The thesis explores how the "view from below" and estrangement constitute two central devices of Calvino's poetics, capable of destabilizing the apparent naturalness of reality. Through child, marginal, and non-human figures, Calvino constructs decentered perspectives that reveal the fragility of adult and anthropocentric hierarchies. The childlike gaze, oscillating between wonder and disgust, allows one to read history and war from a liminal position, while animal otherness introduces a form of radically different perception that unmasks the conventions and automatisms of the human gaze. From this emerges a poetics of distance, in which childhood, marginality, and animality converge in producing perceptual gaps capable of transforming vision into critical knowledge.

La tesi esplora come lo «sguardo dal basso» e lo straniamento costituiscano due dispositivi centrali della poetica calviniana, capaci di destabilizzare l’apparente naturalità del reale. Attraverso figure infantili, marginali e non umane, Calvino costruisce prospettive decentrate che rivelano la fragilità delle gerarchie adulte e antropocentriche. Lo sguardo infantile, oscillante tra meraviglia e disgusto, permette di leggere la storia e la guerra da una posizione liminare, mentre l’alterità animale introduce una forma di percezione radicalmente altra, che smaschera convenzioni e automatismi dello sguardo umano. Ne emerge una poetica della distanza, in cui infanzia, marginalità e animalità convergono nel produrre scarti percettivi capaci di trasformare la visione in conoscenza critica

Lo «sguardo dal basso» e le forme di straniamento nella narrativa calviniana

BASSAN, ARIANNA
2025/2026

Abstract

The thesis explores how the "view from below" and estrangement constitute two central devices of Calvino's poetics, capable of destabilizing the apparent naturalness of reality. Through child, marginal, and non-human figures, Calvino constructs decentered perspectives that reveal the fragility of adult and anthropocentric hierarchies. The childlike gaze, oscillating between wonder and disgust, allows one to read history and war from a liminal position, while animal otherness introduces a form of radically different perception that unmasks the conventions and automatisms of the human gaze. From this emerges a poetics of distance, in which childhood, marginality, and animality converge in producing perceptual gaps capable of transforming vision into critical knowledge.
2025
The ‘View from Below’ and Forms of Estrangement in Calvino’s Narrative
La tesi esplora come lo «sguardo dal basso» e lo straniamento costituiscano due dispositivi centrali della poetica calviniana, capaci di destabilizzare l’apparente naturalità del reale. Attraverso figure infantili, marginali e non umane, Calvino costruisce prospettive decentrate che rivelano la fragilità delle gerarchie adulte e antropocentriche. Lo sguardo infantile, oscillante tra meraviglia e disgusto, permette di leggere la storia e la guerra da una posizione liminare, mentre l’alterità animale introduce una forma di percezione radicalmente altra, che smaschera convenzioni e automatismi dello sguardo umano. Ne emerge una poetica della distanza, in cui infanzia, marginalità e animalità convergono nel produrre scarti percettivi capaci di trasformare la visione in conoscenza critica
Italo Calvino
Sguardo dal basso
Straniamento
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Marcovaldo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/111908