This paper explores the relationship between geography and literature, analyzing how the narrative of urban space contributes to the construction of female identity. The work begins with the theoretical premise of the "spatial turn," a shift in perspective within the humanities that has elevated space from a mere backdrop to a critical category and a co-protagonist of literary narration. The first chapter outlines the methodological framework, drawing on Bertrand Westphal’s geocriticism, Mikhail Bakhtin’s concept of the "chronotope," and the analysis of "lived space" by scholars such as Armand Frémont and Marc Brosseau. Furthermore, it introduces the practice of walking as a tool for aesthetic and cognitive investigation of the territory, defined through Francesco Careri’s "walkscapes." Subsequently, the research transitions from the 19th-century figure of the flâneur to that of the flâneuse. The paper examines how the act of walking through the streets of a complex metropolis like London represents an act of emancipation for women, a rebellion against the confines of domestic space and a reclamation of identity in the heart of modernity. Finally, the thesis focuses on two exemplary case studies of London literature: Virginia Woolf, with the urban rhythm of Mrs. Dalloway, and Monica Ali, who in Brick Lane narrates the ability to overcome established boundaries to seize one’s own identity. Through these authors, the investigation demonstrates how the female journey transforms the pavement into a written page, where every step becomes an act of self-assertion and a new mapping, both physical and emotional, of the city.

Questo elaborato esplora il rapporto tra geografia e letteratura, analizzando come la narrazione dello spazio urbano contribuisca alla costruzione dell'identità femminile. Il lavoro parte dalla premessa teorica dello "spatial turn", un cambio di prospettiva nelle scienze umane che ha elevato lo spazio da semplice sfondo a categoria critica e co-protagonista della narrazione letteraria. Il primo capitolo delinea il quadro metodologico, attingendo alla geocritica di Bertrand Westphal, al concetto di "cronotopo" di Michail Bachtin e all'analisi dello "spazio vissuto" di studiosi come Armand Frémont e Marc Brosseau. Viene inoltre introdotta la pratica del camminare come strumento di indagine estetica e conoscitiva del territorio, definita attraverso i "walkscapes" di Francesco Careri. Successivamente la ricerca vede una transizione verso la figura del flâneur ottocentesco a quella della flâneuse. L'elaborato esamina come l'atto di camminare per le strade di una metropoli complessa come Londra rappresenti per la donna un gesto di emancipazione, una ribellione contro i confini dello spazio domestico e una riappropriazione della propria identità nel cuore della modernità. Infine, la tesi si focalizza su due casi studio esemplari della letteratura londinese: Virginia Woolf, con il ritmo urbano di Mrs Dalloway, e Monica Ali, che in Brick Lane narra la capacità di superare i confini prestabiliti agguantando una propria identità. Attraverso queste autrici, l'indagine dimostra come il cammino femminile trasformi l'asfalto in una pagina scritta, dove ogni passo diventa un atto di autoaffermazione e una nuova mappatura, fisica ed emotiva, della città.

Due flâneuses a Londra: spazio, identità e città da Virginia Woolf a Monica Ali

GATTO, ALESSANDRO
2025/2026

Abstract

This paper explores the relationship between geography and literature, analyzing how the narrative of urban space contributes to the construction of female identity. The work begins with the theoretical premise of the "spatial turn," a shift in perspective within the humanities that has elevated space from a mere backdrop to a critical category and a co-protagonist of literary narration. The first chapter outlines the methodological framework, drawing on Bertrand Westphal’s geocriticism, Mikhail Bakhtin’s concept of the "chronotope," and the analysis of "lived space" by scholars such as Armand Frémont and Marc Brosseau. Furthermore, it introduces the practice of walking as a tool for aesthetic and cognitive investigation of the territory, defined through Francesco Careri’s "walkscapes." Subsequently, the research transitions from the 19th-century figure of the flâneur to that of the flâneuse. The paper examines how the act of walking through the streets of a complex metropolis like London represents an act of emancipation for women, a rebellion against the confines of domestic space and a reclamation of identity in the heart of modernity. Finally, the thesis focuses on two exemplary case studies of London literature: Virginia Woolf, with the urban rhythm of Mrs. Dalloway, and Monica Ali, who in Brick Lane narrates the ability to overcome established boundaries to seize one’s own identity. Through these authors, the investigation demonstrates how the female journey transforms the pavement into a written page, where every step becomes an act of self-assertion and a new mapping, both physical and emotional, of the city.
2025
Two flâneuses in London: Space, Identity, and the City from Virginia Woolf to Monica Ali
Questo elaborato esplora il rapporto tra geografia e letteratura, analizzando come la narrazione dello spazio urbano contribuisca alla costruzione dell'identità femminile. Il lavoro parte dalla premessa teorica dello "spatial turn", un cambio di prospettiva nelle scienze umane che ha elevato lo spazio da semplice sfondo a categoria critica e co-protagonista della narrazione letteraria. Il primo capitolo delinea il quadro metodologico, attingendo alla geocritica di Bertrand Westphal, al concetto di "cronotopo" di Michail Bachtin e all'analisi dello "spazio vissuto" di studiosi come Armand Frémont e Marc Brosseau. Viene inoltre introdotta la pratica del camminare come strumento di indagine estetica e conoscitiva del territorio, definita attraverso i "walkscapes" di Francesco Careri. Successivamente la ricerca vede una transizione verso la figura del flâneur ottocentesco a quella della flâneuse. L'elaborato esamina come l'atto di camminare per le strade di una metropoli complessa come Londra rappresenti per la donna un gesto di emancipazione, una ribellione contro i confini dello spazio domestico e una riappropriazione della propria identità nel cuore della modernità. Infine, la tesi si focalizza su due casi studio esemplari della letteratura londinese: Virginia Woolf, con il ritmo urbano di Mrs Dalloway, e Monica Ali, che in Brick Lane narra la capacità di superare i confini prestabiliti agguantando una propria identità. Attraverso queste autrici, l'indagine dimostra come il cammino femminile trasformi l'asfalto in una pagina scritta, dove ogni passo diventa un atto di autoaffermazione e una nuova mappatura, fisica ed emotiva, della città.
Flâneuses
Spazio e letteratura
Londra
Virginia Woolf
Monica Ali
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/111920