La presente ricerca analizza il rapporto tra l'arte popolare russa e l'avanguardia del primo Novecento, ricostruendo le condizioni storiche e culturali in cui questo incontro si formò e le forme in cui si manifestò nell'opera dei principali artisti del movimento. Lo studio mostra come la modernizzazione incompleta della Russia tardo-imperiale abbia permesso la conservazione di un ricco patrimonio visivo popolare: ornamento, ricamo, lubok, giocattolo, icona. Questi oggetti non erano elementi isolati, ma parte di un linguaggio visivo coerente, fondato sul segno, sulla superficie e sulla stilizzazione piuttosto che sull'imitazione della realtà. La ricerca dimostra che il dialogo tra gli artisti dell'avanguardia e questa tradizione fu consapevole e programmatico. Dall'esperienza dei circoli di Abramtsevo e Talaškino fino al neoprimitivismo di Larionov e Gončarova, passando per il viaggio di Kandinskij a Vologda e il libro futurista russa, il codice popolare divenne una delle principali fonti formali e ideologiche dell'avanguardia russa. Il lavoro si conclude con un'analisi della riattivazione di questo patrimonio nell'arte contemporanea, dalla street art di Nižnij Novgorod alla «Croce suprematista» di Pokras Lampas, mostrando come il codice visivo popolare continui a essere reinterpretato ancora oggi come linguaggio vivo e non come semplice citazione del passato.
L’impatto dell’arte folcloristica sull’avanguardia russa
CHIPULIAEVA, EKATERINA
2025/2026
Abstract
La presente ricerca analizza il rapporto tra l'arte popolare russa e l'avanguardia del primo Novecento, ricostruendo le condizioni storiche e culturali in cui questo incontro si formò e le forme in cui si manifestò nell'opera dei principali artisti del movimento. Lo studio mostra come la modernizzazione incompleta della Russia tardo-imperiale abbia permesso la conservazione di un ricco patrimonio visivo popolare: ornamento, ricamo, lubok, giocattolo, icona. Questi oggetti non erano elementi isolati, ma parte di un linguaggio visivo coerente, fondato sul segno, sulla superficie e sulla stilizzazione piuttosto che sull'imitazione della realtà. La ricerca dimostra che il dialogo tra gli artisti dell'avanguardia e questa tradizione fu consapevole e programmatico. Dall'esperienza dei circoli di Abramtsevo e Talaškino fino al neoprimitivismo di Larionov e Gončarova, passando per il viaggio di Kandinskij a Vologda e il libro futurista russa, il codice popolare divenne una delle principali fonti formali e ideologiche dell'avanguardia russa. Il lavoro si conclude con un'analisi della riattivazione di questo patrimonio nell'arte contemporanea, dalla street art di Nižnij Novgorod alla «Croce suprematista» di Pokras Lampas, mostrando come il codice visivo popolare continui a essere reinterpretato ancora oggi come linguaggio vivo e non come semplice citazione del passato.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/111876