La domanda che percorre il presente lavoro è relativa a quale sia la natura della coscienza. Cosa deve intendersi per coscienza? Da dove origina, dove ha termine? Esaminando i recenti contributi del fisico F. Faggin, confrontandoli con gli studi di C.G. Jung nell’ambito della psicologia analitica e con il trentennale dialogo epistolare che egli intrattenne con il fisico W. Pauli, nonché esplorando gli apporti della psicoanalisi post-freudiana attraverso la visione di W.R. Bion, si sono riscontrate evidenti simmetrie e feconde connessioni tra le diverse discipline e orientamenti, al di là delle differenze epistemologiche, di metodo e di linguaggio. Oltre a essere emersa l’assoluta e improrogabile esigenza di apertura a un approccio transdisciplinare, senza il quale non appare possibile un avanzamento nella conoscenza di un tema così complesso, si è approfondita una proposta autorevolmente fondata che, in antitesi con l’impostazione scientifica attualmente dominante, vede la coscienza come presupposto ontologico del vivente e non come epifenomeno della realtà materiale. L’intento è quello di offrire un piccolo contributo alla riflessione sul tema, sottolineando come la più avanzata ricerca scientifica stia oggi affrontando i campi indagati nei millenni della storia dell’uomo dalla speculazione spirituale, religiosa, filosofica e più recentemente psicologica, riscontrando di queste esplorazioni la correttezza e l’acutezza di visione, scoprendo stupefacenti parallelismi, accogliendo tali fonti di sapere, lasciandosene ispirare e verificandone le straordinarie intuizioni.
OLTRE L'INCONSCIO
MINASI, DEBORAH
2025/2026
Abstract
La domanda che percorre il presente lavoro è relativa a quale sia la natura della coscienza. Cosa deve intendersi per coscienza? Da dove origina, dove ha termine? Esaminando i recenti contributi del fisico F. Faggin, confrontandoli con gli studi di C.G. Jung nell’ambito della psicologia analitica e con il trentennale dialogo epistolare che egli intrattenne con il fisico W. Pauli, nonché esplorando gli apporti della psicoanalisi post-freudiana attraverso la visione di W.R. Bion, si sono riscontrate evidenti simmetrie e feconde connessioni tra le diverse discipline e orientamenti, al di là delle differenze epistemologiche, di metodo e di linguaggio. Oltre a essere emersa l’assoluta e improrogabile esigenza di apertura a un approccio transdisciplinare, senza il quale non appare possibile un avanzamento nella conoscenza di un tema così complesso, si è approfondita una proposta autorevolmente fondata che, in antitesi con l’impostazione scientifica attualmente dominante, vede la coscienza come presupposto ontologico del vivente e non come epifenomeno della realtà materiale. L’intento è quello di offrire un piccolo contributo alla riflessione sul tema, sottolineando come la più avanzata ricerca scientifica stia oggi affrontando i campi indagati nei millenni della storia dell’uomo dalla speculazione spirituale, religiosa, filosofica e più recentemente psicologica, riscontrando di queste esplorazioni la correttezza e l’acutezza di visione, scoprendo stupefacenti parallelismi, accogliendo tali fonti di sapere, lasciandosene ispirare e verificandone le straordinarie intuizioni.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/110620