La tesi analizza la figura e l’opera di Margherita Costa, una delle autrici più originali, prolifiche e versatili del panorama letterario del Seicento, qualità riconosciute solamente dagli studi più recenti. Attraverso una contestualizzazione storica e biografica, l’elaborato mette in luce la complessità e la ricchezza artistica dell’autrice, che sperimentò un’ampia varietà di generi letterari e forme espressive, dal canto alla recitazione, oltre alla scrittura. Si fornisce poi un’analisi approfondita del corpus costiano, rintracciandovi i tratti di un’interessante ibridazione dei generi e dimostrando come l’influenza della drammaturgia sia il risultato diretto e consapevole della sua esperienza performativa. I tratti di una teatralità implicita si trovano in particolare nelle prime raccolte poetiche e nelle "Lettere amorose". Segue l’analisi delle opere funebri, de "Li Buffoni" (opera fondamentale in quanto prima commedia ad oggi nota scritta da una donna), e del poema sacro "Cecilia martire", che presenta una costruzione scenica. L’analisi giunge infine alla produzione nel contesto francese e all’ultima opera, edita a Venezia, "Gl’amori della luna". Il lavoro si conclude con una riflessione più complessiva riguardo all’influsso della professione attoriale sulla scrittura, dimostrando, nel contesto della Commedia dell’Arte, la permeabilità dei confini tra letteratura e messa in scena.

Per Margherita Costa fra 'poesia, teatro e musica': nuove proposte di lettura al crocevia fra contaminazione di generi e pratiche della Scena.

TREVISAN, ANGELICA
2025/2026

Abstract

La tesi analizza la figura e l’opera di Margherita Costa, una delle autrici più originali, prolifiche e versatili del panorama letterario del Seicento, qualità riconosciute solamente dagli studi più recenti. Attraverso una contestualizzazione storica e biografica, l’elaborato mette in luce la complessità e la ricchezza artistica dell’autrice, che sperimentò un’ampia varietà di generi letterari e forme espressive, dal canto alla recitazione, oltre alla scrittura. Si fornisce poi un’analisi approfondita del corpus costiano, rintracciandovi i tratti di un’interessante ibridazione dei generi e dimostrando come l’influenza della drammaturgia sia il risultato diretto e consapevole della sua esperienza performativa. I tratti di una teatralità implicita si trovano in particolare nelle prime raccolte poetiche e nelle "Lettere amorose". Segue l’analisi delle opere funebri, de "Li Buffoni" (opera fondamentale in quanto prima commedia ad oggi nota scritta da una donna), e del poema sacro "Cecilia martire", che presenta una costruzione scenica. L’analisi giunge infine alla produzione nel contesto francese e all’ultima opera, edita a Venezia, "Gl’amori della luna". Il lavoro si conclude con una riflessione più complessiva riguardo all’influsso della professione attoriale sulla scrittura, dimostrando, nel contesto della Commedia dell’Arte, la permeabilità dei confini tra letteratura e messa in scena.
2025
On Margherita Costa between 'poetry, theatre and music': new reading proposals at the crossroads of genre contamination and Scene practices.
Margherita Costa
Teatro
Seicento
Barocco
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/113227