Questo studio esamina la distribuzione spaziale della vulnerabilità alle inondazioni negli insediamenti informali di Manaus (Amazzonia), integrando analisi GIS, indicatori di vulnerabilità sociale e teoria urbana critica. Utilizzando dati relativi a 236 insediamenti informali, la ricerca elabora un indice di priorità del rischio di inondazione basato sull'approccio PAR (Partecipatory Action Research) e articolato su tre dimensioni: la pericolosità fisica, misurata tramite un modello del terreno HAND (*Height Above Nearest Drainage*) e una fascia di rispetto fluviale di 30 metri definita dal Codice Forestale Federale brasiliano; l'esposizione della popolazione, misurata attraverso la densità demografica; e le condizioni di insicurezza, rappresentate dalla concentrazione di residenti anziani e dalla disponibilità di infrastrutture per il drenaggio delle acque meteoriche. L'analisi rivela che il 12,87% della superficie totale degli insediamenti informali si sovrappone direttamente a zone ripariali protette per legge, con livelli di esposizione che variano notevolmente da una comunità all'altra. Ad esempio, il 75,1% dell'insediamento di Dom Pedro ricade in tali aree, mentre alcuni dei più grandi insediamenti della città non presentano quasi alcuna sovrapposizione. Applicando l'indice a tutte le 236 comunità e suddividendole in quattro fasce di rischio di pari numerosità tramite la suddivisione in quartili, l'analisi individua 59 comunità nella fascia ad alto rischio, caratterizzate da punteggi superiori alla mediana per quanto riguarda pericolosità, esposizione e condizioni di insicurezza. L'analisi evidenzia inoltre che le comunità più esposte tendono a essere tra le più densamente popolate, a disporre di una minore copertura infrastrutturale per il drenaggio e a ospitare quote più elevate di popolazioni demograficamente vulnerabili. Basandosi sul modello "Pressione e Rilascio" (Pressure and Release), lo studio sostiene che la concentrazione di insediamenti informali lungo i corridoi degli *igarapé* sia il risultato di decenni di pianificazione urbana escludente, piuttosto che di una casualità geografica. A Manaus, pericolosità e vulnerabilità sono strettamente interconnesse: le popolazioni a basso reddito sono state spesso spinte verso aree soggette a inondazioni, poiché i rischi ambientali rendevano tali zone meno appetibili per il mercato immobiliare formale. I risultati avvalorano dunque la necessità di passare a una governance territoriale collaborativa, capace di affrontare le cause strutturali del rischio di inondazione anziché trattare l'evento alluvionale come un problema di natura puramente tecnica.

This study examines the spatial distribution of flood vulnerability in informal settlements in Manaus, Amazonas, combining GIS analysis, social vulnerability indicators, and critical urban theory. Using data from 236 informal settlements, the research develops a PAR-based Flood Risk Priority Index based on three dimensions: physical hazard, measured through a Height Above Nearest Drainage (HAND) terrain model and a 30-metre riparian buffer based on Brazil’s Federal Forest Code; population exposure, measured through population density; and unsafe conditions, represented by the concentration of elderly residents and the availability of storm-drain infrastructure. The analysis shows that 12.87% of the total informal settlement area directly overlaps with legally protected riparian preservation zones, with exposure varying substantially between communities. For example, 75.1% of Dom Pedro falls within these areas, while some of the city’s largest settlements show almost no overlap. Applying the index to all 236 communities and classifying them into four risk tiers of equal size using quartile breaks, the analysis identifies 59 communities in the High-risk tier, combining above-median hazard, exposure, and unsafe conditions scores. The analysis also shows that the most exposed communities tend to be among the most densely populated, have lower drainage infrastructure coverage, and contain larger proportions of demographically vulnerable populations. Grounded in the Pressure and Release model, the study argues that the concentration of informal settlements along igarapé corridors is the result of decades of exclusionary urban planning rather than geographical accident. In Manaus, hazard and vulnerability are closely connected, as low-income populations have often been pushed toward flood-prone areas because their environmental risks made them less attractive to formal housing markets. The findings therefore support a shift toward collaborative territorial governance that addresses the structural causes of flood risk rather than treating flooding as a purely technical problem.

Flood Risk as Social Construction: Hazard, Vulnerability and Urban Informality in Manaus, Amazonas

CRUBELLATI NUNES, GUSTAVO
2025/2026

Abstract

Questo studio esamina la distribuzione spaziale della vulnerabilità alle inondazioni negli insediamenti informali di Manaus (Amazzonia), integrando analisi GIS, indicatori di vulnerabilità sociale e teoria urbana critica. Utilizzando dati relativi a 236 insediamenti informali, la ricerca elabora un indice di priorità del rischio di inondazione basato sull'approccio PAR (Partecipatory Action Research) e articolato su tre dimensioni: la pericolosità fisica, misurata tramite un modello del terreno HAND (*Height Above Nearest Drainage*) e una fascia di rispetto fluviale di 30 metri definita dal Codice Forestale Federale brasiliano; l'esposizione della popolazione, misurata attraverso la densità demografica; e le condizioni di insicurezza, rappresentate dalla concentrazione di residenti anziani e dalla disponibilità di infrastrutture per il drenaggio delle acque meteoriche. L'analisi rivela che il 12,87% della superficie totale degli insediamenti informali si sovrappone direttamente a zone ripariali protette per legge, con livelli di esposizione che variano notevolmente da una comunità all'altra. Ad esempio, il 75,1% dell'insediamento di Dom Pedro ricade in tali aree, mentre alcuni dei più grandi insediamenti della città non presentano quasi alcuna sovrapposizione. Applicando l'indice a tutte le 236 comunità e suddividendole in quattro fasce di rischio di pari numerosità tramite la suddivisione in quartili, l'analisi individua 59 comunità nella fascia ad alto rischio, caratterizzate da punteggi superiori alla mediana per quanto riguarda pericolosità, esposizione e condizioni di insicurezza. L'analisi evidenzia inoltre che le comunità più esposte tendono a essere tra le più densamente popolate, a disporre di una minore copertura infrastrutturale per il drenaggio e a ospitare quote più elevate di popolazioni demograficamente vulnerabili. Basandosi sul modello "Pressione e Rilascio" (Pressure and Release), lo studio sostiene che la concentrazione di insediamenti informali lungo i corridoi degli *igarapé* sia il risultato di decenni di pianificazione urbana escludente, piuttosto che di una casualità geografica. A Manaus, pericolosità e vulnerabilità sono strettamente interconnesse: le popolazioni a basso reddito sono state spesso spinte verso aree soggette a inondazioni, poiché i rischi ambientali rendevano tali zone meno appetibili per il mercato immobiliare formale. I risultati avvalorano dunque la necessità di passare a una governance territoriale collaborativa, capace di affrontare le cause strutturali del rischio di inondazione anziché trattare l'evento alluvionale come un problema di natura puramente tecnica.
2025
La costruzione sociale del rischio alluvionale: pericolosità, vulnerabilità e informalità urbana a Manaus, Amazonas
This study examines the spatial distribution of flood vulnerability in informal settlements in Manaus, Amazonas, combining GIS analysis, social vulnerability indicators, and critical urban theory. Using data from 236 informal settlements, the research develops a PAR-based Flood Risk Priority Index based on three dimensions: physical hazard, measured through a Height Above Nearest Drainage (HAND) terrain model and a 30-metre riparian buffer based on Brazil’s Federal Forest Code; population exposure, measured through population density; and unsafe conditions, represented by the concentration of elderly residents and the availability of storm-drain infrastructure. The analysis shows that 12.87% of the total informal settlement area directly overlaps with legally protected riparian preservation zones, with exposure varying substantially between communities. For example, 75.1% of Dom Pedro falls within these areas, while some of the city’s largest settlements show almost no overlap. Applying the index to all 236 communities and classifying them into four risk tiers of equal size using quartile breaks, the analysis identifies 59 communities in the High-risk tier, combining above-median hazard, exposure, and unsafe conditions scores. The analysis also shows that the most exposed communities tend to be among the most densely populated, have lower drainage infrastructure coverage, and contain larger proportions of demographically vulnerable populations. Grounded in the Pressure and Release model, the study argues that the concentration of informal settlements along igarapé corridors is the result of decades of exclusionary urban planning rather than geographical accident. In Manaus, hazard and vulnerability are closely connected, as low-income populations have often been pushed toward flood-prone areas because their environmental risks made them less attractive to formal housing markets. The findings therefore support a shift toward collaborative territorial governance that addresses the structural causes of flood risk rather than treating flooding as a purely technical problem.
Social vulnerability
Urban flood risk
Informal Settlements
Manaus
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/113258