È ormai ampiamente dimostrato che il sonno svolga un ruolo essenziale nell’elaborazione delle emozioni e che le sue interruzioni contribuiscano alla disregolazione emotiva ed incrementino il rischio di malattie mentali (Sullivan et al., 2025). Quasi tutti i disturbi d’ansia e dell’umore, infatti, sono associati ad una o più alterazioni del sonno (Goldstein & Walker, 2014) e le ricerche degli ultimi decenni sulla deprivazione, hanno dimostrato quanto sia impattante per un’ampia gamma di funzioni cognitive ed emotive come il consolidamento e la riorganizzazione della memoria, il problem solving e la creatività, l’empatia e la gestione dei conflitti interpersonali (Baglioni et al., 2016). La maggior parte delle evidenze attuali però deriva da contesti di laboratorio, per questo, vi è la necessità di osservare questi fenomeni nella vita reale, dove le fluttuazioni emotive e le abitudini del sonno sono soggette a molte variabili. La nostra ricerca adotta un approccio ecologico, che permette di monitorare le fluttuazioni del tono affettivo in tempo reale; inoltre, un elemento centrale dello studio risiede nel confronto tra la qualità del sonno percepita e l’efficienza del sonno misurata oggettivamente. Nel capitolo I, approfondiremo la natura del sonno sia dal punto di vista comportamentale che fisiologico. Esamineremo il modello del doppio processo (Borbély et al., 2016), che spiega la regolazione del sonno attraverso l’interazione tra pressione omeostatica e ritmo circadiano, e descriveremo le principali metodiche di monitoraggio, dal gold standard della polisonnografia alla più ecologica attigrafia; metodica utilizzata per la nostra ricerca. Verrà inoltre analizzata l’architettura del sonno, distinguendo le fasi NREM e REM, i meccanismi neurali e le funzioni fondamentali che svolge per il recupero energetico e la plasticità cerebrale. Nel capitolo II, esploreremo il legame tra sonno ed emozioni, analizzando come la mancanza di riposo comprometta la connettività funzionale tra la corteccia prefrontale mediale e l’amigdala, portando ad una disregolazione affettiva (Yoo et al., 2007). Discuteremo i modelli di regolazione emotiva prevalenti in letteratura, distinguendo tra strategie adattive e disadattive, e il ruolo cruciale 3 del sonno REM nella ricalibrazione emotiva e nel consolidamento delle memorie attraverso il modello “Sleep to Forget, Sleep to Remember” (van der Helm & Walker, 2011). Infine, verranno esaminate le alterazioni del sonno in contesti clinici quali la depressione e il PTSD. Nel capitolo III, presenteremo la ricerca sperimentale condotta, che si pone l’obiettivo di indagare l’interazione tra la qualità del sonno, strategie di regolazione emotiva e tono affettivo in un contesto di vita quotidiana. Descriveremo la metodologia adottata, basata sul monitoraggio tramite actigrafia e protocolli Ecological Momentary Assessment (EMA), per confrontare misure oggettive e soggettive. Infine, il capitolo analizzerà i risultati ed i limiti della ricerca.
Il ruolo del sonno nella regolazione emotiva: un confronto tra misure actigrafiche e soggettive
PICCINNU, GIAMPIERO
2025/2026
Abstract
È ormai ampiamente dimostrato che il sonno svolga un ruolo essenziale nell’elaborazione delle emozioni e che le sue interruzioni contribuiscano alla disregolazione emotiva ed incrementino il rischio di malattie mentali (Sullivan et al., 2025). Quasi tutti i disturbi d’ansia e dell’umore, infatti, sono associati ad una o più alterazioni del sonno (Goldstein & Walker, 2014) e le ricerche degli ultimi decenni sulla deprivazione, hanno dimostrato quanto sia impattante per un’ampia gamma di funzioni cognitive ed emotive come il consolidamento e la riorganizzazione della memoria, il problem solving e la creatività, l’empatia e la gestione dei conflitti interpersonali (Baglioni et al., 2016). La maggior parte delle evidenze attuali però deriva da contesti di laboratorio, per questo, vi è la necessità di osservare questi fenomeni nella vita reale, dove le fluttuazioni emotive e le abitudini del sonno sono soggette a molte variabili. La nostra ricerca adotta un approccio ecologico, che permette di monitorare le fluttuazioni del tono affettivo in tempo reale; inoltre, un elemento centrale dello studio risiede nel confronto tra la qualità del sonno percepita e l’efficienza del sonno misurata oggettivamente. Nel capitolo I, approfondiremo la natura del sonno sia dal punto di vista comportamentale che fisiologico. Esamineremo il modello del doppio processo (Borbély et al., 2016), che spiega la regolazione del sonno attraverso l’interazione tra pressione omeostatica e ritmo circadiano, e descriveremo le principali metodiche di monitoraggio, dal gold standard della polisonnografia alla più ecologica attigrafia; metodica utilizzata per la nostra ricerca. Verrà inoltre analizzata l’architettura del sonno, distinguendo le fasi NREM e REM, i meccanismi neurali e le funzioni fondamentali che svolge per il recupero energetico e la plasticità cerebrale. Nel capitolo II, esploreremo il legame tra sonno ed emozioni, analizzando come la mancanza di riposo comprometta la connettività funzionale tra la corteccia prefrontale mediale e l’amigdala, portando ad una disregolazione affettiva (Yoo et al., 2007). Discuteremo i modelli di regolazione emotiva prevalenti in letteratura, distinguendo tra strategie adattive e disadattive, e il ruolo cruciale 3 del sonno REM nella ricalibrazione emotiva e nel consolidamento delle memorie attraverso il modello “Sleep to Forget, Sleep to Remember” (van der Helm & Walker, 2011). Infine, verranno esaminate le alterazioni del sonno in contesti clinici quali la depressione e il PTSD. Nel capitolo III, presenteremo la ricerca sperimentale condotta, che si pone l’obiettivo di indagare l’interazione tra la qualità del sonno, strategie di regolazione emotiva e tono affettivo in un contesto di vita quotidiana. Descriveremo la metodologia adottata, basata sul monitoraggio tramite actigrafia e protocolli Ecological Momentary Assessment (EMA), per confrontare misure oggettive e soggettive. Infine, il capitolo analizzerà i risultati ed i limiti della ricerca.| File | Dimensione | Formato | |
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