Non conoscere il quadro generale di danneggiamento di un materiale impedisce di comprendere le reali capacità strutturali e non che esso possiede e ciò può portare a gravi errori di progettazione. Tale informazione è quindi da considerarsi di vitale importanza ed è proprio su di essa che verte la presente tesi. Qui viene riportata l’implementazione del modello di danno alla Lemaitre per una lega di alluminio, nell’ambito della meccanica del danno continuo. Il modello viene implementato all’interno del software ad elementi finiti Abaqus e con esso è possibile ottenere una variabile di danno scalare D, pari a 0 nel caso di materiale integro e uguale ad 1 al verificarsi della sua rottura macroscopica. Sono studiate diverse configurazioni di carico, le quali sono identificate da diversi parametri di triassialità dello sforzo e dell’angolo di carico (Lode). La legge implementata permette l’individuazione di un danneggiamento disaccoppiato dalla plasticità evitando problemi di localizzazione, garantendo, di fatto, una computazione più agevole mantenendo, tuttavia, la capacità predittiva per identificare e localizzare il danno.
Implementazione e sviluppo numerico di algoritmi per il calcolo del danno duttile su lega di alluminio
SIMEON, GIACOMO
2025/2026
Abstract
Non conoscere il quadro generale di danneggiamento di un materiale impedisce di comprendere le reali capacità strutturali e non che esso possiede e ciò può portare a gravi errori di progettazione. Tale informazione è quindi da considerarsi di vitale importanza ed è proprio su di essa che verte la presente tesi. Qui viene riportata l’implementazione del modello di danno alla Lemaitre per una lega di alluminio, nell’ambito della meccanica del danno continuo. Il modello viene implementato all’interno del software ad elementi finiti Abaqus e con esso è possibile ottenere una variabile di danno scalare D, pari a 0 nel caso di materiale integro e uguale ad 1 al verificarsi della sua rottura macroscopica. Sono studiate diverse configurazioni di carico, le quali sono identificate da diversi parametri di triassialità dello sforzo e dell’angolo di carico (Lode). La legge implementata permette l’individuazione di un danneggiamento disaccoppiato dalla plasticità evitando problemi di localizzazione, garantendo, di fatto, una computazione più agevole mantenendo, tuttavia, la capacità predittiva per identificare e localizzare il danno.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/110559