Verapamil represents one of the most cardiotoxic agents encountered in overdose settings, capable of inducing severe hemodynamic compromise through profound negative chronotropic and inotropic effects. In critically ill patients, acute verapamil intoxication poses a life-threatening emergency that conventional pharmacological management frequently fails to adequately control. The limitations of standard treatments in severe poisoning have prompted growing interest in extracorporeal blood purification techniques, including hemoadsorption, as adjunctive therapeutic strategies. This in vitro study evaluates the clinical and pharmacological role of hemoadsorption with the Jafron HA380 cartridge in the extracorporeal removal of Verapamil in critically ill patients. Hemoadsorption was performed using the Jafron HA380 cartridge and the extracorporeal circuit was managed on the Galileo platform, with serial plasma Verapamil concentrations measured by HPLC at predefined timepoints from baseline up to 120 minutes after initiation. In conclusion, hemoadsorption with the Jafron HA380 cartridge leads to a progressive and rapid decrease in plasma Verapamil concentrations, demonstrating high adsorptive efficiency and supporting its integration into toxicological emergency protocols for severe poisoning.

Verapamil rappresenta uno degli agenti più cardiotossici riscontrati nei casi di sovradosaggio, in grado di indurre gravi compromissioni emodinamiche attraverso profondi effetti cronotropici e inotropici negativi. Nei pazienti in condizioni critiche, l’intossicazione acuta da verapamil costituisce un’emergenza potenzialmente letale che la gestione farmacologica convenzionale spesso non riesce a controllare adeguatamente. I limiti dei trattamenti standard nei casi di avvelenamento grave hanno suscitato un crescente interesse per le tecniche di depurazione extracorporea del sangue, tra cui l’emoadsorbimento, come strategie terapeutiche aggiuntive. Questo studio in vitro valuta il ruolo clinico e farmacologico dell’emoadsorbimento con la cartuccia Jafron HA380 nella rimozione extracorporea del verapamil in pazienti in condizioni critiche. L’emoadsorbimento è stato eseguito utilizzando la cartuccia Jafron HA380 e il circuito extracorporeo è stato gestito sulla piattaforma Galileo; le concentrazioni plasmatiche seriali di verapamil sono state misurate mediante HPLC in momenti prestabiliti, dal punto di inizio fino a 120 minuti dopo l’inizio del trattamento. In conclusione, l’emoadsorbimento con la cartuccia Jafron HA380 determina una diminuzione progressiva e rapida delle concentrazioni plasmatiche di verapamil, dimostrando un’elevata efficienza di adsorbimento e sostenendone l’integrazione nei protocolli di emergenza tossicologica per i casi di avvelenamento grave.

Studio in vitro di emoadsorbimento con la cartuccia Jafron HA380: rimozione extracorporea di Verapamil in pazienti critici

PETTINÀ, ANITA
2025/2026

Abstract

Verapamil represents one of the most cardiotoxic agents encountered in overdose settings, capable of inducing severe hemodynamic compromise through profound negative chronotropic and inotropic effects. In critically ill patients, acute verapamil intoxication poses a life-threatening emergency that conventional pharmacological management frequently fails to adequately control. The limitations of standard treatments in severe poisoning have prompted growing interest in extracorporeal blood purification techniques, including hemoadsorption, as adjunctive therapeutic strategies. This in vitro study evaluates the clinical and pharmacological role of hemoadsorption with the Jafron HA380 cartridge in the extracorporeal removal of Verapamil in critically ill patients. Hemoadsorption was performed using the Jafron HA380 cartridge and the extracorporeal circuit was managed on the Galileo platform, with serial plasma Verapamil concentrations measured by HPLC at predefined timepoints from baseline up to 120 minutes after initiation. In conclusion, hemoadsorption with the Jafron HA380 cartridge leads to a progressive and rapid decrease in plasma Verapamil concentrations, demonstrating high adsorptive efficiency and supporting its integration into toxicological emergency protocols for severe poisoning.
2025
In vitro study of hemoadsorption with the Jafron HA380 cartridge: extracorporeal removal of Verapamil in critically ill patients
Verapamil rappresenta uno degli agenti più cardiotossici riscontrati nei casi di sovradosaggio, in grado di indurre gravi compromissioni emodinamiche attraverso profondi effetti cronotropici e inotropici negativi. Nei pazienti in condizioni critiche, l’intossicazione acuta da verapamil costituisce un’emergenza potenzialmente letale che la gestione farmacologica convenzionale spesso non riesce a controllare adeguatamente. I limiti dei trattamenti standard nei casi di avvelenamento grave hanno suscitato un crescente interesse per le tecniche di depurazione extracorporea del sangue, tra cui l’emoadsorbimento, come strategie terapeutiche aggiuntive. Questo studio in vitro valuta il ruolo clinico e farmacologico dell’emoadsorbimento con la cartuccia Jafron HA380 nella rimozione extracorporea del verapamil in pazienti in condizioni critiche. L’emoadsorbimento è stato eseguito utilizzando la cartuccia Jafron HA380 e il circuito extracorporeo è stato gestito sulla piattaforma Galileo; le concentrazioni plasmatiche seriali di verapamil sono state misurate mediante HPLC in momenti prestabiliti, dal punto di inizio fino a 120 minuti dopo l’inizio del trattamento. In conclusione, l’emoadsorbimento con la cartuccia Jafron HA380 determina una diminuzione progressiva e rapida delle concentrazioni plasmatiche di verapamil, dimostrando un’elevata efficienza di adsorbimento e sostenendone l’integrazione nei protocolli di emergenza tossicologica per i casi di avvelenamento grave.
Verapamil
Hemoadsorption
Jafron HA380
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