La presente tesi analizza l'evoluzione della memoria pubblica di Cristoforo Colombo negli Stati Uniti, ricostruendo i processi storici, culturali e politici che hanno determinato la costruzione, la diffusione e la successiva contestazione del suo mito tra la fine del XVIII secolo e l'età contemporanea. Attraverso un approccio di storia culturale e della memoria, la ricerca intende mostrare come la figura del navigatore genovese sia stata progressivamente trasformata in un simbolo identitario capace di assumere significati differenti in relazione ai mutamenti della società statunitense. La prima parte del lavoro esamina le principali tappe della costruzione del mito colombiano, soffermandosi sul ruolo svolto da John Pintard e dalla Tammany Society nella definizione di una memoria nazionale americana, sulla rilettura romantica proposta da Washington Irving e sulle motivazioni politiche che portarono alla proclamazione del primo Columbus Day nel 1892. Viene inoltre analizzato il processo attraverso cui Colombo divenne un punto di riferimento per l'integrazione e il riconoscimento della comunità italo-statunitense, fino alla definitiva istituzionalizzazione come ricorrenza federale. La seconda parte è dedicata alla monumentalità colombiana negli Stati Uniti e ne ricostruisce origini, caratteristiche iconografiche, modalità di finanziamento e diffusione territoriale, evidenziando il ruolo dei monumenti nella costruzione di una memoria pubblica condivisa e nella legittimazione simbolica della presenza italiana nello spazio civico americano. L'ultima sezione affronta la progressiva crisi del mito colombiano a partire dalla revisione storiografica del Novecento e dalle contestazioni promosse dai movimenti indigeni e anticoloniali. Particolare attenzione è riservata alle controversie che hanno investito il Columbus Day e i monumenti dedicati a Colombo, culminate nelle mobilitazioni iconoclaste degli ultimi decenni. La ricerca analizza inoltre le forme di contro-mobilitazione sviluppatesi in risposta a tali contestazioni, con particolare riferimento al dibattito politico dell'era Trump, nel quale la figura di Colombo è stata nuovamente impiegata come simbolo delle tensioni culturali e identitarie che attraversano gli Stati Uniti contemporanei. La vicenda della memoria colombiana emerge così come un osservatorio privilegiato per comprendere il rapporto tra storia, identità collettive, conflitti memoriali e uso pubblico del passato nella società americana.
Cristoforo Colombo e la memoria pubblica negli Stati Uniti: storia, identità, conflitti sociali
SECCHIATI, GIOVANNI
2025/2026
Abstract
La presente tesi analizza l'evoluzione della memoria pubblica di Cristoforo Colombo negli Stati Uniti, ricostruendo i processi storici, culturali e politici che hanno determinato la costruzione, la diffusione e la successiva contestazione del suo mito tra la fine del XVIII secolo e l'età contemporanea. Attraverso un approccio di storia culturale e della memoria, la ricerca intende mostrare come la figura del navigatore genovese sia stata progressivamente trasformata in un simbolo identitario capace di assumere significati differenti in relazione ai mutamenti della società statunitense. La prima parte del lavoro esamina le principali tappe della costruzione del mito colombiano, soffermandosi sul ruolo svolto da John Pintard e dalla Tammany Society nella definizione di una memoria nazionale americana, sulla rilettura romantica proposta da Washington Irving e sulle motivazioni politiche che portarono alla proclamazione del primo Columbus Day nel 1892. Viene inoltre analizzato il processo attraverso cui Colombo divenne un punto di riferimento per l'integrazione e il riconoscimento della comunità italo-statunitense, fino alla definitiva istituzionalizzazione come ricorrenza federale. La seconda parte è dedicata alla monumentalità colombiana negli Stati Uniti e ne ricostruisce origini, caratteristiche iconografiche, modalità di finanziamento e diffusione territoriale, evidenziando il ruolo dei monumenti nella costruzione di una memoria pubblica condivisa e nella legittimazione simbolica della presenza italiana nello spazio civico americano. L'ultima sezione affronta la progressiva crisi del mito colombiano a partire dalla revisione storiografica del Novecento e dalle contestazioni promosse dai movimenti indigeni e anticoloniali. Particolare attenzione è riservata alle controversie che hanno investito il Columbus Day e i monumenti dedicati a Colombo, culminate nelle mobilitazioni iconoclaste degli ultimi decenni. La ricerca analizza inoltre le forme di contro-mobilitazione sviluppatesi in risposta a tali contestazioni, con particolare riferimento al dibattito politico dell'era Trump, nel quale la figura di Colombo è stata nuovamente impiegata come simbolo delle tensioni culturali e identitarie che attraversano gli Stati Uniti contemporanei. La vicenda della memoria colombiana emerge così come un osservatorio privilegiato per comprendere il rapporto tra storia, identità collettive, conflitti memoriali e uso pubblico del passato nella società americana.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/118087