ABSTRACT Background: Le patologie croniche rappresentano una delle principali sfide per i sistemi sanitari contemporanei e sono fortemente influenzate dagli stili di vita. Nonostante il ruolo centrale dei professionisti sanitari nella promozione del cambiamento comportamentale del paziente verso uno stile di vita più salutare (behavioural change), la formazione specifica in questo ambito risulta ancora limitata nei percorsi universitari tradizionali. Parallelamente, l’evoluzione della didattica medico-sanitaria evidenzia la necessità di approcci innovativi, attivi e interprofessionali, in grado di sviluppare competenze collaborative e comunicative rilevanti per la pratica clinica dei professionisti. Obiettivi: La presente tesi si propone di descrivere e analizzare la progettazione di un modello didattico innovativo, multidisciplinare e interprofessionale finalizzato alla formazione degli studenti nell’ambito del behavioural change nella medicina preventiva, nonché di valutarne l’impatto sulla percezione dell’apprendimento e sull’esperienza formativa dei partecipanti. Materiali e metodi: Il percorso formativo, sviluppato presso il Dipartimento di Medicina (DIMED) dell’Università degli Studi di Padova, ha coinvolto 32 studenti provenienti da diversi Corsi di Laurea (Medicina e Chirurgia, Scienze e Tecniche dell’Attività Motoria Preventiva e Adattata, Dietistica). L’intervento, strutturato in cinque incontri per un totale di 13 ore, ha integrato metodologie di active learning, tra cui problem-based learning, case-based learning, role playing, simulazioni e attività di debriefing. Gli studenti hanno lavorato in gruppi interprofessionali e hanno partecipato alla progettazione di strumenti operativi e contenuti educativi rivolti alla popolazione generale (video-pillole). La valutazione del progetto è stata condotta attraverso questionari post-simulazione e questionari finali, con analisi descrittiva dei dati quantitativi e analisi tematica delle risposte qualitative. Risultati: I risultati evidenziano una valutazione complessivamente molto positiva dell’esperienza formativa. Le attività di simulazione e le metodologie attive sono state percepite come particolarmente efficaci nel favorire l’integrazione tra teoria e pratica, lo sviluppo di competenze comunicative e la comprensione delle dinamiche del behavioural change. L’apprendimento interprofessionale ha contribuito a migliorare la consapevolezza dei ruoli professionali e il valore della collaborazione tra diverse figure sanitarie. Inoltre, gli studenti hanno riportato una percezione di apprendimento più significativo rispetto alla didattica tradizionale. Le attività di produzione di video-pillole hanno rappresentato un ulteriore elemento di valore, favorendo lo sviluppo di competenze di comunicazione scientifica e promozione della salute. Conclusioni: Il progetto dimostra come un approccio didattico interprofessionale, attivo ed esperienziale sia fattibile, trasferibile e altamente apprezzato dagli studenti, contribuendo a rendere la formazione più coerente con le esigenze della pratica clinica e della medicina preventiva. L’integrazione di metodologie innovative e collaborazione tra discipline rappresenta una direzione promettente per l’evoluzione della formazione sanitaria. Studi futuri dovrebbero integrare misure oggettive di valutazione delle competenze, indagare l’impatto a lungo termine sull’attività professionale e valutare l’efficacia delle strategie di trasferimento delle conoscenze alla popolazione generale.
Interprofessional Education nella medicina preventiva: progettazione e valutazione di un modello didattico innovativo per il supporto al paziente verso uno stile di vita più salutare
CARPIN, ARIANNA
2025/2026
Abstract
ABSTRACT Background: Le patologie croniche rappresentano una delle principali sfide per i sistemi sanitari contemporanei e sono fortemente influenzate dagli stili di vita. Nonostante il ruolo centrale dei professionisti sanitari nella promozione del cambiamento comportamentale del paziente verso uno stile di vita più salutare (behavioural change), la formazione specifica in questo ambito risulta ancora limitata nei percorsi universitari tradizionali. Parallelamente, l’evoluzione della didattica medico-sanitaria evidenzia la necessità di approcci innovativi, attivi e interprofessionali, in grado di sviluppare competenze collaborative e comunicative rilevanti per la pratica clinica dei professionisti. Obiettivi: La presente tesi si propone di descrivere e analizzare la progettazione di un modello didattico innovativo, multidisciplinare e interprofessionale finalizzato alla formazione degli studenti nell’ambito del behavioural change nella medicina preventiva, nonché di valutarne l’impatto sulla percezione dell’apprendimento e sull’esperienza formativa dei partecipanti. Materiali e metodi: Il percorso formativo, sviluppato presso il Dipartimento di Medicina (DIMED) dell’Università degli Studi di Padova, ha coinvolto 32 studenti provenienti da diversi Corsi di Laurea (Medicina e Chirurgia, Scienze e Tecniche dell’Attività Motoria Preventiva e Adattata, Dietistica). L’intervento, strutturato in cinque incontri per un totale di 13 ore, ha integrato metodologie di active learning, tra cui problem-based learning, case-based learning, role playing, simulazioni e attività di debriefing. Gli studenti hanno lavorato in gruppi interprofessionali e hanno partecipato alla progettazione di strumenti operativi e contenuti educativi rivolti alla popolazione generale (video-pillole). La valutazione del progetto è stata condotta attraverso questionari post-simulazione e questionari finali, con analisi descrittiva dei dati quantitativi e analisi tematica delle risposte qualitative. Risultati: I risultati evidenziano una valutazione complessivamente molto positiva dell’esperienza formativa. Le attività di simulazione e le metodologie attive sono state percepite come particolarmente efficaci nel favorire l’integrazione tra teoria e pratica, lo sviluppo di competenze comunicative e la comprensione delle dinamiche del behavioural change. L’apprendimento interprofessionale ha contribuito a migliorare la consapevolezza dei ruoli professionali e il valore della collaborazione tra diverse figure sanitarie. Inoltre, gli studenti hanno riportato una percezione di apprendimento più significativo rispetto alla didattica tradizionale. Le attività di produzione di video-pillole hanno rappresentato un ulteriore elemento di valore, favorendo lo sviluppo di competenze di comunicazione scientifica e promozione della salute. Conclusioni: Il progetto dimostra come un approccio didattico interprofessionale, attivo ed esperienziale sia fattibile, trasferibile e altamente apprezzato dagli studenti, contribuendo a rendere la formazione più coerente con le esigenze della pratica clinica e della medicina preventiva. L’integrazione di metodologie innovative e collaborazione tra discipline rappresenta una direzione promettente per l’evoluzione della formazione sanitaria. Studi futuri dovrebbero integrare misure oggettive di valutazione delle competenze, indagare l’impatto a lungo termine sull’attività professionale e valutare l’efficacia delle strategie di trasferimento delle conoscenze alla popolazione generale.| File | Dimensione | Formato | |
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