Il controllo cognitivo può essere inteso come l’insieme dei processi esecutivi che consente all’individuo di affrontare gli imprevisti, adattarsi ai cambiamenti e di fermarsi, riflettere e agire in funzione delle richieste ambientali. Una prospettiva recente ne evidenzia la funzione adattiva, intesa come la capacità di adattarsi ai cambiamenti ambientali o ai segnali interni in maniera flessibile e controllata. Tale capacità risulta particolarmente rilevante nel Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD), nel quale sono state evidenziate difficoltà nei processi di controllo cognitivo adattivo. La presente ricerca è parte del progetto multicentrico CALM-2 il cui obiettivo principale è quello di approfondire il ruolo del controllo cognitivo adattivo in relazione a traiettorie di sviluppo tipico, atipico e a rischio nel corso dell’infanzia e dell’adolescenza. Lo studio ha confrontato bambini e adolescenti con ADHD e a sviluppo tipico mediante il Dynamic Flanker Task, una variante del paradigma di Gonthier e collaboratori (2021), e la registrazione dell’attività elettroencefalografica ad alta densità (HD-EEG). I risultati comportamentali indicano che entrambi i gruppi sono in grado di adattare il controllo cognitivo al contesto, ma il gruppo con ADHD mostra maggiori difficoltà quando il conflitto dev’essere affrontato in una modalità reattiva e poco prevedibile. Le differenze tra i due gruppi sembrano dunque riguardare non tanto la presenza o l’assenza del controllo proattivo, quanto piuttosto la flessibilità con cui tale controllo viene regolato in funzione dei segnali probabilistici ambientali. Le osservazioni qualitative relative alle componenti CNV, N2 e P3 suggeriscono dinamiche temporali parzialmente differenti tra i due gruppi.

Adattare il controllo cognitivo al contesto: uno studio HD-EEG nel Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività

ESPOSITO, IOLANDA
2025/2026

Abstract

Il controllo cognitivo può essere inteso come l’insieme dei processi esecutivi che consente all’individuo di affrontare gli imprevisti, adattarsi ai cambiamenti e di fermarsi, riflettere e agire in funzione delle richieste ambientali. Una prospettiva recente ne evidenzia la funzione adattiva, intesa come la capacità di adattarsi ai cambiamenti ambientali o ai segnali interni in maniera flessibile e controllata. Tale capacità risulta particolarmente rilevante nel Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD), nel quale sono state evidenziate difficoltà nei processi di controllo cognitivo adattivo. La presente ricerca è parte del progetto multicentrico CALM-2 il cui obiettivo principale è quello di approfondire il ruolo del controllo cognitivo adattivo in relazione a traiettorie di sviluppo tipico, atipico e a rischio nel corso dell’infanzia e dell’adolescenza. Lo studio ha confrontato bambini e adolescenti con ADHD e a sviluppo tipico mediante il Dynamic Flanker Task, una variante del paradigma di Gonthier e collaboratori (2021), e la registrazione dell’attività elettroencefalografica ad alta densità (HD-EEG). I risultati comportamentali indicano che entrambi i gruppi sono in grado di adattare il controllo cognitivo al contesto, ma il gruppo con ADHD mostra maggiori difficoltà quando il conflitto dev’essere affrontato in una modalità reattiva e poco prevedibile. Le differenze tra i due gruppi sembrano dunque riguardare non tanto la presenza o l’assenza del controllo proattivo, quanto piuttosto la flessibilità con cui tale controllo viene regolato in funzione dei segnali probabilistici ambientali. Le osservazioni qualitative relative alle componenti CNV, N2 e P3 suggeriscono dinamiche temporali parzialmente differenti tra i due gruppi.
2025
Adapting Cognitive Control to Context: An HD-EEG Study of Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder
ADHD
Controllo Cognitivo
Flanker
ERP
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/118359