La carenza di ferro (iron deficiency ID) e l'anemia da carenza di ferro (iron deficiency anemia IDA) sono molto diffuse in tutto il mondo. Nella presente tesi vengono esaminate le definizioni attuali, gli approcci diagnostici e la gestione terapeutica dell'anemia e della carenza di ferro. I sali di ferro per via orale, in particolare il solfato ferroso, sono comunemente utilizzati per il trattamento della carenza di ferro (ID). Tuttavia, il loro uso è associato a effetti collaterali gastrointestinali, che compromettono l'aderenza al trattamento. La somministrazione endovenosa di ferro è un'alternativa più costosa e logisticamente complessa e non è priva di rischi, poiché possono verificarsi reazioni da infusione e ipersensibilità. Particolare attenzione viene dedicata ai dati pre-clinici e all'aggiornamento delle prove disponibili sull'efficacia del ferro Sucrosomiale® (Sucrosomial® iron SI) per il trattamento della carenza di ferro/anemia da carenza di ferro in diversi contesti clinici. Il ferro Sucrosomiale® è una formulazione orale costituita da pirofosfato ferrico trasportato da una matrice fosfolipidica e sucresterica (sucrosoma®). L'assorbimento intestinale del ferro Sucrosomiale® è mediato dagli enterociti e dalle cellule M, attraverso le vie paracellulari e transcellulari, e avviene principalmente sotto forma di particelle intatte. Queste proprietà farmacocinetiche del ferro Sucrosomiale® determinano un maggiore assorbimento intestinale del ferro e un'eccellente tollerabilità gastrointestinale rispetto ai sali di ferro per via orale. Le evidenze derivanti dagli studi clinici supportano l'uso del ferro Sucrosomiale® come valida prima opzione per il trattamento dell'ID e dell'IDA, in particolare per i soggetti intolleranti o refrattari ai sali di ferro convenzionali. Evidenze più recenti dimostrano anche l'efficacia del ferro Sucrosomiale®, con un costo inferiore e minori effetti collaterali, in alcune condizioni solitamente trattate con ferro per via endovenosa nella pratica clinica attuale. Infine viene presentato uno studio multicentrico randomizzato il cui scopo era verificare se dosi elevate di ferro Sucrosomiale® fossero sicure, efficaci, economiche e tollerate quanto le dosi endovenose standard di guconato ferrico di sodio (sodium ferric gluconate SFGC) in pazienti con anemia da carenza di ferro, senza comorbilità significative.
Ferro Sucrosomiale®: una revisione aggiornata della sua efficacia clinica nel trattamento della carenza di ferro.
CIROLLA, KATIA
2024/2025
Abstract
La carenza di ferro (iron deficiency ID) e l'anemia da carenza di ferro (iron deficiency anemia IDA) sono molto diffuse in tutto il mondo. Nella presente tesi vengono esaminate le definizioni attuali, gli approcci diagnostici e la gestione terapeutica dell'anemia e della carenza di ferro. I sali di ferro per via orale, in particolare il solfato ferroso, sono comunemente utilizzati per il trattamento della carenza di ferro (ID). Tuttavia, il loro uso è associato a effetti collaterali gastrointestinali, che compromettono l'aderenza al trattamento. La somministrazione endovenosa di ferro è un'alternativa più costosa e logisticamente complessa e non è priva di rischi, poiché possono verificarsi reazioni da infusione e ipersensibilità. Particolare attenzione viene dedicata ai dati pre-clinici e all'aggiornamento delle prove disponibili sull'efficacia del ferro Sucrosomiale® (Sucrosomial® iron SI) per il trattamento della carenza di ferro/anemia da carenza di ferro in diversi contesti clinici. Il ferro Sucrosomiale® è una formulazione orale costituita da pirofosfato ferrico trasportato da una matrice fosfolipidica e sucresterica (sucrosoma®). L'assorbimento intestinale del ferro Sucrosomiale® è mediato dagli enterociti e dalle cellule M, attraverso le vie paracellulari e transcellulari, e avviene principalmente sotto forma di particelle intatte. Queste proprietà farmacocinetiche del ferro Sucrosomiale® determinano un maggiore assorbimento intestinale del ferro e un'eccellente tollerabilità gastrointestinale rispetto ai sali di ferro per via orale. Le evidenze derivanti dagli studi clinici supportano l'uso del ferro Sucrosomiale® come valida prima opzione per il trattamento dell'ID e dell'IDA, in particolare per i soggetti intolleranti o refrattari ai sali di ferro convenzionali. Evidenze più recenti dimostrano anche l'efficacia del ferro Sucrosomiale®, con un costo inferiore e minori effetti collaterali, in alcune condizioni solitamente trattate con ferro per via endovenosa nella pratica clinica attuale. Infine viene presentato uno studio multicentrico randomizzato il cui scopo era verificare se dosi elevate di ferro Sucrosomiale® fossero sicure, efficaci, economiche e tollerate quanto le dosi endovenose standard di guconato ferrico di sodio (sodium ferric gluconate SFGC) in pazienti con anemia da carenza di ferro, senza comorbilità significative.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/112847