La Malattia di Parkinson (PD) è un disturbo neurodegenerativo caratterizzato da sintomi motori e non motori. Tra i sintomi non motori, il declino cognitivo ha delle conseguenze altamente invalidanti per il paziente. Tra le manifestazioni cognitive più precoci sono presenti difficoltà attentive, esecutive e visuospaziali. Studi recenti hanno inoltre evidenziato una compromissione delle abilità finanziarie (AF), importanti abilità strumentali per il mantenimento dell’autonomia nella vita quotidiana. Tali difficoltà possono manifestarsi già nelle fasi iniziali della malattia e risultano frequentemente associate alla presenza di un lieve deterioramento cognitivo (MCI). Sebbene diversi studi comportamentali e di neuroimaging abbiano indagato le AF nei pazienti con PD, la letteratura disponibile non ha ancora approfondito gli effetti di interventi di riabilitazione cognitiva specificamente orientati a tali abilità nei pazienti con PD-MCI. Il presente studio si propone di fornire un’indagine preliminare sugli outcome comportamentali e neurofunzionali di un trattamento sperimentale di riabilitazione cognitiva focalizzato sulle AF in pazienti con PD-MCI (n=33), confrontato con un trattamento convenzionale. I pazienti sono stati suddivisi tramite randomizzazione in un gruppo sperimentale (n=15) e in un gruppo di controllo (n= 18) e sottoposti ai rispettivi trattamenti. È stata condotta una valutazione cognitiva e funzionale, alla baseline (T0) e al termine del trattamento (T1). Sono state inoltre valutate le abilità numeriche e finanziarie, misurate tramite le versioni brevi delle batterie NADL e NADL-F. È stata condotta un’analisi esplorativa relativa a impulsività, stile decisionale e propensione e percezione del rischio. Sono state inoltre acquisite immagini di resting state fMRI 3T in un sottogruppo di pazienti (n=19). Infine, sono state analizzate le variazioni di connettività intra e inter-network dei network precedentemente identificati come negativamente correlati al mantenimento delle abilità numeriche formali e informali e finanziarie nei pazienti con PD-MCI. I risultati mostrano che, pur essendo stati osservati miglioramenti da T0 a T1 in alcune misure cognitive e funzionali, le variazioni T0-T1 non hanno evidenziato differenze significative tra i due gruppi. I trattamenti hanno pertanto mostrato esiti complessivamente comparabili. Per quanto riguarda gli outcome funzionali, entrambi i trattamenti mostrano un andamento parzialmente sovrapponibile per gli outcome funzionali, con un significativo miglioramento nel Barthel Index (BI). È stato inoltre osservato il mantenimento in entrambi i gruppi delle AF e delle abilità numeriche. Nel gruppo sperimentale è stato invece evidenziato un incremento dello stile decisionale razionale e una riduzione della propensione a mettere in atto comportamenti rischiosi. Infine, sono state rilevate differenti variazioni nella connettività intra-network tra i gruppi relativamente ai network CON e DMN. Nel gruppo sperimentale è stato registrato un incremento della connettività intra-network del CON, a fronte di un decremento osservato nel gruppo di controllo. La connettività intra-network del DMN ha mostrato un decremento maggiore nel gruppo di controllo, rispetto al gruppo sperimentale. Nel complesso, i risultati suggeriscono che entrambi i trattamenti siano associati a esiti favorevoli e comparabili, senza evidenziare una maggiore efficacia del trattamento sperimentale rispetto a quello di controllo. Tali evidenze, di natura preliminare ed esplorativa, richiedono tuttavia conferma in studi condotti su campioni più ampi.
Applicazione di un trattamento digitale innovativo per il recupero delle abilità finanziarie e il miglioramento della gestione delle attività della vita quotidiana nel Disturbo di Parkinson con declino cognitivo lieve: risultati preliminari su aspetti comportamentali e neurofunzionali
DE MASTRI, IRENE
2025/2026
Abstract
La Malattia di Parkinson (PD) è un disturbo neurodegenerativo caratterizzato da sintomi motori e non motori. Tra i sintomi non motori, il declino cognitivo ha delle conseguenze altamente invalidanti per il paziente. Tra le manifestazioni cognitive più precoci sono presenti difficoltà attentive, esecutive e visuospaziali. Studi recenti hanno inoltre evidenziato una compromissione delle abilità finanziarie (AF), importanti abilità strumentali per il mantenimento dell’autonomia nella vita quotidiana. Tali difficoltà possono manifestarsi già nelle fasi iniziali della malattia e risultano frequentemente associate alla presenza di un lieve deterioramento cognitivo (MCI). Sebbene diversi studi comportamentali e di neuroimaging abbiano indagato le AF nei pazienti con PD, la letteratura disponibile non ha ancora approfondito gli effetti di interventi di riabilitazione cognitiva specificamente orientati a tali abilità nei pazienti con PD-MCI. Il presente studio si propone di fornire un’indagine preliminare sugli outcome comportamentali e neurofunzionali di un trattamento sperimentale di riabilitazione cognitiva focalizzato sulle AF in pazienti con PD-MCI (n=33), confrontato con un trattamento convenzionale. I pazienti sono stati suddivisi tramite randomizzazione in un gruppo sperimentale (n=15) e in un gruppo di controllo (n= 18) e sottoposti ai rispettivi trattamenti. È stata condotta una valutazione cognitiva e funzionale, alla baseline (T0) e al termine del trattamento (T1). Sono state inoltre valutate le abilità numeriche e finanziarie, misurate tramite le versioni brevi delle batterie NADL e NADL-F. È stata condotta un’analisi esplorativa relativa a impulsività, stile decisionale e propensione e percezione del rischio. Sono state inoltre acquisite immagini di resting state fMRI 3T in un sottogruppo di pazienti (n=19). Infine, sono state analizzate le variazioni di connettività intra e inter-network dei network precedentemente identificati come negativamente correlati al mantenimento delle abilità numeriche formali e informali e finanziarie nei pazienti con PD-MCI. I risultati mostrano che, pur essendo stati osservati miglioramenti da T0 a T1 in alcune misure cognitive e funzionali, le variazioni T0-T1 non hanno evidenziato differenze significative tra i due gruppi. I trattamenti hanno pertanto mostrato esiti complessivamente comparabili. Per quanto riguarda gli outcome funzionali, entrambi i trattamenti mostrano un andamento parzialmente sovrapponibile per gli outcome funzionali, con un significativo miglioramento nel Barthel Index (BI). È stato inoltre osservato il mantenimento in entrambi i gruppi delle AF e delle abilità numeriche. Nel gruppo sperimentale è stato invece evidenziato un incremento dello stile decisionale razionale e una riduzione della propensione a mettere in atto comportamenti rischiosi. Infine, sono state rilevate differenti variazioni nella connettività intra-network tra i gruppi relativamente ai network CON e DMN. Nel gruppo sperimentale è stato registrato un incremento della connettività intra-network del CON, a fronte di un decremento osservato nel gruppo di controllo. La connettività intra-network del DMN ha mostrato un decremento maggiore nel gruppo di controllo, rispetto al gruppo sperimentale. Nel complesso, i risultati suggeriscono che entrambi i trattamenti siano associati a esiti favorevoli e comparabili, senza evidenziare una maggiore efficacia del trattamento sperimentale rispetto a quello di controllo. Tali evidenze, di natura preliminare ed esplorativa, richiedono tuttavia conferma in studi condotti su campioni più ampi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/118809