This thesis examines the “escape narrative” (逃离叙事) through which young Chinese women on the lifestyle platform Xiaohongshu (小红书, known abroad as RedNote) recount leaving home—and studying or migrating abroad—as flight from patriarchal family and marriage pressure. Combining computational and qualitative methods, it analyses a corpus of 129 posts and 7,195 comments and replies drawn from the platform. A Chinese transformer classifier (Erlangshen-RoBERTa) measures sentiment; a sentence-level sentiment arc traces each post’s emotional trajectory; a deductive four-dimension lexicon codes every narrative for motivation (why one flees), tool (studying abroad as the means), capital (who can afford to leave), and aftermath (life after departure); and a purposive sample of twenty-five posts, together with their comment threads, is read closely. The posts are strongly celebratory—76.7 per cent are classified positive—and typically move from trauma toward hope, telling departure as self-rescue. Three findings, however, complicate the genre’s optimism. First, capital is the least articulated dimension (18.6 per cent of posts), even though economic and class resources quietly determine who is able to leave. Second, the “aftermath” narratives carry self-doubt and patriarchal expectation across the border rather than leaving them behind. Third, the comments are markedly less positive than the posts (54.7 per cent, a gap that holds across classification thresholds); read as a feminist counterpublic, they affirm the escape while warning of its costs and its limits. The thesis argues that the escape narrative offers an individualized, one-woman exit to a problem that is produced collectively and structurally. Framed through theories of individualization, cruel optimism, affect, the new mobilities, and counterpublics, the case clarifies how gender, family, and class together shape both the appeal and the limits of “running” (润) in contemporary China. Keywords: Xiaohongshu; young Chinese women; study abroad; escape narrative; gender and family; individualization; feminist counterpublic; sentiment analysis; mixed methods.

Questa tesi analizza la "narrazione di fuga" (逃离叙事) attraverso cui giovani donne cinesi sulla piattaforma di lifestyle Xiaohongshu (小红书, nota all'estero come RedNote) raccontano l'allontanamento dalla famiglia d'origine — attraverso lo studio o la migrazione all'estero — come fuga dalle pressioni patriarcali della famiglia e del matrimonio. Combinando metodi computazionali e qualitativi, la ricerca esamina un corpus di 129 post e 7.195 tra commenti e risposte raccolti dalla piattaforma. Un classificatore transformer per il cinese (Erlangshen-RoBERTa) misura il sentiment; una curva emotiva a livello di frase (sentiment arc) ricostruisce la traiettoria affettiva di ciascun post; un lessico deduttivo a quattro dimensioni codifica ogni narrazione secondo motivazione (perché si fugge), strumento (lo studio all'estero come mezzo), capitale (chi può permettersi di partire) ed esito (la vita dopo la partenza); infine, un campione ragionato di venticinque post, insieme ai relativi thread di commenti, è sottoposto a lettura ravvicinata. I post sono nettamente celebrativi — il 76,7 % è classificato come positivo — e tendono a muoversi dal trauma verso la speranza, raccontando la partenza come auto-salvezza. Tre risultati, tuttavia, complicano l'ottimismo del genere. Primo, il capitale è la dimensione meno esplicitata (18,6 % dei post), benché le risorse economiche e di classe determinino silenziosamente chi è in grado di partire. Secondo, le narrazioni dell'esito portano oltre confine i dubbi su di sé e le aspettative patriarcali, invece di lasciarli alle spalle. Terzo, i commenti sono decisamente meno positivi dei post (54,7 %, uno scarto che permane al variare delle soglie di classificazione); letti come un contropubblico femminista, essi avallano la fuga pur avvertendone i costi e i limiti. La tesi sostiene che la narrazione di fuga offra un'uscita individuale, affidata alla singola donna, a un problema prodotto in modo collettivo e strutturale. Inquadrato attraverso le teorie dell'individualizzazione, dell'ottimismo crudele, degli affetti, delle nuove mobilità e dei contropubblici, il caso chiarisce come genere, famiglia e classe plasmino insieme il fascino e i limiti del "fuggire" (润) nella Cina contemporanea. Parole chiave: Xiaohongshu; giovani donne cinesi; studio all'estero; narrazione di fuga; genere e famiglia; individualizzazione; contropubblico femminista; sentiment analysis; metodi misti.

Studying Abroad as Gendered Escape in the Narratives of Young Chinese Women on Xiaohongshu

ZHAI, MENGXUE
2025/2026

Abstract

This thesis examines the “escape narrative” (逃离叙事) through which young Chinese women on the lifestyle platform Xiaohongshu (小红书, known abroad as RedNote) recount leaving home—and studying or migrating abroad—as flight from patriarchal family and marriage pressure. Combining computational and qualitative methods, it analyses a corpus of 129 posts and 7,195 comments and replies drawn from the platform. A Chinese transformer classifier (Erlangshen-RoBERTa) measures sentiment; a sentence-level sentiment arc traces each post’s emotional trajectory; a deductive four-dimension lexicon codes every narrative for motivation (why one flees), tool (studying abroad as the means), capital (who can afford to leave), and aftermath (life after departure); and a purposive sample of twenty-five posts, together with their comment threads, is read closely. The posts are strongly celebratory—76.7 per cent are classified positive—and typically move from trauma toward hope, telling departure as self-rescue. Three findings, however, complicate the genre’s optimism. First, capital is the least articulated dimension (18.6 per cent of posts), even though economic and class resources quietly determine who is able to leave. Second, the “aftermath” narratives carry self-doubt and patriarchal expectation across the border rather than leaving them behind. Third, the comments are markedly less positive than the posts (54.7 per cent, a gap that holds across classification thresholds); read as a feminist counterpublic, they affirm the escape while warning of its costs and its limits. The thesis argues that the escape narrative offers an individualized, one-woman exit to a problem that is produced collectively and structurally. Framed through theories of individualization, cruel optimism, affect, the new mobilities, and counterpublics, the case clarifies how gender, family, and class together shape both the appeal and the limits of “running” (润) in contemporary China. Keywords: Xiaohongshu; young Chinese women; study abroad; escape narrative; gender and family; individualization; feminist counterpublic; sentiment analysis; mixed methods.
2025
Studying Abroad as Gendered Escape in the Narratives of Young Chinese Women on Xiaohongshu
Questa tesi analizza la "narrazione di fuga" (逃离叙事) attraverso cui giovani donne cinesi sulla piattaforma di lifestyle Xiaohongshu (小红书, nota all'estero come RedNote) raccontano l'allontanamento dalla famiglia d'origine — attraverso lo studio o la migrazione all'estero — come fuga dalle pressioni patriarcali della famiglia e del matrimonio. Combinando metodi computazionali e qualitativi, la ricerca esamina un corpus di 129 post e 7.195 tra commenti e risposte raccolti dalla piattaforma. Un classificatore transformer per il cinese (Erlangshen-RoBERTa) misura il sentiment; una curva emotiva a livello di frase (sentiment arc) ricostruisce la traiettoria affettiva di ciascun post; un lessico deduttivo a quattro dimensioni codifica ogni narrazione secondo motivazione (perché si fugge), strumento (lo studio all'estero come mezzo), capitale (chi può permettersi di partire) ed esito (la vita dopo la partenza); infine, un campione ragionato di venticinque post, insieme ai relativi thread di commenti, è sottoposto a lettura ravvicinata. I post sono nettamente celebrativi — il 76,7 % è classificato come positivo — e tendono a muoversi dal trauma verso la speranza, raccontando la partenza come auto-salvezza. Tre risultati, tuttavia, complicano l'ottimismo del genere. Primo, il capitale è la dimensione meno esplicitata (18,6 % dei post), benché le risorse economiche e di classe determinino silenziosamente chi è in grado di partire. Secondo, le narrazioni dell'esito portano oltre confine i dubbi su di sé e le aspettative patriarcali, invece di lasciarli alle spalle. Terzo, i commenti sono decisamente meno positivi dei post (54,7 %, uno scarto che permane al variare delle soglie di classificazione); letti come un contropubblico femminista, essi avallano la fuga pur avvertendone i costi e i limiti. La tesi sostiene che la narrazione di fuga offra un'uscita individuale, affidata alla singola donna, a un problema prodotto in modo collettivo e strutturale. Inquadrato attraverso le teorie dell'individualizzazione, dell'ottimismo crudele, degli affetti, delle nuove mobilità e dei contropubblici, il caso chiarisce come genere, famiglia e classe plasmino insieme il fascino e i limiti del "fuggire" (润) nella Cina contemporanea. Parole chiave: Xiaohongshu; giovani donne cinesi; studio all'estero; narrazione di fuga; genere e famiglia; individualizzazione; contropubblico femminista; sentiment analysis; metodi misti.
Xiaohongshu
Study abroad
Young Chinese women
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/113287