La presente tesi analizza il tema degli effetti inattesi nelle politiche pubbliche, proponendo il pragmatismo come approccio teorico e metodologico particolarmente adatto alla loro comprensione e valutazione. Tradizionalmente, i processi valutativi si sono concentrati prevalentemente sul raggiungimento degli obiettivi dichiarati, trascurando le conseguenze non previste, collaterali o indesiderate generate dall’azione pubblica. Tuttavia, nei contesti caratterizzati da elevata complessità, interdipendenza e dinamiche non lineari, tali effetti rappresentano una componente ricorrente delle politiche e incidono significativamente sulla loro efficacia, legittimità e sostenibilità. Il lavoro si propone di rispondere alla seguente domanda di ricerca: in che misura l’approccio pragmatista consente di comprendere e valutare gli effetti inattesi delle politiche pubbliche e quali insegnamenti emergono dal caso del progetto Life Ursus rispetto ai limiti della previsione ex ante e alla necessità di una valutazione orientata alle conseguenze. Il primo capitolo approfondisce i fondamenti filosofici del pragmatismo, con particolare riferimento al pensiero di Charles Sanders Peirce, William James e John Dewey, evidenziandone gli elementi centrali per la valutazione delle politiche pubbliche: attenzione alle conseguenze concrete, fallibilismo, abduzione, inquiry, apprendimento dall’esperienza, pluralismo metodologico e centralità del contesto. Il secondo capitolo analizza il concetto di effetto inatteso, distinguendolo da categorie affini quali effetti indesiderati, collaterali e non previsti, ricostruendone le principali cause e presentando gli strumenti teorici e metodologici utili alla loro individuazione e analisi. La parte empirica applica tale quadro interpretativo al progetto di reintroduzione dell’orso bruno Life Ursus, sviluppato in Trentino tra il 1999 e il 2002. Attraverso l’analisi della documentazione scientifica e istituzionale, dei rapporti tecnici, delle indagini sull’accettazione sociale e della letteratura di riferimento, la ricerca ricostruisce le aspettative originarie del progetto e ne confronta gli esiti con gli effetti emersi nel lungo periodo. Il caso evidenzia come, accanto al raggiungimento dell’obiettivo conservazionistico della ricostituzione di una popolazione vitale di orso bruno sulle Alpi centrali, siano emersi effetti inattesi quali la crescita della conflittualità sociale, l’aumento degli episodi di interazione tra uomo e orso, l’evoluzione delle misure di prevenzione e gestione, la ridefinizione del problema pubblico e il rafforzamento delle strutture istituzionali dedicate ai grandi carnivori. Le conclusioni mostrano come tali esiti non costituiscano necessariamente il segno di un fallimento della politica, bensì evidenzino i limiti intrinseci della previsione ex ante in sistemi complessi. Il pragmatismo si conferma pertanto un approccio particolarmente efficace per interpretare gli effetti inattesi come occasioni di apprendimento, adattamento e miglioramento continuo dell’azione pubblica, promuovendo una valutazione orientata non soltanto agli obiettivi perseguiti, ma anche alle conseguenze concretamente prodotte dalle politiche nei contesti in cui vengono attuate.
IL PRAGMATISMO COME APPROCCIO ALLA VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI INATTESI NELLE POLITICHE PUBBLICHE: IL CASO DEL PROGETTO DI REINTRODUZIONE LIFE URSUS
SARTORI, ALESSIA
2025/2026
Abstract
La presente tesi analizza il tema degli effetti inattesi nelle politiche pubbliche, proponendo il pragmatismo come approccio teorico e metodologico particolarmente adatto alla loro comprensione e valutazione. Tradizionalmente, i processi valutativi si sono concentrati prevalentemente sul raggiungimento degli obiettivi dichiarati, trascurando le conseguenze non previste, collaterali o indesiderate generate dall’azione pubblica. Tuttavia, nei contesti caratterizzati da elevata complessità, interdipendenza e dinamiche non lineari, tali effetti rappresentano una componente ricorrente delle politiche e incidono significativamente sulla loro efficacia, legittimità e sostenibilità. Il lavoro si propone di rispondere alla seguente domanda di ricerca: in che misura l’approccio pragmatista consente di comprendere e valutare gli effetti inattesi delle politiche pubbliche e quali insegnamenti emergono dal caso del progetto Life Ursus rispetto ai limiti della previsione ex ante e alla necessità di una valutazione orientata alle conseguenze. Il primo capitolo approfondisce i fondamenti filosofici del pragmatismo, con particolare riferimento al pensiero di Charles Sanders Peirce, William James e John Dewey, evidenziandone gli elementi centrali per la valutazione delle politiche pubbliche: attenzione alle conseguenze concrete, fallibilismo, abduzione, inquiry, apprendimento dall’esperienza, pluralismo metodologico e centralità del contesto. Il secondo capitolo analizza il concetto di effetto inatteso, distinguendolo da categorie affini quali effetti indesiderati, collaterali e non previsti, ricostruendone le principali cause e presentando gli strumenti teorici e metodologici utili alla loro individuazione e analisi. La parte empirica applica tale quadro interpretativo al progetto di reintroduzione dell’orso bruno Life Ursus, sviluppato in Trentino tra il 1999 e il 2002. Attraverso l’analisi della documentazione scientifica e istituzionale, dei rapporti tecnici, delle indagini sull’accettazione sociale e della letteratura di riferimento, la ricerca ricostruisce le aspettative originarie del progetto e ne confronta gli esiti con gli effetti emersi nel lungo periodo. Il caso evidenzia come, accanto al raggiungimento dell’obiettivo conservazionistico della ricostituzione di una popolazione vitale di orso bruno sulle Alpi centrali, siano emersi effetti inattesi quali la crescita della conflittualità sociale, l’aumento degli episodi di interazione tra uomo e orso, l’evoluzione delle misure di prevenzione e gestione, la ridefinizione del problema pubblico e il rafforzamento delle strutture istituzionali dedicate ai grandi carnivori. Le conclusioni mostrano come tali esiti non costituiscano necessariamente il segno di un fallimento della politica, bensì evidenzino i limiti intrinseci della previsione ex ante in sistemi complessi. Il pragmatismo si conferma pertanto un approccio particolarmente efficace per interpretare gli effetti inattesi come occasioni di apprendimento, adattamento e miglioramento continuo dell’azione pubblica, promuovendo una valutazione orientata non soltanto agli obiettivi perseguiti, ma anche alle conseguenze concretamente prodotte dalle politiche nei contesti in cui vengono attuate.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/111675