La presente tesi, suddivisa in quattro capitoli, analizza l’evoluzione della figura di Beatrice nelle opere di Dante Alighieri. Il primo capitolo esamina le influenze subite nell’ideazione della figura di Beatrice. Il secondo si concentra sulla Vita Nuova, analizzando l’incontro con Dante, il rifiuto del saluto e la morte di Beatrice. Il terzo capitolo studia la Donna Gentile nelle prime due canzoni del Convivio: la sua apparizione provoca il traviamento di Dante nei confronti di Beatrice, successivamente razionalizzato attraverso l’identificazione della donna con la filosofia. Il quarto capitolo analizza infine i canti XXX e XXXI del Purgatorio nella Divina Commedia, in cui Beatrice riappare come figura altera e superba. La ricerca mostra che la figura di Beatrice segue dapprima i dettami del Dolce Stil Novo; tuttavia, in seguito al rifiuto del saluto da parte di Beatrice, Dante trasforma il proprio stile, volgendosi alla lode disinteressata, superando così la tradizione provenzale e approdando al suo personale stile stilnovistico. Dopo la sua morte, Beatrice ascende al cielo e, nella Divina Commedia, si trasfigura, divenendo l’ipostasi della fede e della teologia.
Beatrice e le altre: per una rilettura della «donna del miracolo» fra Vita Nuova e Commedia
JIN, QIQI
2025/2026
Abstract
La presente tesi, suddivisa in quattro capitoli, analizza l’evoluzione della figura di Beatrice nelle opere di Dante Alighieri. Il primo capitolo esamina le influenze subite nell’ideazione della figura di Beatrice. Il secondo si concentra sulla Vita Nuova, analizzando l’incontro con Dante, il rifiuto del saluto e la morte di Beatrice. Il terzo capitolo studia la Donna Gentile nelle prime due canzoni del Convivio: la sua apparizione provoca il traviamento di Dante nei confronti di Beatrice, successivamente razionalizzato attraverso l’identificazione della donna con la filosofia. Il quarto capitolo analizza infine i canti XXX e XXXI del Purgatorio nella Divina Commedia, in cui Beatrice riappare come figura altera e superba. La ricerca mostra che la figura di Beatrice segue dapprima i dettami del Dolce Stil Novo; tuttavia, in seguito al rifiuto del saluto da parte di Beatrice, Dante trasforma il proprio stile, volgendosi alla lode disinteressata, superando così la tradizione provenzale e approdando al suo personale stile stilnovistico. Dopo la sua morte, Beatrice ascende al cielo e, nella Divina Commedia, si trasfigura, divenendo l’ipostasi della fede e della teologia.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/111926