mediante differenti approcci di modellazione, osservando come ciascun modello possa restituire un comportamento strutturale differente. Attraverso il confronto con risultati sperimentali si cercherà di individuare quale di tali modelli sia maggiormente rappresentativo del comportamento reale, al fine di ottimizzare il progetto in funzione delle evidenze ottenute. Il confronto sarà sviluppato a partire da analisi lineari, per poi estendersi alla valutazione del comportamento dissipativo della struttura mediante analisi non lineari. Tali analisi consentiranno di studiare i meccanismi di collasso, al fine di verificare la corretta applicazione dei principi della progettazione in capacità previsti dalla normativa vigente.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Pozzebon_Enrico.pdf
accesso aperto
Dimensione
15.23 MB
Formato
Adobe PDF
|
15.23 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/110557