ABSTRACT I disturbi muscoloscheletrici lavoro-correlati rappresentano una problematica rilevante nella popolazione chirurgica, a causa della prolungata permanenza in sala operatoria, del mantenimento di posture statiche, dei movimenti ripetitivi e dell’elevato carico fisico richiesto dalla pratica operatoria. Il presente studio osservazionale pilota si propone di valutare la relazione tra livello di attività fisica, discomfort muscoloscheletrico, dolore e fatica in un gruppo di chirurghi operanti presso l’Unità Operativa di Chirurgia Generale dell’Ospedale Sant’Antonio di Padova. Il campione, è composto da 13 partecipanti, identificati in forma anonima mediante codice da CH0 a CH12, 7 partecipanti di sesso maschile e 6 partecipanti di sesso femminile. La raccolta dati è stata effettuata mediante tre strumenti: l’International Physical Activity Questionnaire (IPAQ), utilizzato per stimare il livello di attività fisica settimanale, il Cornell Musculoskeletal Discomfort Questionnaire (CMDQ-I) versione italiana validata, per la valutazione di frequenza, intensità e interferenza del discomfort muscoloscheletrico nei principali distretti corporei e un questionario originale di ingresso/uscita dalla sessione operatoria, sviluppato per rilevare le variazioni acute di fatica, rigidità, discomfort fisico complessivo e dolore percepito tra l’inizio e la fine della permanenza in sala operatoria. I risultati hanno evidenziato una marcata eterogeneità sia nei livelli di attività fisica sia nei punteggi di discomfort muscoloscheletrico. La maggior parte dei partecipanti risultava sufficientemente attiva o attiva/molto attiva. Alcuni soggetti presentavano punteggi CMDQ-I elevati e il coinvolgimento di più distretti corporei. Il questionario ingresso/uscita ha mostrato un peggioramento dello stato fisico percepito al termine della sessione operatoria, con incremento di fatica, rigidità, discomfort e dolore medio, soprattutto a carico di collo, spalle, dorso e regione lombare. Le analisi di correlazione di Spearman non hanno evidenziato associazioni statisticamente significative tra attività fisica e outcome muscoloscheletrici. Tuttavia, è emersa una tendenza inversa tra IPAQ MET totale e CMDQ-I totale (p = 0,274), e una relazione più marcata tra IPAQ MET e variazione del discomfort fisico complessivo (p = 0,063) (anche se non statisticamente significative), ipotizzando un possibile ruolo favorevole dell’attività fisica nella tolleranza al carico fisico della pratica operatoria. Tali risultati, pur preliminari, cercano di sottolineare l’importanza di strategie preventive basate su attività fisica, educazione motoria e programmi di esercizio adattato rivolti alla popolazione chirurgica.
Attività fisica e disturbi muscoloscheletrici nei chirurghi: valutazione di dolore, discomfort e fatica nella pratica operatoria
TOFFANIN, PIETRO
2025/2026
Abstract
ABSTRACT I disturbi muscoloscheletrici lavoro-correlati rappresentano una problematica rilevante nella popolazione chirurgica, a causa della prolungata permanenza in sala operatoria, del mantenimento di posture statiche, dei movimenti ripetitivi e dell’elevato carico fisico richiesto dalla pratica operatoria. Il presente studio osservazionale pilota si propone di valutare la relazione tra livello di attività fisica, discomfort muscoloscheletrico, dolore e fatica in un gruppo di chirurghi operanti presso l’Unità Operativa di Chirurgia Generale dell’Ospedale Sant’Antonio di Padova. Il campione, è composto da 13 partecipanti, identificati in forma anonima mediante codice da CH0 a CH12, 7 partecipanti di sesso maschile e 6 partecipanti di sesso femminile. La raccolta dati è stata effettuata mediante tre strumenti: l’International Physical Activity Questionnaire (IPAQ), utilizzato per stimare il livello di attività fisica settimanale, il Cornell Musculoskeletal Discomfort Questionnaire (CMDQ-I) versione italiana validata, per la valutazione di frequenza, intensità e interferenza del discomfort muscoloscheletrico nei principali distretti corporei e un questionario originale di ingresso/uscita dalla sessione operatoria, sviluppato per rilevare le variazioni acute di fatica, rigidità, discomfort fisico complessivo e dolore percepito tra l’inizio e la fine della permanenza in sala operatoria. I risultati hanno evidenziato una marcata eterogeneità sia nei livelli di attività fisica sia nei punteggi di discomfort muscoloscheletrico. La maggior parte dei partecipanti risultava sufficientemente attiva o attiva/molto attiva. Alcuni soggetti presentavano punteggi CMDQ-I elevati e il coinvolgimento di più distretti corporei. Il questionario ingresso/uscita ha mostrato un peggioramento dello stato fisico percepito al termine della sessione operatoria, con incremento di fatica, rigidità, discomfort e dolore medio, soprattutto a carico di collo, spalle, dorso e regione lombare. Le analisi di correlazione di Spearman non hanno evidenziato associazioni statisticamente significative tra attività fisica e outcome muscoloscheletrici. Tuttavia, è emersa una tendenza inversa tra IPAQ MET totale e CMDQ-I totale (p = 0,274), e una relazione più marcata tra IPAQ MET e variazione del discomfort fisico complessivo (p = 0,063) (anche se non statisticamente significative), ipotizzando un possibile ruolo favorevole dell’attività fisica nella tolleranza al carico fisico della pratica operatoria. Tali risultati, pur preliminari, cercano di sottolineare l’importanza di strategie preventive basate su attività fisica, educazione motoria e programmi di esercizio adattato rivolti alla popolazione chirurgica.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/112834