La presente tesi analizza le credenze relative alle vile, figure femminili soprannaturali della tradizione degli Slavi meridionali, esaminandole nel loro contesto storico e culturale. La prima parte della ricerca ricostruisce i processi culturali, religiosi, politici e giuridici che portarono alla costruzione della figura della strega e alla progressiva istituzionalizzazione della persecuzione della stregoneria. La ricerca, ispirandosi agli studi di Carlo Ginzburg, in particolare a I benandanti e Storia notturna, riprende alcune prospettive interpretative relative alla persistenza di credenze folkloriche nell’Europa cristiana e alla loro rielaborazione nell’ambito della stregoneria. In tale prospettiva viene esaminata la figura della vila, analizzandone caratteristiche, funzioni principali, rapporto con gli uomini e ruolo nelle credenze e nelle pratiche culturali locali. Nell’ultima parte, la ricerca prende in esame i processi per stregoneria celebrati nella Dalmazia veneziana e nella Repubblica di Dubrovnik, nei quali emergono testimonianze relative alla figura della vila, della vilenica e altre figure delle tradizioni locali. L’analisi si estende alla comparazione tra le figure emerse con altre figure simili di altre tradizioni, mettendo in luce analogie e differenze tra i diversi luoghi di provenienza. Infine, viene analizzata la figura più rilevante emersa dalle carte processuali, quella della guaritrice, oltre a essa, vengono analizzate alcune formule e pratiche riportate nei verbali dei processi e confrontate con altre pratiche analoghe geograficamente vicine riportate in altri studi. Tali confronti permettono esaminare la distribuzione, i punti in comune e le differenze di queste pratiche e tradizioni lungo la costa orientale dell'Adriatico.
Le vile e le streghe: credenze degli Slavi meridionali e processi d’Età moderna nella Dalmazia veneziana e nella Repubblica di Ragusa
VANZ, GIOSUE'
2025/2026
Abstract
La presente tesi analizza le credenze relative alle vile, figure femminili soprannaturali della tradizione degli Slavi meridionali, esaminandole nel loro contesto storico e culturale. La prima parte della ricerca ricostruisce i processi culturali, religiosi, politici e giuridici che portarono alla costruzione della figura della strega e alla progressiva istituzionalizzazione della persecuzione della stregoneria. La ricerca, ispirandosi agli studi di Carlo Ginzburg, in particolare a I benandanti e Storia notturna, riprende alcune prospettive interpretative relative alla persistenza di credenze folkloriche nell’Europa cristiana e alla loro rielaborazione nell’ambito della stregoneria. In tale prospettiva viene esaminata la figura della vila, analizzandone caratteristiche, funzioni principali, rapporto con gli uomini e ruolo nelle credenze e nelle pratiche culturali locali. Nell’ultima parte, la ricerca prende in esame i processi per stregoneria celebrati nella Dalmazia veneziana e nella Repubblica di Dubrovnik, nei quali emergono testimonianze relative alla figura della vila, della vilenica e altre figure delle tradizioni locali. L’analisi si estende alla comparazione tra le figure emerse con altre figure simili di altre tradizioni, mettendo in luce analogie e differenze tra i diversi luoghi di provenienza. Infine, viene analizzata la figura più rilevante emersa dalle carte processuali, quella della guaritrice, oltre a essa, vengono analizzate alcune formule e pratiche riportate nei verbali dei processi e confrontate con altre pratiche analoghe geograficamente vicine riportate in altri studi. Tali confronti permettono esaminare la distribuzione, i punti in comune e le differenze di queste pratiche e tradizioni lungo la costa orientale dell'Adriatico.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/113283