Il presente lavoro di tesi indaga il topos del servizio d’amore nella lirica trobadorica, analizzando come il corteggiamento inteso come sottomissione trovi una possibile radice nella produzione di Ovidio per poi essere radicalmente rinnovato nel contesto provenzale medievale. Attraverso l’esame di alcuni passi scelti della produzione ovidiana, la ricerca evidenzia le somiglianze strutturali e le profonde differenze ideologiche tra il modello classico e la ricezione romanza: se in Ovidio il servizio si colora spesso di ironia, gioco letterario e dissimulazione, nell’universo trobadorico esso si trasforma in un codice etico e sociale assoluto, dove la sottomissione alla domna ricalca i rapporti di vassallaggio feudale e diventa mezzo di nobilitazione interiore. L'indagine stringe poi il focus sulla produzione provenzale attraverso un'analisi lessicale e semantica incentrata sul lemma aclis («inclinato, sottomesso»). Questo termine si rivela un osservatorio critico privilegiato per decodificare le molteplici sfumature e le diverse espressioni del servizio amoroso. Al contempo, le attestazioni del lemma mostrano come esso si nutra anche di significati altri, estendendosi a forme di sottomissione e devozione di diversa natura o definendo particolari inclinazioni morali o psicologiche. Lo studio complessivo di aclis, insieme alle relazioni che esso intesse con gli altri elementi formali e semantici che definiscono il servizio, permette infine di comprendere di quali vesti nuove si nutra la sottomissione cortese e come l'universo trobadorico possa aver interiorizzato e rifunzionalizzato l'eredità classica.
Il servizio d’amore: evoluzione del topos tra echi ovidiani e poesia trobadorica
CARNELOS, LAURA
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro di tesi indaga il topos del servizio d’amore nella lirica trobadorica, analizzando come il corteggiamento inteso come sottomissione trovi una possibile radice nella produzione di Ovidio per poi essere radicalmente rinnovato nel contesto provenzale medievale. Attraverso l’esame di alcuni passi scelti della produzione ovidiana, la ricerca evidenzia le somiglianze strutturali e le profonde differenze ideologiche tra il modello classico e la ricezione romanza: se in Ovidio il servizio si colora spesso di ironia, gioco letterario e dissimulazione, nell’universo trobadorico esso si trasforma in un codice etico e sociale assoluto, dove la sottomissione alla domna ricalca i rapporti di vassallaggio feudale e diventa mezzo di nobilitazione interiore. L'indagine stringe poi il focus sulla produzione provenzale attraverso un'analisi lessicale e semantica incentrata sul lemma aclis («inclinato, sottomesso»). Questo termine si rivela un osservatorio critico privilegiato per decodificare le molteplici sfumature e le diverse espressioni del servizio amoroso. Al contempo, le attestazioni del lemma mostrano come esso si nutra anche di significati altri, estendendosi a forme di sottomissione e devozione di diversa natura o definendo particolari inclinazioni morali o psicologiche. Lo studio complessivo di aclis, insieme alle relazioni che esso intesse con gli altri elementi formali e semantici che definiscono il servizio, permette infine di comprendere di quali vesti nuove si nutra la sottomissione cortese e come l'universo trobadorico possa aver interiorizzato e rifunzionalizzato l'eredità classica.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/113198