Può lo sport diventare uno strumento di inclusione capace di fare la differenza nella vita di un bambino? Il Minibasket, grazie alla sua natura ludica, educativa e adattabile, rappresenta molto più di una disciplina sportiva: è un ambiente in cui il movimento diventa occasione di crescita, relazione e partecipazione. Attraverso il dialogo tra pedagogia, psicologia e scienze motorie, emerge il valore dell’attività motoria adattata nei percorsi rivolti a bambini con Disturbo dello Spettro Autistico (ASD), Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) e Disturbo Oppositivo Provocatorio (DOP). Il gioco favorisce lo sviluppo delle competenze motorie, cognitive, emotive e sociali, promuovendo autonomia, autostima e senso di appartenenza in contesti realmente inclusivi. L’esperienza di un progetto pilota realizzato nelle scuole primarie di Treviso dimostra come la collaborazione tra scuola, famiglia e territorio possa trasformare lo sport in un’opportunità concreta di crescita per ogni bambino. Quando è guidato da competenze educative e da un’autentica cultura dell’inclusione, il Minibasket diventa uno spazio in cui le differenze non rappresentano un limite, ma una ricchezza da valorizzare.
“Il Minibasket come attività motoria adattata per l’inclusione nei bambini con ASD, ADHD e DOP. Un progetto pilota in alcune scuole primarie di Treviso.”
VETTORI, GIULIA
2025/2026
Abstract
Può lo sport diventare uno strumento di inclusione capace di fare la differenza nella vita di un bambino? Il Minibasket, grazie alla sua natura ludica, educativa e adattabile, rappresenta molto più di una disciplina sportiva: è un ambiente in cui il movimento diventa occasione di crescita, relazione e partecipazione. Attraverso il dialogo tra pedagogia, psicologia e scienze motorie, emerge il valore dell’attività motoria adattata nei percorsi rivolti a bambini con Disturbo dello Spettro Autistico (ASD), Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) e Disturbo Oppositivo Provocatorio (DOP). Il gioco favorisce lo sviluppo delle competenze motorie, cognitive, emotive e sociali, promuovendo autonomia, autostima e senso di appartenenza in contesti realmente inclusivi. L’esperienza di un progetto pilota realizzato nelle scuole primarie di Treviso dimostra come la collaborazione tra scuola, famiglia e territorio possa trasformare lo sport in un’opportunità concreta di crescita per ogni bambino. Quando è guidato da competenze educative e da un’autentica cultura dell’inclusione, il Minibasket diventa uno spazio in cui le differenze non rappresentano un limite, ma una ricchezza da valorizzare.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/112846