Questa tesi analizza l'evoluzione demografica, insediativa e paesaggistica del Comune di Costabissara dal 1951 al 2026, assumendolo come caso di studio emblematico delle trasformazioni avvenute nella provincia di Vicenza. Attraverso lo studio delle serie storiche e dei censimenti ISTAT, la ricerca documenta il passaggio del territorio da una vocazione prettamente rurale a un modello residenziale periurbano tipico della "città diffusa". L'andamento demografico viene suddiviso in tre fasi principali: il consolidamento industriale e la riduzione della famiglia patriarcale (1951-1971), il grande boom migratorio e residenziale (1981-2011) e l'attuale fase di stabilizzazione, caratterizzata da un rapido invecchiamento. Lo studio dimostra come tali mutamenti socio-economici si siano tradotti in modo visibile sul paesaggio, determinando una forte espansione edilizia a bassa densità e la progressiva frammentazione degli spazi agricoli. A integrazione dell'analisi statistica, un progetto di analisi spaziale in ambiente GIS mappa la reale accessibilità pedonale ai servizi essenziali, valutando l'impatto dell'urbanizzazione sulla vita quotidiana. I risultati rivelano infine che l'attuale dispersione insediativa, concepita decenni fa per una popolazione giovane e motorizzata, genera oggi condizioni di svantaggio e isolamento proprio per la crescente componente anziana della comunità.
Dinamiche demografiche e mutamenti del paesaggio. Il caso di Costabissara (1951-2026) attraverso l'analisi cartografica in ambiente GIS.
POPPI, ALESSIA
2025/2026
Abstract
Questa tesi analizza l'evoluzione demografica, insediativa e paesaggistica del Comune di Costabissara dal 1951 al 2026, assumendolo come caso di studio emblematico delle trasformazioni avvenute nella provincia di Vicenza. Attraverso lo studio delle serie storiche e dei censimenti ISTAT, la ricerca documenta il passaggio del territorio da una vocazione prettamente rurale a un modello residenziale periurbano tipico della "città diffusa". L'andamento demografico viene suddiviso in tre fasi principali: il consolidamento industriale e la riduzione della famiglia patriarcale (1951-1971), il grande boom migratorio e residenziale (1981-2011) e l'attuale fase di stabilizzazione, caratterizzata da un rapido invecchiamento. Lo studio dimostra come tali mutamenti socio-economici si siano tradotti in modo visibile sul paesaggio, determinando una forte espansione edilizia a bassa densità e la progressiva frammentazione degli spazi agricoli. A integrazione dell'analisi statistica, un progetto di analisi spaziale in ambiente GIS mappa la reale accessibilità pedonale ai servizi essenziali, valutando l'impatto dell'urbanizzazione sulla vita quotidiana. I risultati rivelano infine che l'attuale dispersione insediativa, concepita decenni fa per una popolazione giovane e motorizzata, genera oggi condizioni di svantaggio e isolamento proprio per la crescente componente anziana della comunità.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/118085