This thesis analyses the change in disability services, both at a systemic level and in individual pathways, with particular attention to the Life Project, a socio-assistance project to support people with disabilities, as a form of innovative co-design. First, we retrace the historical evolution of social representations of disability. Starting from a discriminatory and exclusionary perspective, we observe how it has yielded to a more compassionate conception, which has favoured the birth of support services, first religious, then secular. Following the presentation of this historical-social path, we continues with a psychological analysis of the processes of prejudice and stigmatisation, then we focus on the in-depth study of the main scientific models of disability, from the medical to the bio-psycho-social one, up to the "capability approach", highlighting how the social, cultural, economic and political contexts influence the definition of social phenomena, such as that of disability. The paper also shows that it is precisely the scientific models and cultural and associative movements of the twentieth century that promote the gaze and the transition towards the concept of inclusion, achievable only through a new pedagogical vision of human fragility. Finally, we analyse the changing supply chain of disability services, starting with international legislation and then focusing on national one. Here we observe the evolution of intervention methods, from those primarily of a welfare nature to those linked to an integrated system of services, in which important alliances between the public and private sectors are developed, also using the tool of co-territorial planning. In 2024 this systemic change made it possible, to introduce the Life Project thanks to this solid network of underlying social and health services. Actually, this Project is revolutionising the lives of people with disabilities and their families, especially in relation to their future prospects. The thesis concludes with a reflection on the strategic role of the professional figure of the social worker in the contexts of co-projecting and the Life Project, framing the limits and potentials of the task they are asked to perform.

La presente tesi analizza il cambiamento dei servizi per la disabilità, sia a livello sistemico sia nei percorsi individuali, con particolare attenzione al Progetto di Vita, un progetto socio-assistenziale di sostegno alle persone con disabilità, come forma di coprogettazione innovativa In un primo momento, si ripercorre l’evoluzione storica delle rappresentazioni sociali della disabilità. Partendo da una prospettiva discriminatoria ed escludente, si osserva come questa abbia ceduto il passo ad una concezione più compassionevole, che ha favorito la nascita dei servizi di sostegno, dapprima religiosi, poi laici. In seguito alla presentazione di questo percorso storico-sociale, si prosegue con un’analisi psicologica dei processi del pregiudizio e della stigmatizzazione, per concentrarsi poi sull’approfondimento dei principali modelli scientifici della disabilità, da quello medico a quello bio-psico-sociale, fino al "capability approach", evidenziando come i contesti sociali, culturali, economici e politici influenzino la definizione dei fenomeni sociali, come quello della la disabilità L’elaborato mostra inoltre sono proprio i modelli scientifici e i movimenti culturali e associativi del Novecento a promuovere lo sguardo e il passaggio verso il concetto di inclusione, raggiungibile solo attraverso una nuova visione pedagogica della fragilità umana. Infine, si analizza il cambiamento della filiera dei servizi per la disabilità, partendo dalla legislazione internazionale, per poi concentrarsi su quella nazionale. Qui si osserva l’evoluzione delle modalità di intervento, da quelle di tipo prevalentemente assistenziale a quelle legate ad un sistema integrato di servizi, in cui si sviluppano importanti alleanze tra pubblico e privato, facendo ricorso anche allo strumento della co - progettazione territoriale. Questo cambiamento sistemico ha reso possibile, nel 2024, l’introduzione del Progetto di Vita grazie a questa solida rete di servizi socio-sanitari alla base. Questo Progetto, infatti, sta rivoluzionando la vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie, soprattutto in relazione alle loro prospettive future. La tesi si conclude con una riflessione sul ruolo strategico della figura professionale dell’assistente sociale nei contesti di co-progettualità e del Progetto di Vita, inquadrandone i limiti e le potenzialità del compito che è chiamato a svolgere.

L’EVOLUZIONE DEI SERVIZI PER LA DISABILITÀ VERSO L’INCLUSIONE: LA PROPOSTA INNOVATIVA DEL PROGETTO DI VITA

SCANDARIATO, SARA
2025/2026

Abstract

This thesis analyses the change in disability services, both at a systemic level and in individual pathways, with particular attention to the Life Project, a socio-assistance project to support people with disabilities, as a form of innovative co-design. First, we retrace the historical evolution of social representations of disability. Starting from a discriminatory and exclusionary perspective, we observe how it has yielded to a more compassionate conception, which has favoured the birth of support services, first religious, then secular. Following the presentation of this historical-social path, we continues with a psychological analysis of the processes of prejudice and stigmatisation, then we focus on the in-depth study of the main scientific models of disability, from the medical to the bio-psycho-social one, up to the "capability approach", highlighting how the social, cultural, economic and political contexts influence the definition of social phenomena, such as that of disability. The paper also shows that it is precisely the scientific models and cultural and associative movements of the twentieth century that promote the gaze and the transition towards the concept of inclusion, achievable only through a new pedagogical vision of human fragility. Finally, we analyse the changing supply chain of disability services, starting with international legislation and then focusing on national one. Here we observe the evolution of intervention methods, from those primarily of a welfare nature to those linked to an integrated system of services, in which important alliances between the public and private sectors are developed, also using the tool of co-territorial planning. In 2024 this systemic change made it possible, to introduce the Life Project thanks to this solid network of underlying social and health services. Actually, this Project is revolutionising the lives of people with disabilities and their families, especially in relation to their future prospects. The thesis concludes with a reflection on the strategic role of the professional figure of the social worker in the contexts of co-projecting and the Life Project, framing the limits and potentials of the task they are asked to perform.
2025
The evolution of the services for disability toward inclusion: the innovative proposal of the Life Project
La presente tesi analizza il cambiamento dei servizi per la disabilità, sia a livello sistemico sia nei percorsi individuali, con particolare attenzione al Progetto di Vita, un progetto socio-assistenziale di sostegno alle persone con disabilità, come forma di coprogettazione innovativa In un primo momento, si ripercorre l’evoluzione storica delle rappresentazioni sociali della disabilità. Partendo da una prospettiva discriminatoria ed escludente, si osserva come questa abbia ceduto il passo ad una concezione più compassionevole, che ha favorito la nascita dei servizi di sostegno, dapprima religiosi, poi laici. In seguito alla presentazione di questo percorso storico-sociale, si prosegue con un’analisi psicologica dei processi del pregiudizio e della stigmatizzazione, per concentrarsi poi sull’approfondimento dei principali modelli scientifici della disabilità, da quello medico a quello bio-psico-sociale, fino al "capability approach", evidenziando come i contesti sociali, culturali, economici e politici influenzino la definizione dei fenomeni sociali, come quello della la disabilità L’elaborato mostra inoltre sono proprio i modelli scientifici e i movimenti culturali e associativi del Novecento a promuovere lo sguardo e il passaggio verso il concetto di inclusione, raggiungibile solo attraverso una nuova visione pedagogica della fragilità umana. Infine, si analizza il cambiamento della filiera dei servizi per la disabilità, partendo dalla legislazione internazionale, per poi concentrarsi su quella nazionale. Qui si osserva l’evoluzione delle modalità di intervento, da quelle di tipo prevalentemente assistenziale a quelle legate ad un sistema integrato di servizi, in cui si sviluppano importanti alleanze tra pubblico e privato, facendo ricorso anche allo strumento della co - progettazione territoriale. Questo cambiamento sistemico ha reso possibile, nel 2024, l’introduzione del Progetto di Vita grazie a questa solida rete di servizi socio-sanitari alla base. Questo Progetto, infatti, sta rivoluzionando la vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie, soprattutto in relazione alle loro prospettive future. La tesi si conclude con una riflessione sul ruolo strategico della figura professionale dell’assistente sociale nei contesti di co-progettualità e del Progetto di Vita, inquadrandone i limiti e le potenzialità del compito che è chiamato a svolgere.
Disabilità
Inclusione
Progettazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/111688