Tourism stands out globally for its high female participation in the workforce, particularly pronounced in the entrepreneurial sphere; despite this, the sector continues to reproduce significant gender inequalities, on the economic, cultural, social and political levels. This work investigates the emancipatory potential of slow tourism as a space for female entrepreneurship and empowerment, pursuing a twofold objective: to verify whether the structural characteristics of slow tourism offer more favourable conditions for the development of female entrepreneurship compared to other tourism sectors, and to ascertain whether women's entrepreneurial experiences in this field can be considered genuine pathways to empowerment. After reconstructing the theoretical framework at the international, national and regional levels, the empirical research was conducted through ten semi-structured interviews with women entrepreneurs active in the slow tourism sector in the Veneto region, analysed through thematic analysis and subsequently interpreted in light of the four dimensions of women's empowerment theorised by Scheyvens (1999). The findings show that slow tourism constitutes a potentially fertile ground for female entrepreneurship, owing to the low capital intensity it requires and the centrality of its relational dimension, while at the same time revealing that this potential does not materialise automatically or uniformly: its concrete realisation depends on the individual and collective capacity of women entrepreneurs to transform structural constraints (economic, care-related, cultural) into active strategies, and remains conditioned by a persistent gap between the psychological and social dimensions of empowerment, which appear more firmly achieved, and the political-institutional dimension, where the path ahead still appears long.

Il turismo si distingue, a livello globale, per un'elevata partecipazione femminile alla forza lavoro, particolarmente marcata in ambito imprenditoriale; nonostante ciò, il settore riproduce ancora significative disuguaglianze di genere, sul piano economico, culturale, sociale e politico. Il presente lavoro indaga il potenziale emancipatorio del turismo lento quale spazio di imprenditorialità ed empowerment femminile, muovendo da un duplice obiettivo: verificare se le caratteristiche strutturali del turismo lento offrano condizioni più favorevoli allo sviluppo dell'imprenditoria femminile rispetto ad altri comparti turistici, e accertare se le esperienze imprenditoriali delle donne in questo settore possano configurarsi come autentici percorsi di empowerment. Dopo aver ricostruito il quadro teorico di riferimento su scala internazionale, nazionale e regionale, la ricerca empirica è stata condotta attraverso dieci interviste semi-strutturate a imprenditrici attive nel settore del turismo lento in Veneto, analizzate mediante la tecnica dell'analisi tematica e successivamente interpretate alla luce delle quattro dimensioni dell'empowerment femminile teorizzate da Scheyvens (1999). I risultati mostrano come il turismo lento costituisca un terreno potenzialmente fertile per l'imprenditoria femminile, in virtù della bassa intensità di capitale richiesta e della centralità della dimensione relazionale, ma rivelano al contempo come tale potenziale non si realizzi in modo automatico né uniforme: la sua concreta espressione dipende dalla capacità individuale e collettiva delle imprenditrici di trasformare vincoli strutturali (economici, di cura, culturali) in strategie attive, e resta condizionata da una persistente distanza tra le dimensioni psicologica e sociale dell'empowerment, più solidamente raggiunte, e quella politico-istituzionale, dove la strada da percorrere appare ancora lunga.

Il turismo lento come spazio di imprenditorialità ed empowerment femminile: il caso del Veneto

PALEARI, VALENTINA
2025/2026

Abstract

Tourism stands out globally for its high female participation in the workforce, particularly pronounced in the entrepreneurial sphere; despite this, the sector continues to reproduce significant gender inequalities, on the economic, cultural, social and political levels. This work investigates the emancipatory potential of slow tourism as a space for female entrepreneurship and empowerment, pursuing a twofold objective: to verify whether the structural characteristics of slow tourism offer more favourable conditions for the development of female entrepreneurship compared to other tourism sectors, and to ascertain whether women's entrepreneurial experiences in this field can be considered genuine pathways to empowerment. After reconstructing the theoretical framework at the international, national and regional levels, the empirical research was conducted through ten semi-structured interviews with women entrepreneurs active in the slow tourism sector in the Veneto region, analysed through thematic analysis and subsequently interpreted in light of the four dimensions of women's empowerment theorised by Scheyvens (1999). The findings show that slow tourism constitutes a potentially fertile ground for female entrepreneurship, owing to the low capital intensity it requires and the centrality of its relational dimension, while at the same time revealing that this potential does not materialise automatically or uniformly: its concrete realisation depends on the individual and collective capacity of women entrepreneurs to transform structural constraints (economic, care-related, cultural) into active strategies, and remains conditioned by a persistent gap between the psychological and social dimensions of empowerment, which appear more firmly achieved, and the political-institutional dimension, where the path ahead still appears long.
2025
Slow tourism as a space for women's entrepreneurship and empowerment: the case of the Veneto Region
Il turismo si distingue, a livello globale, per un'elevata partecipazione femminile alla forza lavoro, particolarmente marcata in ambito imprenditoriale; nonostante ciò, il settore riproduce ancora significative disuguaglianze di genere, sul piano economico, culturale, sociale e politico. Il presente lavoro indaga il potenziale emancipatorio del turismo lento quale spazio di imprenditorialità ed empowerment femminile, muovendo da un duplice obiettivo: verificare se le caratteristiche strutturali del turismo lento offrano condizioni più favorevoli allo sviluppo dell'imprenditoria femminile rispetto ad altri comparti turistici, e accertare se le esperienze imprenditoriali delle donne in questo settore possano configurarsi come autentici percorsi di empowerment. Dopo aver ricostruito il quadro teorico di riferimento su scala internazionale, nazionale e regionale, la ricerca empirica è stata condotta attraverso dieci interviste semi-strutturate a imprenditrici attive nel settore del turismo lento in Veneto, analizzate mediante la tecnica dell'analisi tematica e successivamente interpretate alla luce delle quattro dimensioni dell'empowerment femminile teorizzate da Scheyvens (1999). I risultati mostrano come il turismo lento costituisca un terreno potenzialmente fertile per l'imprenditoria femminile, in virtù della bassa intensità di capitale richiesta e della centralità della dimensione relazionale, ma rivelano al contempo come tale potenziale non si realizzi in modo automatico né uniforme: la sua concreta espressione dipende dalla capacità individuale e collettiva delle imprenditrici di trasformare vincoli strutturali (economici, di cura, culturali) in strategie attive, e resta condizionata da una persistente distanza tra le dimensioni psicologica e sociale dell'empowerment, più solidamente raggiunte, e quella politico-istituzionale, dove la strada da percorrere appare ancora lunga.
Donne
Empowerment
Imprenditorialità
Turismo lento
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Elaborato di tesi-Valentina Paleari.pdf

Accesso riservato

Dimensione 965.21 kB
Formato Adobe PDF
965.21 kB Adobe PDF

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/117680